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TONI AZZURRI - Toni Iavarone su "NM": "Napoli, un passo indietro e uno avanti"
18.10.2017 23:58 di Napoli Magazine

NAPOLI - La notizia più importante si disperde nella notte di Manchester. Le condizioni di Insigne, uscito dal campo per un malanno muscolare, non preoccupano. A tenere un po’tutti in ansia, più che la sconfitta del Napoli con il City, è stato quell’improvviso stop del nostrano Lorenzo. La partita racconta, nvece, un’altra storia. In Inghilterra è stato fatto un passo indietro per come il Napoli s’è lasciato travolgere dalla forza d’urto del Manchester. Ma pure uno avanti, quando Il Napoli ha trovato ritmo e tempi giusti per mettere a tacere l’avversario più difficile e più in forma del momento. I guai erano arrivati col timore che ha avvolto Mertens (peggiore partita, rigore a parte) e compagnia già al fischio d’inizio. Il calcio del Napoli non conosce tentennamenti e opportunismi, non concede mezze misure. Purtroppo non è stato così, il Napoli s’è allentato: il suo ritmo è stato blando e il pressing praticamente inesistente, così le contromisure sembravano impossibili da trovare. Il City ha giocato ad andature infernali e con una serie di blocchi offensivi che hanno tolto respiro, spazi e tempi. Inoltre gli uomini di Guardiola hanno praticato un possesso di grande movimento e velocità, quasi nessuno riceveva la palla da fermo: tutti si spostavano in lungo e largo, formando continui triangoli e correndo negli spazi liberi. Il possesso palla dei napoletani, nelle intenzioni, doveva essere più veloce e con più movimenti senza palla per evitare il furore degli uomini di Guardiola. Ma non è andata come doveva andare. Insomma, è stato un match dispendioso, ma pure un altro esame per valutare il livello raggiunto da Insigne e compagni. Perché man mano, il Napoli s’è ripreso dallo shock e ha trasformato quella del Manchester in una vittoria senza merito. Perché il Napoli, per buoni cinquanta minuti, è tornato a essere un gruppo organico, compatto, armonioso che ha coperto il campo con collocamenti preventivi. Certo con quantità e velocità inferiori rispetto al City. Però il possesso palla dei napoletani è stato rapido e con più movimenti, tanto da evitare la sfacciataggione degli uomini di Guardiola. Una catarsi, insomma. Dal punto più basso a quello più alto in meno di un’ora, facendo definire, così, molto confortante e matura la sua reazione. Ora la Sarri band girerà la testa verso l’Inter e porterà un pensiero alla Champions, che da ieri notte ha un solo senso: vincere - e vincere bene – contro lo Shakhtar.

 

 

Toni Iavarone

 

Napoli Magazine

 

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