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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli double face, ma è stata solo un'amnesia momentanea, la qualita' c'e' come l'abisso tra gli uomini di Sarri e le altre del campionato"
18.10.2017 23:58 di Napoli Magazine

NAPOLI - Il Napoli esce sconfitto dall'Etihad Stadium, a testa alta, con onore, ma con una rabbia in corpo che non farà altro che caricare a mille gli uomini di Sarri da qui fino alla sfida di ritorno al San Paolo del prossimo novembre, passando per i match di campionato contro Inter e compagnia cantante. Napoli double face: nei primi 30 minuti in balia delle onde, irriconoscibile, non piu' lucido e spietato, poi la luce, la reazione, o almeno in parte. Ma partiamo con ordine. Pronti, via e Sarri sorprende tutti schierando un centrocampo che gia' in precedenti occasioni non aveva brillato, con Zielinski e Hamsik che poco si intendono dal primo minuto e Diawara in mezzo a fare da cagnaccio. Il problema è che a centrocampo per quasi tutto il primo tempo il Napoli non si è visto lasciando il fianco al City, bravo ad affondare il coltello con Sterling, Gabriel Jesus e quasi in un paio di circostanze con De Bruyne. Zielinski ha la mia stima, ma e' riuscito nell'impresa di sbagliare tutto o quasi in 95 minuti: ha osservato la partita da spettatore non pagante, beato lui. Vuoi mettere a vederti sfrecciare a pochi metri Fernandinho e i suoi simili piuttosto che farlo comodamente seduto in poltrona? Peccato che il suo ruolo doveva essere un altro. Ne e' consapevole lui stesso, che ora si stara' rammaricando e non poco. Ma e' anche vero che quando hai a disposizione queste vetrine non puoi ciccare l'occasione cosi'. Lo ha sottolineato perfino Mertens, al quale gli perdoniamo il rigore sbagliato che sarebbe valso un punto d'oro, ma lui stesso ha evidenziato che errori di questo tipo ai livelli Champions si pagano cari e amari. Un po' come le disattenzioni di Koulibaly e Albiol, andati in tilt sui due gol dei padroni di casa perche' il centrocampo non ha fatto filtro. Scelte dunque rivedibili di Sarri, anche se e' facile dirlo ora e se tutti si aspettavano massimo un cambio a centrocampo nell'undici titolare, magari con l'inserimento di Rog. Resterà un quesito irrisolto, di cui sicuramente l'allenatore fara' tesoro tra i copiosi appunti presi durante il match. Nonostante tutto, il Napoli la reazione d'orgoglio l'ha avuta. Ecco perche' monta la rabbia e il rammarico e' vivo, tutti elementi positivi, comunque, per tenere alta la tensione nei prossimi giorni. Nel secondo tempo Diawara ha cambiato passo, rispondendo all'invito pre gara di Sarri sulle auspicate "facce di ca**o che avrebbero dovuto palleggiare sul viso degli avversari", e si è autoconvinto di cio' a tal punto da andare a tirare e segnare un rigore come mai aveva fatto prima. Una 'follia' premiata dal primo gol in maglia azzurra e che pone sotto i riflettori i progressi del ragazzo. Cosi', se Insigne aveva tenuto a galla la scialuppa nel primo tempo, nella seconda parte della sfida l'uomo in piu' e' stato Faouzi Ghoulam che, in un paio di discese di "spal-liana" memoria, ha inciso positivamente procurandosi il penalty poi realizzato proprio da Diawara. Piccola nota: Hamsik, ma anche Hysaj, Maggio e Maggio, possono dare di piu'. Avete visto Allan come ha cambiato ritmo alla partita? A dir poco fenomenale! E Ounas? Sembrava un piccolo grillo sulla fascia, senza dimenticare qualche paratona sparsa di Reina su Gabriel Jesus e Bernardo Silva, che hanno di fatto cancellato quel rinvio corto non proprio esaltante e la statica occhiataccia su quel missile all'incrocio di De Bruyne. Ascoltavo nel post partita Sarri sottolineare la mancanza di Milik, che - a suo dire - gli avrebbe fatto comodo a gara in corso: a tal proposito, posso essere d'accordo sulla necessita' di avere un attaccante alto in panchina ma sono allo stesso tempo favorevole all'ipotesi del prestito al Chievo a gennaio per dargli la possibilita' di giocare con continuita' e, soprattutto, di recuperare la migliore forma fisica, con Inglese o chi per esso in panchina nel Napoli: potrebbe essere la soluzione giusta per non caricare Arek di troppe pressioni in vista della prossima stagione. Intanto la sconfitta dell'Etihad resta li', sullo stomaco, ma la testa e' gia' all'Inter e alle prossime gare: questo Napoli puo' riprendere la strada delle vittorie a suon di gol, a partire da sabato, perche' l'amnesia puo' essere momentanea, ma la qualita' non scompare improvvisamente. Per cui c'e' poco da fare gli spiritosi. Se tra il City e il Napoli i livelli raggiunti, come affermato anche dallo stesso Guardiola, sono stati altissimi, tra il Napoli e le altre del campionato italiano l'abisso e' ancora profondo.

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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