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L'APPUNTO
L'APPUNTO - N. Marciano: "Benvenuto Marko Rog. Bentornato Napoli"
03.12.2016 20:00 di Napoli Magazine

NAPOLI - Sarà stato lo spirito ancora in vita di Maradona. Sarà stato quello defunto di qualche altro campione. Sarà stata la devozione a San Gennaro e le letterine in anticipo dei tifosi a Babbo Natale. O semplicemente sarà stato  un sogno. Ma se lo è stato, non ci svegliate e lasciateci sognare. E a loro lasciamoli segnare, soprattutto. Chiariamo: l'amor d'amor si nutre (lo avevamo già detto) e il Napoli contro l'Inter restituisce l'amore ai suoi tifosi. Al San Paolo va in scena una notte da leoni, 11, carichi, di bianco vestiti. Il Napoli entra e segna, che neppure il tempo di sedersi e già si è tutti in piedi ad esultare per un doppio vantaggio in pochi minuti firmato Zielinski prima e Marek dopo. A completare il Tris il Magnifico Lorenzo. Tre gol. Rete azzurra inviolata. Reina santo subito non fa mancare miracoli e salva la sua porta da una rimonta che sarebbe stata davvero immeritata. L'immensa grinta dei ragazzi di Sarri che fa segnare il 3-0 sul tabellone, fa a cazzotti con l'amara prestazione di appena 3 giorni fa (martedì) che aveva fatto segnare su quello stesso tabellone, un altrettanto amaro 1-1 contro il Sassuolo. Tanto amaro da far scendere in campo la formazione sarrese carica di voglia di vincere e riscattarsi, e stavolta un bel gioco ha fatto il paio con un bel risultato, uno di quelli che ti realizza il week end perfetto, tanto perfetto che nemmeno suocere a pranzo potrebbero rovinare. Napoli-Inter fa brillare le punte partenopee, fa giocare 90' Manolo a cui manca solo il gol, fa segnare tre campioni, fa parare palle a Reina e soprattutto fa apparire in campo Rog. Lui, l'uomo della discordia tra Sarri e De Laurentiis, il giocatore mai entrato, l'azzurro finalmente visto. Eppur esiste, si era detto sugli spalti per mesi. Ed eccolo giocare una manciata di minuti nella partita perfetta, quella da prendere d'esempio sempre e comunque, quella che non ha carri sali-scendi ma solo mani ad applaudire e cori ad intonare ancora e sempre l'inno dell'amore incondizionato. Senza se, senza ma, al di là del risultato, la bolgia di Fuorigrotta aveva amato anche all'amaro pareggio di cui sopra, ma vuoi mettere ad amare ad una straordinaria vittoria con in campo un neo-azzurro al suo esordio? Non c'è paragone, è chiaro. E allora, benarrivato Rog e bentornato caro Napoli.

 

 

Nunzia Marciano

 

Napoli Magazine

 

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