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FOCUS AZZURRO - Cammaroto a "NM": "Napoli, un segnale forte e chiaro"
14.09.2016 16:51 di Napoli Magazine

NAPOLI - Giuda non era insostituibile nel Vangelo, figurarsi nel pallone. Il Napoli per una volta poco bello ma pratico che vince a Kiev è un segnale forte e chiaro ai cantori della storiella trita e miope di una squadra indebolita dalla partenza di una prima donna convintasi di avere 10 camerieri al suo servizio. Il Napoli che ha stritolato Milan e Palermo, e che a Pescara era stato fermato dallo stesso Rocchi di Roma-Sampdoria, in Champions porta a casa tre punti pesanti, senza brillare come in altri occasioni ma di fronte aveva la Dinamo, formazione tosta e scorbutica che sul proprio campo non regala nulla e dove non sappiamo quanti sarebbero e saranno così bravi da imporsi e vincere senza correre grandi pericoli ed anzi con diverse occasioni per arrotondare il punteggio. Il Napoli di questa stagione si è liberato della sagoma ingombrante di un formidabile solista che finalizzava il lavoro altrui ma sviliva i meriti altrui, rendendo spesso prevedibile e monotematico il gioco offensivo: adesso si gioca in undici con la novità sempre più convincente di Milik, 22enne orchestrale del gol, uno che segna ma soprattutto gioca con la squadra e per la squadra. Sarri sta scommettendo in modo determinato e del tutto condivisibile su questo bomber polacco che all'Ajax non per caso aveva realizzato 50 reti in due stagioni. Se Milik conferma quello che sta facendo vedere il Napoli può andare molto lontano, a dispetto di chi non ha capito che in estate ci si è liberati per 90 milioni di un giocatore e ne sono arrivati sette, migliorando di gran lunga la rosa. Il Napoli di Kiev ha confermato che dietro ha il miglior difensore d'Europa, Koulibaly, che la prossima estate potrebbe portare altri 90 milioni nelle casse azzurre ma che mi auguro rimanga a lungo perché col suo strapotere fisico, disciplinato tatticamente da Sarri, ormai annienta qualsiasi avversario. Per una volta Jorginho e Hamsik hanno peccato di precisione nei passaggi e nell'interpretazione della gara, sul 2-1 si doveva far male e chiudere i giochi ma questi piccoli peccati di serata alla fine non hanno fermato un Napoli che si è preso i tre punti e se il 28 settembre supera il Benfica avrà un piede e mezzo negli ottavi di Champions. Poco male per una squadra che insieme ai propri tifosi, secondo gli "esperti" avrebbe dovuto praticare il "suicidio di massa" per aver ceduto la sua punta di diamante. Lunga vita al recordman mercenario e al suo nuovo club e più passa il tempo e più ci si accorge che forse quel signore ha proprio fatto bene a fare un'altra scelta: perché Napoli e il Napoli meritano campioni in campo che sappiano essere ancor prima uomini nella vita. Prime donne e pavidi divi a caccia di milioni, banderuole d'annata e fratelli chiacchieroni sono tutta un'altra storia e che vada pure in scena altrove, dove in fondo si è così pieni da sè da vantare primati italiani senza accorgersi mai del poco o nulla che da sempre si raccoglie oltre confine. E allora chissà che questo Napoli, che insieme a Milik e Zielinski ha messo nel motore gente ancora in rodaggio come Maksimovic, Tonelli, Rog, Diawara, Giaccherini, non possa ribaltare il destino delle funeste cronache calcistiche d'inizio stagione nell'anno in cui la sua invincibile rivale si è corazzata cedendo Pogba e Morata. Una stagione intera, al caldo di primavera e oltre i weekend settembrini con lo sfortunato Sassuolo che non riesce mai a schierare Berardi contro i campioni d'Italia, dirà quanti trionfi saprà mietere la Vecchia Signora che ha sostituito il suo già dimenticato (eppur determinante) potente francese (1.91 x 80) con Pjanic (1.80 x 68), mentre dietro ha rinfrescato il reparto dei giovani Chiellini (32) e Barzagli (35) con un nuovo esterno titolare abile nella fase difensiva, Alves (33), al posto di Lichtsteiner (32), e davanti avrà poi Higuain. Mister 90 milioni col suo altruismo sta già facendo segnare caterve di gol a Dybala. Tronfi non fa rima con trionfi: "Un giorno all'improvviso" hanno messo recenti genialoidi in un poster stampato a Torino, ricordiamocene e aspettiamo con fiducia la primavera partenopea.

 

 

Emanuele Cammaroto

 

Napoli Magazine

 

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