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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, finchè c'è Dries, c'è speranza! Sarri sbotta per il caldo, ma il belga è più forte di 'Caronte' e 'Lucifero'!"
17.08.2017 21:25 di Napoli Magazine

NAPOLI - Siamo tutti d'accordo su un aspetto: il turno d'andata dei preliminari di Champions sarebbe potuto finire comodamente con un margine di gol più ampio in favore del Napoli, ma per quanto mi riguarda vedo il bicchiere mezzo pieno, anche se ci sono aspetti chiaramente migliorabili. Sono d'accordo con Sarri, che in sala stampa ha sottolineato che con temperature del genere a un certo punto gli è "andato in acqua il cervello", perchè con un caldo del genere non bisognerebbe giocare a calcio. Anche io, ad un certo punto, tra montaggi ed interviste, ho avuto un po' di nebbia davanti agli occhi... Per questa sua onestissima ammissione, pertanto, lo perdono per non aver portato un attaccante in piu' in panchina, che sarebbe tornato piu' che utile nel finale di gara quando il Nizza e' rimasto in nove uomini. Giusta l'osservazione fatta all'Uefa, di aumentare il numero di panchinari, come gia' e' accaduto da diverso tempo in campionato, e di aggiungere magari una quarta sostituzione in caso di supplementari. Certo e' che Ounas, con Insigne che a venti minuti dalla fine del match non ne aveva piu', sfruttando anche l'entusiasmo del San Paolo, vestito a festa con l'abito Champions delle grandi occasioni, qualcosa di positivo avrebbe potuto regalarlo. Ma con i se e i ma non si va lontano. Ora passiamo alle note positive. Durante quest'estate ho sentito critiche eccessive per Reina: la serenita' del portiere e' fondamentale e, anche se sembra destinato a chiudere questa stagione come da contratto, senza rinnovo, gli va fatto un plauso per aver conferito la giusta concentrazione al reparto arretrato, mandando quasi in rete gli attaccanti con almeno un paio di rinvii mirati. La mia posizione sulla vicenda Reina e' una sola: un Uomo con un'esperienza del genere puo' sempre tornare utile, dentro e fuori dal campo, per la crescita del club: non e' mai troppo tardi per venirsi incontro. In difesa non ho visto grandi sviste, se non le solite disattenzioni che hanno lasciato spazio a Lees-Melou e Saint-Maximin, la cui mira pero' e' stata a dir poco sfocata. Giuste le due espulsioni a Plea e Koziello, come pure il rigore concesso dal signor Marciniak: il fallo sul numero 14 partenopeo si concretizza all'interno dell'area di rigore, pertanto non scherziamo su queste cose. E poi? A centrocampo Allan ringhia gia' su tutti, Jorginho ha fatto vedere di saper calciare i penalty con una calma olimpica (vuoi vedere che la soluzione finalmente e' stata trovata?), mentre Hamsik ha assistito dal campo al bel gioco dei compagni e sicuramente sapra' rifarsi prossimamente. Sfortunato Callejon, concentrato Insigne fin quando e' riuscito ad essere lucido. Ma dicevamo del caldo, quello non ci ha abbandonato mai. E probabilmente voglio pensare che questo fattore abbia condizionato in negativo Milik, che non puo' sbagliare un gol di quel tipo. Non e' da lui, e lo sa bene. Chi invece non ha accusato gli anticicloni africani "Lucifero" e "Caronte" è Dries Mertens. Il belga è il più forte di tutti, segna e si diverte. Disegna assist per i compagni, si procura rigori e salta gli avversari come fossero birilli. Nel frattempo Balotelli lancia l'appuntamento per la gara di ritorno, Sarri non sente ancora sua la qualificazione e pensa intanto all'esordio in campionato contro l'Hellas Verona di Fabio Pecchia, ma in fin dei conti niente paura: finchè c'è Dries c'è speranza. 

 

Antonio Petrazzuolo

 

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