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VIDEO CONF - Sarri: "Non manca un ca**o a questo Napoli per vincere! Se un giorno dovessi vincere lo scudetto mi piacerebbe un'esperienza all'estero, Insigne? Ci sono 7-8 giocatori simbolo da confermare, Duvan? E' forte, chiese di andare via"
14.04.2017 14:55 di Napoli Magazine

CASTEL VOLTURNO (CE) - Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Udinese. Ecco quanto dichiarato ai microfoni di "NapoliMagazine.Com".
 
 

 
 
- Eventualmente il terzo posto potrebbe essere un problema alla luce delle nuove date del calendario?
 
 
"Per me già il 20 agosto è un problema. Iniziare prima è impensabile. Una partita d'agosto non è il massimo per vendere il prodotto a grandi livelli".
 
 
 
- Napoli primo per palle recuperate e tanti altri aspetti... Cosa manca per essere primi?
 
 
"Anche Mediaset Premium manca qualcosa per fare 5 milioni di spettatori, rispetto alla CNN. Stiamo facendo benissimo. Non ci manca un ca**o. Abbiamo vinto il girone Champions, siamo andati fuori in Coppa Italia con qualche episodio discutibile, altrimenti ci dimentichiamo da dove veniamo".
 
 
- Napoli-Udinese, che cosa teme?
 
 
"Affrontiamo una squadra forte che si sta esprimendo bene. L'Udinese ha un buon allenatore. Nelle ultime partite ha fato 13 gol. Ultimamente stanno subendo poco. Delneri ci ha messo le mani. E' una partita difficile. Veniamo da una settimana dove abbiamo speso. E' stata una settimana faticosa, di solito la testa diventa stanca e servono le teste piene".
 
 
- Nella corsa al secondo posto cosa differenzia Roma e Napoli?
 
 
"La Roma ha qualche punto in classifica. A 7 partite dalla fine 4 punti possono essere importanti. Non dobbiamo sbagliare noi".
 
 
- Cosa le piacerebbe vincere nel breve?
 
 
"Non lo so, per mentalità mi piacciono le competizioni lunghe e non quelle ad eliminazione diretta. In una competizione che dura 10 mesi l'episodio singolo può incidere meno, a meno che non sono una serie di episodi".
 
 
- Il Napoli rappresenta il contro-potere tecnico?
 
 
"Il Napoli ha una sua filosofia, non significa andare contro altri. La storia del calcio ci ha detto che si vince in tutti i modi. Io sono convinto che con la nostra filosofia si possa far bene. Il Napoli ha il suo modo di giocare, può essere un modo vincente o no. Nel calcio hanno vinto tante filosofie disparate".
 
 
- Se vince lo scudetto poi va in pensione?
 
 
"Mi piacerebbe un'esperienza all'estero. Per la pensione vale?".
 
 
- Cosa serve per vincere?
 
 
"Bisogna crescere, tutto l'ambiente".
 
 
- Sacchi e Guardiola, ora si parla del suo calcio...
 
 
"E' una moda momentanea, non mi fa alcun effetto. Sacchi e Guardiola hanno fatto la storia del calcio. Sacchi di più, perchè ha stravolto tutto in un momento in cui il movimento era bloccato. Guardiola ha inserito un modo spettacolare di giocare a calcio con tante vittorie. Noi non ci possiamo paragonare a questo tipo di allenatori e squadre".
 
 
- Il Milan è passato ai cinesi...
 
 
"Le storie di sentimento piacciono più delle storie di marketing. Sapere che dietro una squadra c'è una famiglia innamorata mi piace di più, penso alla famiglia Sensi, alla famiglia Moratti. Non so se sia un bene. Può essere un bene dal punto di vista economico, non so se dal punto di vista emotivo".
 
 
- Lei parla di fatturato...
 
 
"Negli ultimi 3 mesi mai".
 
 
- Il Napoli è legato alla famiglia De Laurentiis...
 
 
"Dipende cosa si chiede a questa famiglia. E' impossibile chiedergli di investire un miliardo di euro l'anno. Questa famiglia ha preso il Napoli in C e l'ha portato in Europa per 7 anni consecutivi. Sono il primo a sapere che questo Napoli ha bisogno di vincere. Ho la presunzione di pensare che la bellezza del lavoro possa pagare. Lasciatemi la poesia di pensare che sia possibile".
 
 
- Si poteva fare di più?
 
 
 
"Il sorteggio non è stato fortunato. Qualche rammarico in più per la Coppa Italia resta".
 
 
- Jorginho o Diawara?
 
 
"Caratteristiche e condizioni momentanee saranno fondamentali. Dipende dalla necessità di palleggiare o meno".
 
 
- Blindare Insigne è una delle priorità?
 
 
"All'andata Insigne fu importante, ci fu l'infortunio di Milik che ci costò dei punti. Mertens è diventato molto bravo nell'interpretazione di questo ruolo. La partita di Udinese è stata utile per questo. Ci sono 7-8 giocatori in questo Napoli che sono il simbolo di questo ciclo, è importante confermarli".
 
 
- Duvan Zapata avversario...
 
 
"E' un giocatore molto forte. Nella nostra squadra potrebbe essere un'alternativa. Andò via perchè non voleva fare l'alternativa. Ha una grande fisicità. E' un giocatore difficilmente controllabile da tenere lontano dall'area. Non è uno che si spegne".
 
 
Antonio Petrazzuolo
 
 
 
Napoli Magazine
 
 
 
Riproduzione del resto consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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