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L'ANALISI - Sarri: "Grande partita, resta un pizzico di rammarico, Insigne talento assoluto, spero diventi giocatore bandiera"
05.04.2017 23:27 di Napoli Magazine

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazion ai microfoni Rai e in Press Conference dopo la gara di Coppa Italia contro la Juventus. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Grande partita, abbiamo segnato tre gol a una squadra che subisce pochissimo però non siamo riusciti a portare in fondo un'impresa, ribaltare il risultato contro la Juve è un'impresa. Un pizzico di rammarico rimane, pesa il 3-1 di Torino. La sensazione in queste due partite è che leggermente ci stiamo avvicinando. Mertens? I tre sono sempre pericolosi, ma Milik ha fatto una fase iniziale della partita buona, poi il gol subìto ci ha un po' spento mentalmente e in quella fase lì è calata un po' tutta la squadra. La soluzione di avere giocatori rapidi è quella che ci fa rendere meglio. I complimenti di De Laurentiis? Aver messo in difficoltà la Juve è motivo di soddisfazione, non siamo contenti di non aver passato il turno, ma la sensazione è che nella gara singola possiamo pensare di riuscire a batterli. Se è passata la squadra migliore? E' passata la squadra che da 6 anni vince il campionato, è passata una grande squadra, noi però in questi scontri non mi sembra abbiamo fatto peggio di loro. Higuain? E' stato l'Higuain che l'anno scorso ho visto per una trentina di partite, ha trovato la rete, può fare la differenza, si sapeva. Oggi aveva un po' di cattiveria in più? Ho avuto la percezione che tutta la Juve avesse un pizzico di cattiveria in più rispetto a domenica, averli messi sotto così probabilmente li avrà un po' pungolati nell'orgoglio. Cosa manca per vincere qualcosa di concreto? Qualcosa a livello di crescita, di mentalità, ma è una squadra che a livello complessivo mi sembra cresciuta molto, domenica abbiamo messo in difficoltà la Juve, oggi abbiamo cambiato 6 giocatori e pure l'abbiamo messa in difficoltà, è un segnale positivo. Non è che il Napoli non riesce a avvicinarsi alla Juve, mi sembra non ci riesca nessuno, quest'anno chi l'ha messa un po' in difficoltà siamo stati noi. Salto di qualità di Insigne? Il ragazzo comincia ad avere l'età giusta per avere maturità come persona e calciatore, è un talento assoluto, nel panorama del calcio italiano penso sia il più talentuoso, nelle scorse stagioni aveva alti e bassi, negli ultimi sei mesi è stato impressionante per continuità di rendimento, è destinato a diventare un grande e spero che sia un giocatore bandiera, che resti tutta la carriera nel Napoli. Non possiamo avere rimpianti sulle scelte iniziali. Mertens e Albiol andavano salvaguardati, altrimenti perdono in brillantezza. Siamo un pò delusi di non giocare la finale. Questo percorso è stato importante perchè ci stiamo avvicinando alla padrona del calcio italiano. Non è vero che solo i trofei restano negli almanacchi. Ricordo il calcio olandese negli anni Settanta, non vinsero niente. Abbiamo un grande pubblico, umile, che avrebbe bisogno di vincere. Stiamo costruendo e stiamo giocando. La gente esce dal San Paolo divertendosi. Quando vai fuori così è chiaro che ti dispiace. Passare in 20 secondi da un 2-2 ad un 3-1 all'andata è un episodio che ha inciso in maniera pesante. Non siamo stati fortunatissimi. L'arbitro non ha inciso sul risultato come a Torino. Se non credessi nelle possibilità di questo Napoli resterei a casa. Stasera mi sento un pò più vicino al top del calcio italiano, che è la Juventus. Non credo che ci sia da restituire la palla se si perde tempo, non è un atteggiamento da fair play. ".

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