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G-FACTOR - Lucariello: "Napoli, mettiamo sopra un bel mattone!"
04.03.2016 22:30 di Napoli Magazine

NAPOLI - Calma, restiamo in piedi. Metiamo tutto da parte perchè il tempo stringe e occorre tornare a correre: c’è un grande sogno nella testa e negli occhi della Torcida, come ai tempi di Dieguito, il Fenomeno. Un sogno che va ripreso e alimentato: c’era all’epoca una grande squadra e c’era il più grande calciatore di tutti i tempi, in azzurro. Oggi come allora? Ovviamente con le dovute proporzioni: c’è un grande Napoli che tallona la Juve e c’è il centrattacco più forte di tutti, il Pipita Higuain che mezzo mondo ci invidia. E’ un Napoli che insegue anche e soprattutto il suo passato per scrivere una nuova straordinaria pagina della sua storia. E’ un sogno che si rinnova per offrire alla gente della città in riva al Golfo quelle stesse gioie provate dalle generazioni fortunate di qualche tempo fa. La fede è assoluta, oggi come allora. La Torcida ci crede e gli azzurri pure. Siamo insomma al tutto per tutto, alla volata finale frenata ma non interrotta dalla partita di Torino dove Madama ha colpito alla sua vecchia maniera, da Signora Omicidi, un duro colpo che ha fatto traballare convinzioni e capacità, creando incertezze e disorientamento. Tabelle e conti alla mano, sapientoni e opinionisti, amici e nemici ne hanno dette e ne  dicono ancora di tutti i colori, dopo aver coperto di elogi e complimenti il team di Sarri in un recentissimo passato, la squadra con il gioco più bello del campionato di serie A. A che punto siamo adesso? Evidenti i contraccolpi scaturiti dalla sconfitta allo Stadium nella testa e nelle gambe di Insigne e dei  suoi compagni: meccanismi inceppati in difesa e soprattutto Higuain a secco perchè stretto nelle micidiali morse dei centrali arretrati delle squadre avversarie: così la Juve e così il Milan, Allegri e Mihajlovic gli abili organizzatori di un disegno tattico particolare, tutti dietro per non  perdere.  Ma tuttociò appartiene già al passato, da rivedere e riaggiornare però. La squadra era forte e tornerà tale, come nel secondo tempo di Firenze. In realtà occorre pure liberarsi mentalmente dai cattivi pensieri legati al brutto periodo vissuto e sul quale bisogna porre una pietra sopra. Anzi, per dirla alla maniera del presidente, mettiamoci sopra un… “mattone”, quello del chilo e mezzo di Higuain. E siamo a posto!

 

 

Gianfranco Lucariello

 

Napoli Magazine

 

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