Mister Z
MR Z - Napoli, siamo appena a inizio stagione: piano con le sentenze!
12.09.2023 21:00 di Napoli Magazine

NAPOLI - Non si è ancora giocata la quarta giornata di campionato e già sembra che per Rudi Garcia e per il suo Napoli stia per giungere il momento della verità, da dentro o fuori, senza possibilità di appello. E’ evidente che siamo di fronte a un’esagerazione. La stagione è appena cominciata e se il passo della squadra non è ancora sciolto e disinvolto non significa che le cose non possano cambiare in men che non si dica. La sconfitta con la Lazio, prima della sosta per gli impegni delle Nazionali che vedono coinvolti per 15 giocatori della rosa, ha indubbiamente lasciato il segno. Dubbi, incertezze, paragoni con il passato sono le inevitabili conseguenze di ciò che si è visto in campo nel match contro i biancocelesti e Garcia e i suoi ragazzi sono chiamati a sciogliere questi dilemmi al più presto, possibilmente già in occasione dell’impegno di sabato prossimo a Marassi contro il Genoa. L’allenatore deve risolvere diverse grane. Innanzitutto c’è la condizione atletica della squadra che appare approssimativa. Nel secondo tempo contro la squadra di Sarri, il Napoli aveva il fiato corto, alcuni calciatori azzurri non riuscivano a dare intensità e ritmo alla loro corsa. Poi ci sono le questioni tattiche, prima fra tutte la posizione di Lobotka che Garcia non vuole più piazzato davanti alla propria area di rigore, pronto a contrastare e al tempo stesso a prendere in mano le redini del gioco della sua squadra, ma che pretende si disimpegni almeno una ventina di metri più avanti a sostegno del gioco d’attacco. Ciò lascia scoperto il fianco alle ripartenze veloci delle avversarie come ha ampiamente dimostrato la partita con la Lazio. Ma ci sono altri problemi. Kvaratskhelia fino a ora non ha avuto la possibilità di esprimersi al meglio anche per un impiego parziale e quando è partito da titolare è stato sostituito. C’è poi l’eterno dilemma sul ruolo di Raspadori. E’ una prima punta (in questo caso sarebbe chiuso da Osimhen)? E’ una sottopunta (allora per farlo giocare si dovrebbe mutare lo schema tattico dal 4-3-3 al 4-2-3-1)? E’ un esterno (se così fosse dovrebbero fargli spazio o Kvara o Politano/Lindstrom)? Infine Natan. L’oggetto misterioso sta per svelare le sue doti o neanche a Genova lo vedremo in campo? La sostituzione (fino a questo momento mancata) di Kim sembra essere il principale problema con il quale deve confrontarsi l’allenatore. La velocità del coreano, il suo tempismo in area di rigore, perfino la sua capacità di rilanciare l’azione e la pericolosità sotto la porta avversaria con i poderosi stacchi di testa sono caratteristiche dalle quali non si può prescindere a cuor leggero. La speranza (che per il momento è solo tale, visto che non vi sono certezze in materia) è che il giovane brasiliano possa mantenere le promesse, adeguarsi al più presto al gioco europeo e diventare un punto di riferimento per i compagni di squadra. Insomma i problemi sono tanti, alcuni di più facile soluzione, altri meno. Ma altro tempo a disposizione per risolvere i vari enigmi non c’è. Gli impegni (anche quelli internazionali) sono ormai alle porte e il Napoli deve urgentemente ritrovare se stesso.

 

 

Mario Zaccaria

 

Napoli Magazine 

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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NAPOLI - Non si è ancora giocata la quarta giornata di campionato e già sembra che per Rudi Garcia e per il suo Napoli stia per giungere il momento della verità, da dentro o fuori, senza possibilità di appello. E’ evidente che siamo di fronte a un’esagerazione. La stagione è appena cominciata e se il passo della squadra non è ancora sciolto e disinvolto non significa che le cose non possano cambiare in men che non si dica. La sconfitta con la Lazio, prima della sosta per gli impegni delle Nazionali che vedono coinvolti per 15 giocatori della rosa, ha indubbiamente lasciato il segno. Dubbi, incertezze, paragoni con il passato sono le inevitabili conseguenze di ciò che si è visto in campo nel match contro i biancocelesti e Garcia e i suoi ragazzi sono chiamati a sciogliere questi dilemmi al più presto, possibilmente già in occasione dell’impegno di sabato prossimo a Marassi contro il Genoa. L’allenatore deve risolvere diverse grane. Innanzitutto c’è la condizione atletica della squadra che appare approssimativa. Nel secondo tempo contro la squadra di Sarri, il Napoli aveva il fiato corto, alcuni calciatori azzurri non riuscivano a dare intensità e ritmo alla loro corsa. Poi ci sono le questioni tattiche, prima fra tutte la posizione di Lobotka che Garcia non vuole più piazzato davanti alla propria area di rigore, pronto a contrastare e al tempo stesso a prendere in mano le redini del gioco della sua squadra, ma che pretende si disimpegni almeno una ventina di metri più avanti a sostegno del gioco d’attacco. Ciò lascia scoperto il fianco alle ripartenze veloci delle avversarie come ha ampiamente dimostrato la partita con la Lazio. Ma ci sono altri problemi. Kvaratskhelia fino a ora non ha avuto la possibilità di esprimersi al meglio anche per un impiego parziale e quando è partito da titolare è stato sostituito. C’è poi l’eterno dilemma sul ruolo di Raspadori. E’ una prima punta (in questo caso sarebbe chiuso da Osimhen)? E’ una sottopunta (allora per farlo giocare si dovrebbe mutare lo schema tattico dal 4-3-3 al 4-2-3-1)? E’ un esterno (se così fosse dovrebbero fargli spazio o Kvara o Politano/Lindstrom)? Infine Natan. L’oggetto misterioso sta per svelare le sue doti o neanche a Genova lo vedremo in campo? La sostituzione (fino a questo momento mancata) di Kim sembra essere il principale problema con il quale deve confrontarsi l’allenatore. La velocità del coreano, il suo tempismo in area di rigore, perfino la sua capacità di rilanciare l’azione e la pericolosità sotto la porta avversaria con i poderosi stacchi di testa sono caratteristiche dalle quali non si può prescindere a cuor leggero. La speranza (che per il momento è solo tale, visto che non vi sono certezze in materia) è che il giovane brasiliano possa mantenere le promesse, adeguarsi al più presto al gioco europeo e diventare un punto di riferimento per i compagni di squadra. Insomma i problemi sono tanti, alcuni di più facile soluzione, altri meno. Ma altro tempo a disposizione per risolvere i vari enigmi non c’è. Gli impegni (anche quelli internazionali) sono ormai alle porte e il Napoli deve urgentemente ritrovare se stesso.

 

 

Mario Zaccaria

 

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