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FOCUS AZZURRO - Cammaroto a "NM": "Sarri appenda nell'armadietto dei suoi giocatori la foto di "Giudain" con la parola "scarsi"
29.10.2016 14:20 di Napoli Magazine

NAPOLI - La notte di "Giudain" è arrivata. Per il popolo partenopeo è il momento della resa dei conti, l'appuntamento atteso da mesi con l'opportunità di prendersi una rivincita sul campo contro l'uomo dei 90 denari. Non c'è tattica e non c'è niente da preparare in vista di Juventus-Napoli, Sarri deve fare una sola cosa: appenda nell'armadietto di ognuno dei suoi giocatori la foto di Gonzalo Higuain con la parola "scarsi", così come li ha definiti il Giuda calcistico per eccellenza. Basta e avanza quella foto e quella parola per scendere in campo stasera a Torino con le motivazioni che la gente di Napoli e del Napoli si aspettano di vedere nell'eterna sfida ai Savoia del pallone, compagine arricchita dalla presenza del pavido mercenario per eccellenza. C'era da aspettarsi qualche sceneggiata della vigilia ed infatti stiamo assistendo al solito punto di vista baronale del bravo Allegri, stratega della panchina di cui un giorno la storia e i posteri valuteranno la "bontà" delle 24 vittorie consecutive nel passato campionato, e soprattutto si è riproposto il teatrino della famiglia Higuain. Il campione si affanna a lanciare proclami realizzativi contro l'unico club che ha dato un senso vero a una carriera sin qui costellata di sconfitte, mentre il padre ci regala perle di saggezza sul concetto di felicità a nove zeri, insistendo nella demonizzazione di De Laurentiis, "exit strategy" costruita ad hoc con una credibilità pari alla favola di Collodi. Adesso manca ancora il fratello con qualche altra bella dichiarazione d'amore alla società che sino a pochi mesi fa attaccava sui social. L'abbiamo detto e lo ripetiamo che la famiglia Higuain dovrebbe serenamente concentrarsi sulla Juventus e dimenticare per sempre che su questo pianeta esistano Napoli e il Napoli. Ognuno per la sua strada, la vita prosegue, Higuain si goda pure i suoi milioni nella nebbia di Torino e si esalti per quella Champions dove gli auguriamo con viva sportività di arrivare più avanti possibile e perdere, magari all'atto finale come in verità è abituato a fare.  Se poi si vuole continuare a rievocare il passato, allora bisognerebbe dire altro.  A Torino un illustre personaggio di calcio, esperto di "clausule", ad esempio, in un eccesso di vanto, si è lasciato incautamente scappare con un suo amico qualche confessione. Fu cosi che mi è stato riferito da qualche fonte vicino alle cose di casa piemontese che l'innamoramento tra la Juventus e Higuain non sarebbe affatto nato d'estate, bensì a campionato in corso. Allora è meglio per tutti che i destini del calcio e della vita abbiano diviso gente meravigliosa come i napoletani da chi non è meritevole del loro affetto né degno del loro rispetto. Al Sud ci teniamo stretti persone serie e con gli attributi come Hamsik, Mertens e come Reina, uno che non a caso il 16 giugno scrisse: "Il valore ed onore di un uomo è sempre la sua parola". Troppo spesso si rivolgono critiche gratuite a De Laurentiis ma il presidente si è comportato da gran signore, ha visto e sopportato cose che fa bene a non rivelare per non alimentare altre polemiche. Chi lo contesta si tenga stretto il Napoli di Corbelli e Naldi. Quello che De Laurentiis ha incassato sul mercato lo ha reinvestito: la matematica non è cocktail di saliva. Non può essere colpa di Adl e nemmeno di Giuntoli. se l'inutile giostra delle Nazionali, ha fracassato quel Milik che avremmo voluto vedere giocare stasera a Torino e che aveva tutto per fare male alla Juventus. Testa alta e nessuna paura di questa corazzata d'argilla, una normalissima squadra innalzata nell'alto dei cieli da clamori mediatici di parte ma in realtà dieci volte inferiore alle Juventus realmente straordinarie di Lippi e Capello e di gran lunga inferiore pure a quella di Conte che aveva Pogba, Pirlo, Vidal e Tevez. Si può e si deve andare a vincere, sarebbe accaduto già a febbraio se ci fosse stata più convinzione. Auguriamoci che Rocchi sia all'altezza, che stavolta non ci sia un "Fiat voluntas dei" e che sia decisivo invece Mertens. Avanti Napoli, mettici il cuore e fatti onore. Vai a punire la protervia di Giuda & company.  

 

 

Emanuele Cammaroto

 

Napoli Magazine

 

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