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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Insigne predica nel buio del timore reverenziale, ADL? Niente di grave"
16.02.2017 17:00 di Napoli Magazine

NAPOLI - Tre a uno e tutti a casa, ma mancano ancora 90 minuti da giocare al San Paolo. La Champions non perdona, è così. Il San Paolo ora deve sostenere e spingere la squadra per provare ad ottenere un 2-0 che avrebbe il sapore dell'impresa. Al Santiago Bernabeu si è presentato un Napoli impaurito dinanzi alla corazzata spagnola. Ci può stare, per tanti motivi. Ma forse si poteva chiedere maggiore grinta a qualche singolo, tenendo conto che non c'era nulla da perdere. L'inizio però è stato devastante, e non va dimenticato. Bravo Reina, dopo appena 23 secondi, a dire no al missile di Benzema, poi è salito in cattedra Insigne, segnando un gol storico su assist di Hamsik. E poi? Nulla, solo tanta emozione. Ghoulam lascia solo Carvajal, cross di esterno destro da antologia per lo stacco impetuoso di Benzema che supera Albiol, con il francese che poi sfiora pure la doppietta personale con Reina salvato dal palo. Cristiano Ronaldo mette a sedere Koulibaly e serve a Kroos un assist al bacio per il fendente del raddoppio dei padroni di casa, fino ad arrivare al terzo gol strepitoso firmato da Casemiro, con un esterno destro da cineteca su rinvio corto (nonostante la deviazione liftata) di Albiol. Tre colpi di biliardo che vanno solo applauditi. Ma la forza del Real Madrid la conosciamo. Quella che è mancata è stata la sana follia del Napoli, predicata da Sarri alla vigilia. In difesa Hysaj ha sofferto Ronaldo ed era previbile, il duo Albiol-Koulibaly è andato spesso in difficoltà, così come Ghoulam, a centrocampo salvo Hamsik per l'assist a Insigne e Diawara, non salvo Zielinski che ha accusato l'impatto col match da mille e una notte. Sul fronte offensivo, se Insigne ha tenuto alta la bandiera del Napoli, non si può dire lo stesso di Mertens e Callejon, incappati purtroppo in una serata da dimenticare. Peccato perchè un gol in fuorigioco dello spagnolo ed un tiro alto del belga a due passi da Navas non sono mancati e a questi livelli gli errori si pagano. Comprendo pure lo sfogo da tifoso di De Laurentiis a fine partita: a caldo si dicono tante cose, magari discutibili nella forma e nei tempi ma di sicuro le sue riflessioni indurranno a qualche spunto nei prossimi giorni. Bravo Sarri a non aizzare gli animi, anche perchè la squadra c'è, è giovane e può solo migliorare. Lo sa anche ADL, che si augura il meglio per questo Napoli. Io non ci ho visto niente di grave nel chiedere il massimo ai propri uomini ed al tecnico eventuali spiegazioni per il mancato utilizzo di calciatori acquistati ma poco utilizzati, dato che si punta tutto sui soliti noti. Avrà il diritto di esprimere un parere o dobbiamo scandalizzarci per una sua considerazione? Relax! Resta pur sempre un momento storico contro un'armata di livello assoluto, vissuto con Maradona a tifare sugli spalti, 10mila napoletani al seguito e la gioia di un gol realizzato da uno scugnizzo che nessuno potrà mai cancellare. Ora testa al campionato, il destino di questa stagione si deciderà nel giro dei prossimi due mesi.

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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