Uniti dalla stessa passione...
...Online dal 24 dicembre 1998
www.napolimagazine.com
ideato da Antonio Petrazzuolo
Anno XIV n° 48
giovedì 23 novembre 2017, ore
IL SONDAGGIO
RISULTATI
VOTA
L'APPUNTO
DIARIO DAL CAMMINO DI SANTIAGO - N. Marciano: "Arrivata!"
16.08.2016 12:37 di Napoli Magazine

Da Arzua a O Pedrouso
 
6.30. Oramai è sveglia fissa. Oggi ultima tappa prima di quella finale. Ahia! Ahia! Oddio la sciatica! Il nervo! Ahia! Ecco, la sciatica mi mancava. Ora ce l'ho. Voltaren. Compresse. Crema. Ginocchiere. Medicazioni. Per il reparto di geriatria, ci sono. Oggi 38, kilometri of course. Ma ci siamo. Ci sono. Lo zaino è già più leggero. Ho scaricato il peso a cui mi sono abituata. Oggi scarico anche persone a cui non voglio abituarmi. Vamos. Ohy varesotto, tardi anche tu? Ah, già: tu senza sole non esci. Sentita la caciara dei ragazzini stanotte?? Come si vede che hanno fatto il francese e nemmeno tutto: noi dopo la tappa sul primitivo, non avevamo manco la forza di rigirarci troppo nel letto. Tappa facile pure oggi?? Una salitina?? Una fanghiglia?!? Una scalata del K2?? Niente?? Miiiiii che noiaaaa! Carino il paesotto. Quanta gente! Più che il Cammino di Santiago, sembra la processione dei Gigli di Nola. Un bar? Colazione? Andata. Ma quanti bar ci sono? Uno ogni 50mt?? Sul primitivo per poco non picchiavo la tipa dell'albergue che non mi volle far andare in bagno! Ogni bar mi pareva un incrocio tra un miraggio e un miracolo... Eh ma quanto italiani! Uh, che posto carino! Ci facciamo mettere il sello?!? Selio?? Seio!! È incredibile quanto sia riuscita a non imparare una fetente di parola di spagnolo in 15gg. Mi sono messa proprio di impegno, eh! Hola! Eh, sì, noi italiani! Come dici?? Chissà se ne è rimasto qualcuno di italiano in Italia visto che sono tutti qui?!! Heheheh! Me lo chiedo anche io. Certo che si vede lontano un miglio la differenza tra noi che veniamo dal primitivo e quelli che hanno fatto mezzo francese o anche meno. Non faccio la ganza, varesotto! Ma io sono sopravvissuta veramente alle 7 fatiche di Ercole e a tutte le piaghe della Bibbia. Peggio sarebbe stato solo sopravvivere ad un concerto di Gigi D'Alessio o ad un convegno del PD. Sosta và! Ohy, Miguel!! Che bello vederti! Come stai?? Bene?? Passati i dolori! Eh, è la fuerza del camin! Heheh! Ma che ne sanno questi qui... Te lo fa pure a te che ti viene da pensarlo?!? Cioè, ma ti ricordi Castroverde?!?! Io si! E chi se lo scorda. Vamos và! Buen camino Miguel! Ah finalmente un bosco. Thó, una salita. Bello qui lo scenario. Guarda cassonetti blu con scritto... Che c'è scritto? Una strofa di Imagine di Lennon! E su quello successivo? Un'altra?? Ma c'è tutta! Bello! Uh, una concia. Si, dai, ci metto su la pietra che lascio un segno del mio camino. Dove ci fermiamo oggi? Ah, non si sa? Così, all'avventura?? Nel caso il portico della Chies... Anche no! Però è bello non sapere dove fermarsi. Certo quando ho fatto 32 km che nemmeno sapevo se sopravvivevo, era bello sapere che avrei avuto un letto alla fine. Ma adesso... È così easy. Cosa c'è lì? Sembra un altarino... Lo è? Un foglietto... "Hai visto amici andarsene prima del tempo e pensi che dall'alto..." La canzone di J-ax?!? Con tutto il rispetto ma non si può leggere. Sul serio. E questo? Una targa: "Guglielmo Watt. Andato a Dio a 69 anni, ad una giornata da Santiago. 25 agosto 1993". È morto. Ad una giornata da Santiago. C'era. Era qui. Era quasi arrivato. Ma è morto qui, sul cammino. Forse un malore. Ma era quasi arrivato. La storia dell'arrivare quasi in cima e poi cadere sull'ultimo passo. Guglielmo Watt è morto su quell'ultimo passo. Come dici Matteo? Ce ne sono un bel po' di targhe così? Ah. Bene. Andiamo và. Hola! Buen camino! Oh, ma i turisti del camino qui nemmeno salutano?? Magari pensano che le sto sfottendo chi lo sa. Ancora carrettera?? Statale?? Che noiaaaaa! Si, varesotto sono la stessa che stava per spirare a Castroverde. Sono io. Sosta? Eh, tanto superiamo gente che nemmeno la vecchietta str... che supera la fila alle poste proprio. Per me tortilla. Intera. E aranciata. Sono già le 11: ringrazia che non abbia preso un tacchino ripieno. Una vespa. Mi gira intorno. Un tempo avrei chiamato almeno i carabinieri. Ora ci gioco. Ma dove è? Andata via... Bevo l'aranciata e andiam... Noooo! C'è la vespa che mi nuota nel bicchiere! Ma che palle, era quasi pieno! Guarda come ci nuota. Cerca di sopravvivere. Faccio un video. No, non lo mando a Piero Angela. Guarda! Sta per morire. Annaspa. Le cade il corpo... Non sono sadica. Ma fa strano vederla morire. Fa le bolle. Sta cedendo. Non ce la fa. Si sta arrendendo. Si è arresa. È morta. Lo so che è solo una vespa annegata nella mia aranciata. Ma è morta. Ha combattuto, però. Ok, la smetto che ti metto l'angoscia, ho capito. Ancora pianur... Una salita!!! C'è una salitaaa! Oleeeeee! Uh, Hola! Italiana?? Si sì, anche io. Fatto il francese?? Un terzo del francese? E hai la tendinite, le vesciche e un ginocchio che è andato?? Il primitivo? Ehm, un tantinello più pesante... Buen camino. Cosa c'è lì? Una specie di casetta? Uh si mette il sello?? Sembra un altarino: un libro, una stoffa dove mettere qualche spicciolo, un libro scritto da qualcuno... Ah, da lui! Hola! Che bel sorriso aperto! Lascio qualche moneta. Metto il sello... Un libricino bianco. Ci scrivo. "Il cammino insegna più di quanto forse siamo pronti ad imparare. Nunzia. 14/08/2016". Oh, gracias per aver scritto?? Ehehe, de nada! Foto? Con te? Fatt... Ohhhh, mi dai un bacio in fronte?? Heheheh! Vamos Mattè? Andiamo. Addio. Uh di nuovo bosco?? Assafà. Due donne. Mi camminano davanti. Capelli lunghi e scuri, entrambe. Si tengono per mano. Cambia il mondo, per fortuna. Ma ancora al primo impatto ci fa strano vedere due donne che si amano. Si amano. Ancora non riusciamo a guardare solo l'amore che hanno, e non il nome che c'è scritto sulla carta di identità. Sono donne. Che si amano. E sono belle. Belle davvero. Scommetto che se vedessi i loro occhi guardarsi scorgerei l'amore che hanno dentro. Belle. Sono belle. Come le due francesi di qualche tappa fa. Le supero. Hol... No, ma che in senso una delle due ha la barba, i baffi, ed è un uomo!!!!???? Con i capelli di Federica Panicucci?!? Vabbè, quello che ho appena pensato vale uguale. Ma quanto manca!? Sto dolorino al nervo... Varesotto tu che l'hai già fatta sta parte... Ah, c'è solo una pensione, poi 12km in salita tutta e con la mia sciatica ci arrivo morta?? Mah, direi di fermarci qui, ok. Buenos dias... Ah non avete posto se non nell'altro vostro albergo dove ci accompagnate in auto e poi domani all'alba ci portare qui per il cammino??? Dunque, io mi farei gli 11km. Ma la mia sciatica mi manda a cag... Va bene, prendiamo. Ma dove ci portano?? Ah ecco. Devastatina... Mi cocc... Ma che è sto casino di pazzi!?!? Una comunione?? E sparano i botti??? Ma dove siamo?? Al boss delle cerimonie?!? Maró che casino! Urlano più gli adulti dei bambini... Sono devastata. Nemmeno li sento. Crollo. Domani ultima tappa. Domani, ultimi 16 km. Domani, SANTIAGO. 
 
 
Da O Pedrouso a Santiago de Compostela
 
6.15. Sveglia. Abbiamo mezz'ora che poi viene l'amico per portarci di nuovo sul cammino. Ultima tappa. Ultime medicazioni. Ultima volta che sistemo lo zaino. Ultime volte. Ultimo giorno. Ultima sveglia per il cammino. Oggi Santiago. Oggi è la meta. Oggi non c'è viaggio. Non c'è vita da cammino. Non ci sono preoccupazioni. Oggi c'è Santiago. Andiamo? Le 7 ed è ancora notte?!! Apperó. Quanta gente che c'è! Sembra una processione altro che cammino. E pensare che nelle mie tappe ho camminato da sola, completamente da sola, per decine di kilometri. Qui tra tutta questa gente a momenti incontro il salumiere sotto casa. Varesotto, lo so che ero spesso l'ultima e quindi per questo stavo da sol...  Hola, Buen camino! Bene, qui nemmeno mi rispondono. Sul primitivo ci conoscevamo tutti. Cantano?? Urlano?? Si vede che stanno freschi... Oggi gli ultimi 16km. Gli ultimi di 320. Li ho fatti. Tutti. Fino all'ultimo. Senza sbagliare. Senza dover tornare indietro di km. Senza fermarmi. Mai. Quante ne ho passate. Quanti dolori. Quanti sorrisi anche. Quante persone. Meravigliose. Tante. Non tutte. Ma molte sì. Caffe? Andata. Maró che folla! Permess... Ma chi è lì?!? Serenaaaaaaaaa! Andrea!!! Che bello! E Roberta? Si è avviata? Ah, stamattina ha preso questione con due che facevano il francese e che dicevano che era più tosto del primitivo??? Ahaha! Guarda, sai cosa? L'ho pensato anche io che non c'è paragone, ma... Alla fine ognuno fa ciò che può, vive come può. Affronta anche il cammino come può. E non va giudicato. Io lo sono stata. Giudicata, dico. E non è lo spirito di questo cammin... La loca!!! Che bello vedere visi noti in mezzo a tutta questa gente!! E il marito che sembra Briatore!! Ehehehe! Holaaaaaa! Eccoci! Schiaccio il 5?? E schiacciamo! Sere, noi andiamo. Ci vediamo a Santiago! Buen arrivo! Quanto manca? 7 e mezzo?? Nulla, in pratica. Uh, un po' di strada sterrata! La prendo che mi manca il cammino primitivo!! Già finita. Lo zaino mi sembra più leggero. Ah, già. Non ho messo l'acqua. Non mi servivano due litri. Pesavano e basta. Bisognerebbe far così anche con le persone. Alcune persone pesano nella vita senza un motivo. Vanno eliminate. Come la borraccia da 2lt. Uh la sede della TV della Galizia! Quasi quasi mando il CV... Me lo immagino a vivere qui senza parlare mezza parola di spagnolo nemmeno per sbaglio. No, no: sto bene dove sto. Il cammino è quasi finito. Credo che questo cammino dia risposte a domande che non sapevamo di doverci porre. Sorrido. Sono emozionata. Quanto manca?? 3,5?? Nulla. Un chiosco. Uh, una chiesa aperta??? Finalmente! È un miracolo! Carina! Cosa vendono qui?!? Borse??? Borse!! Borse!! Bors... Calma! Mi serve davvero questa borsa? Davvero, mi serve? No. Negli ultimi 13 giorni ho vissuto con ciò che mi serviva. Ho fatto a meno dell'inutile. Non dico che ora che torno a casa faccio due settimane con due pantaloni e 3 magliette ma... Magari ci penso a cosa mi serve e a cosa no, prima di comprarlo. Come con le persone. Uguale. Ora quanto manca?? Ah, te l'ho chiesto 100mt fa, quindi saranno 3,4? Ok, sorry. C'ho l'ansia da arrivo. Ma quella è... SANTIAGOOOOOOO!! Eccola! Vedo la cattedrale!! Che bella che è!! E quanta gente! Turistica. Assai. Ho camminato per 300km nel silenzio... Non sono quasi più abituata alla caciara! È di qui?? Porta do camino?? Dopo la porta?? Faccio un video! Permesso, permesso, permess... Quanta gente! Permess... Eccola!!! Eccola! La piazza... La cattedrale!! Eccomiiiii!! Arrivata! Che felicità!!! Nonostante non ci sia Raul Bova ad aspettarmi col biglietto vincente della lotteria!! Ehehe! Davvero, che felicità! Che gioia. È una gioia del cuore. Non è fragorosa, non è un trambusto. È pacata. È sentita. La sento intorno a me e dentro di me. Mi circondo della gioia di questa piazza, di chi ha finito il suo cammino, di chi ha imparato le sue lezioni. Di chi lo ha vissuto. Chiudo gli occhi. Respiro. Non credevo di farcela. Ci sono stati davvero momenti in cui ne ho dubitato. Ma ora sono qui. Sorrido. Gli occhi sono ancora chiusi. Mi faccio riscaldare da questo tiepido sole di Ferragosto. Non fa caldo, anche se sono le 11 del mattino. Non ho più dolori. Non sento dolore. Sento voci, sento parole, sento musica, sento gioia. Ho dimenticato le fatiche. Di alcune ho ancora qualche frame davanti agli occhi che mi fa stringere il cuore e respirare più forte. Ma è stato meraviglioso. Conoscere i miei limiti. Affrontarli. Superarli. E imparare da essi. Faccia a faccia con me. Con le mie paure, i miei difetti, i miei errori. Errori di valutazione anche. Ho fatto questo cammino e piano piano sono venuta fuori a me stessa. Mi sono fidata. Di persone meravigliose e di persone sbagliate. Ma va bene così. Ho provato le mie emozioni. E quelle le porterò nel cuore, nella mente. Sono qui. Ci sono. E non c'è altro posto in cui vorrei essere. Apro gli occhi. Mi manca un po' il cammino. Eccomi. Sono qui. Sono io. Lo rifarei. Sì, l'ho detto: lo rifarei. Il cammino mi ha dato più di quanto pensavo si prendesse. Ma arrivare qui non è un traguardo. Credo che ora inizi un nuovo cammino, senza vacche da temere, senza kilometri da contare o ferite da medicare, senza zaini da preparare o montagne da scalare o discese in cui cercare di non morire, ma con tanto ancora da imparare. Buen camino, allora. Buen camino a me.
 
 

 

Nunzia Marciano

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

ULTIMISSIME L'APPUNTO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
VEDI TUTTI I GIOCHI
RISULTATI E CLASSIFICHE IN DIRETTA >>>