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G-FACTOR - G. Lucariello su "NM": "Napoli, i sorrisi di Rudi Garcia mentre si evidenziano delle perplessità"
08.10.2023 19:00 di Napoli Magazine

NAPOLI – Garcia, non facciamo scherzi, non cambiamo la grammatica del calcio e non mischiamo le carte in tavola: bisogna chiarire, è opportuno approfondire il discorso per evitare spiacevoli equivoci. A farla breve va puntualizzato, ricordato e sottolineato che la sfida con il Real Madrid il Napoli l’ha persa. Succede invece che si sta barattando una sconfitta, mascherandola con una super-prestazione che sinceramte non è stata tale. L’impegno c’è stato, certo, e ci sono state anche delle cose belle, ma ce ne sono state altre anche piuttosto bruttine che capovolgendole in termini tecnici avrebbero potuto determinare qualche cosa di diverso. Insomma poco c’è mancato che martedì sera il popolo azzurro abbia addirittura festeggiato la sconfitta, che tempi! Monsieur Garcia è invece su di giri, impropriamente la partita col Real l’ha caricato a mille, quale contraddizione: il mondo del pallone nella città in riva al Golfo regge su convinzioni un tantino diverse. In altre parole non ci può essere soddisfazione sotto il profilo squisitamente del risultato, pur considerando le attenuanti del calcio e avversari di grande livello. Chissà come avrà realmente commentato De Laurentiis dentro di sé, aldilà della ragione di stato. Qualcosa comunque si è mosso. Il Consiglio dei Saggi composto dai giocatori azzurri più rappresentativi si è confrontato con l’allenatore francese mettendo sul tappeto quelle diverse cosette che finora non hanno funzionato. “Saggi” che hanno soprattutto sottoposto al mister la necessità di ritornare al recentissimo passato e al copione vincente sotto il profilo tecnico e tattico, ricorrendo a quella veste che alla squadra ha dato modo di aprire una voragine alle proprie spalle nella scorsa stagione. Nell’immediata vigilia del match con la Fiorentina, una signora squadra, non se ne abbia a male Monsieur Garcia, giacchè tra le osservazioni che hanno un certo peso c’è anche un capitolo che riguarda le sostituzioni. Sostituzioni che spesso creano perplessità e disappunto per le scelte operate, finanche all’ultimissimo momento, addirittura nei tre minuti finali, come è capitato a Simeone: che senso ha avuto? C’è dell’altro. La questione riguarda soprattutto Raspadori, infilato nel gioco e nelle posizioni sulla fascia a destra o a sinistra. Lo sanno pure in cielo e in terra che l’ex Sassuolo non è una mezzala e che è illogico affidargli posizione e ruolo di Zielinski: d’altronde valutando la sua scheda tecnica è impensabile che Raspadori possa essere utilizzato a centrocampo. Le scelte, un altro grattacapo per Garcia che stasera contro la Fiorentina sembra orientato a mandare in campo un settore centrale composto da Lobotkta, Zielinski e Anguissa, a comandare il gioco per dare profondità al contropiede di Osimhen e Kvara, ma anche per approfittare dei vuoti nel settore centrale dei gigliati, spessissimo estremamente spregiudicati dalla trequarti in su. Ancora un paio di dubbi per il mister francese: in difesa Mario Rui o Olivera. Garcia sta riflettendo anche su Lindstrom. Sia fatta la sua volontà.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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08/10/2023 - 19:00

NAPOLI – Garcia, non facciamo scherzi, non cambiamo la grammatica del calcio e non mischiamo le carte in tavola: bisogna chiarire, è opportuno approfondire il discorso per evitare spiacevoli equivoci. A farla breve va puntualizzato, ricordato e sottolineato che la sfida con il Real Madrid il Napoli l’ha persa. Succede invece che si sta barattando una sconfitta, mascherandola con una super-prestazione che sinceramte non è stata tale. L’impegno c’è stato, certo, e ci sono state anche delle cose belle, ma ce ne sono state altre anche piuttosto bruttine che capovolgendole in termini tecnici avrebbero potuto determinare qualche cosa di diverso. Insomma poco c’è mancato che martedì sera il popolo azzurro abbia addirittura festeggiato la sconfitta, che tempi! Monsieur Garcia è invece su di giri, impropriamente la partita col Real l’ha caricato a mille, quale contraddizione: il mondo del pallone nella città in riva al Golfo regge su convinzioni un tantino diverse. In altre parole non ci può essere soddisfazione sotto il profilo squisitamente del risultato, pur considerando le attenuanti del calcio e avversari di grande livello. Chissà come avrà realmente commentato De Laurentiis dentro di sé, aldilà della ragione di stato. Qualcosa comunque si è mosso. Il Consiglio dei Saggi composto dai giocatori azzurri più rappresentativi si è confrontato con l’allenatore francese mettendo sul tappeto quelle diverse cosette che finora non hanno funzionato. “Saggi” che hanno soprattutto sottoposto al mister la necessità di ritornare al recentissimo passato e al copione vincente sotto il profilo tecnico e tattico, ricorrendo a quella veste che alla squadra ha dato modo di aprire una voragine alle proprie spalle nella scorsa stagione. Nell’immediata vigilia del match con la Fiorentina, una signora squadra, non se ne abbia a male Monsieur Garcia, giacchè tra le osservazioni che hanno un certo peso c’è anche un capitolo che riguarda le sostituzioni. Sostituzioni che spesso creano perplessità e disappunto per le scelte operate, finanche all’ultimissimo momento, addirittura nei tre minuti finali, come è capitato a Simeone: che senso ha avuto? C’è dell’altro. La questione riguarda soprattutto Raspadori, infilato nel gioco e nelle posizioni sulla fascia a destra o a sinistra. Lo sanno pure in cielo e in terra che l’ex Sassuolo non è una mezzala e che è illogico affidargli posizione e ruolo di Zielinski: d’altronde valutando la sua scheda tecnica è impensabile che Raspadori possa essere utilizzato a centrocampo. Le scelte, un altro grattacapo per Garcia che stasera contro la Fiorentina sembra orientato a mandare in campo un settore centrale composto da Lobotkta, Zielinski e Anguissa, a comandare il gioco per dare profondità al contropiede di Osimhen e Kvara, ma anche per approfittare dei vuoti nel settore centrale dei gigliati, spessissimo estremamente spregiudicati dalla trequarti in su. Ancora un paio di dubbi per il mister francese: in difesa Mario Rui o Olivera. Garcia sta riflettendo anche su Lindstrom. Sia fatta la sua volontà.

 

 

Gianfranco Lucariello

 

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