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POVERTA' EDUCATIVA - Visita del sindaco di Napoli Luigi de Magistris al punto luce di Save the Children nel quartiere Barra
04.05.2018 19:18 di Napoli Magazine

In Campania, più di 1 minore su 4 vive in povertà relativa e ben 3 bambini e ragazzi su 4 non riescono a svolgere varie attività culturali o ricreative, come andare al cinema, a teatro, ad un concerto, leggere libri, praticare sport, usare internet o visitare mostre o musei. Per contrastare la “povertà educativa”, che mina il futuro di migliaia di bambini, perché impedisce loro di far fiorire talenti e aspirazioni, Save the Children ha creato i Punti Luce, centri gratuiti ad alta intensità educativa, rivolti ai bambini e agli adolescenti tra i 6 e i 16 anni di età, che sorgono in contesti caratterizzati dall’assenza di servizi e opportunità formative.

 

Oggi il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, accompagnato da Fabiola Sciabbarrasi, Presidente della Pino Daniele Forever Onlus, ha visitato il Punto Luce di Barra, uno dei tre attivati a Napoli dall’Organizzazione (gli altri sorgono a Sanità e Chiaiano) - in partenariato con l’associazione Il Tappeto di Iqbal - dove i bambini iscritti svolgono attività di accompagnamento allo studio, laboratori creativi, break dance, circo sociale. Il Punto Luce dispone inoltre di un’ampia area esterna messa a disposizione dalla municipalità locale, riqualificata e dedicata allo sport.

 

Le attività dei Punti Luce di Save the Children a Napoli saranno ulteriormente implementate grazie al contributo della Pino Daniele Forever - la onlus creata da Fabiola Sciabbarrasi e dai figli Sara, Sofia e Francesco nati dal matrimonio con l’artista scomparso - per continuare a supportare i progetti dell’Organizzazione che egli aveva sostenuto in vita.

 

Al progetto di contrasto della povertà educativa dell’organizzazione sarà infatti devoluta parte dei proventi del concerto memorial “PINO È”, previsto per il 7 giugno al San Paolo di Napoli, in cui alcuni dei più grandi artisti del panorama musicale italiano omaggeranno il cantautore napoletano.

 

“La povertà educativa si ripercuote irrimediabilmente sulla crescita e sullo sviluppo di bambini e ragazzi, privandoli di fatto delle opportunità alle quali hanno diritto”, ha commentato Luigi Malcangi, referente territoriale per la Campania per Save the Children, l’organizzazione che dal 1919 lotta per salvare i bambini in pericolo e garantire loro un futuro. “Ogni giorno, nei nostri centri, vediamo come l’attivazione di una “comunità educante” - una rete di collaborazione tra scuole, servizi territoriali e associazionismo – possa contrastare efficacemente la povertà educativa, dando a bambini e adolescenti la possibilità di far fiorire i loro talenti e costruire liberamente il loro futuro”.

 

“Visitando il Punto luce di Save the Children oggi, mi è sembrato di ritrovare l’energia vitale di Napoli, che per tanti anni ho respirato accanto a mio marito. I bambini e ragazzi di questa città  hanno bisogno di poter coltivare i propri sogni e sono certa che Pino sarebbe felice di sostenerli nella loro crescita e di regalare loro un’opportunità”, ha dichiarato Fabiola Sciabbarrasi

 

“Il grande cuore di Pino continua a battere per Napoli e per i suoi quartieri più popolari. Oggi Pino era con noi.” ha commentato il Sindaco de Magistris al termine della visita. 

 

Nell’ambito del piano di contrasto alla povertà educativa, Save the Children ha attivato, a partire dal 2014,  23 Punti Luce, centri gratuiti ad alta intensità educativa, rivolti ai bambini e agli adolescenti tra i 6 e i 16 anni di età, che sorgono in contesti caratterizzati dall’assenza di servizi e opportunità formative in 18 città italiane, da nord a sud: 3 a Napoli, 2 a Milano, Palermo e Roma, uno a Ancona, Bari, Brindisi, Casal di Principe, Catania, Genova, L’Aquila, Marina di Gioiosa Ionica, Potenza, San Luca, Sassari, Scalea, Torino e Venezia Marghera.

 

Grazie ai Punti Luce, sono stati raggiunti ad oggi oltre 15.650 minori e sono state attivate capillari reti territoriali composte da genitori, scuole, associazioni, cooperative, parrocchie, centri sportivi. Per i minori in condizioni di particolare difficoltà familiare, sono state inoltre erogate 1200 doti educative per la fornitura di beni o servizi necessari a promuovere lo sviluppo di capacità e talenti (con l’acquisto di testi e kit scolastici, strumenti musicali, l’iscrizione a corsi di musica o corsi sportivi, la partecipazione a campi e centri estivi, etc.). Le doti educative sono erogate sulla base di un piano personalizzato e di un patto educativo definito con gli stessi bambini e ragazzi, i loro genitori o gli altri adulti di riferimento.

 

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