Doppietta azzurra nella finale del lancio del peso maschile agli Europei di atletica di Birmingham. La prima medaglia d'oro italiana della rassegna continentale in Gran Bretagna arriva grazie a Leonardo Fabbri, che domina grazie a un getto da 22.31. Argento per Zane Weir, che si piazza sul secondo gradino del podio con 21.12.
Il salto spezzato di Mattia Furlani strozza la gioia dell'esordio azzurro agli Europei di atletica in scena a Birmingham. Competizione e stagione già finita per il campione mondiale in carica del salto in lungo, che al primo volo atterra sulla sabbia inglese con una smorfia di dolore e capisce subito di essersi fatto male. Ancora quel bicipite femorale destro, già infortunato in Cina a maggio, che potrebbe aver causato un nuovo stiramento, se non uno strappo. Furlani realizza il disastro e fa cenno al suo staff di non poter continuare. Esce dallo stadio in sedia a rotelle.
"La mia stagione finisce qui", scrive in un lungo post su Instagram il classe 2005, con tono lapidario. "Sono passati ormai due mesi e mezzo da quell'infortunio in Cina. Due mesi in cui l'obiettivo era recuperare al meglio per cercare di tornare in pedana sano", confessa l'azzurro. "Se non avessi avuto l'estrema certezza, non avrei mai corso il rischio di una probabile ricaduta. Oggi mi sentivo bene, entravo forte ma, evidentemente, il mio corpo non era ancora pronto a certe velocità. In questi mesi ho vissuto una mancanza di fiducia verso me stesso e i miei mezzi, vedendo la strada un po' sfocata. La mia stagione finisce qui", senza lasciare spazio a ulteriori interpretazioni sul dolore e la delusione che animano le righe del post.
A caricarsi sulle spalle i lunghisti azzurri, adesso, sarà Francesco Inzoli, che sfruttando al meglio il vento a favore, conquista la finale continentale con la miglior misura di 8.34.
"È stato un ultimo salto importante - commenta il 21enne milanese -, ci tenevo a far bene ed entrare in finale. Il vento era un po' ballerino, ho dovuto ricalibrare la corsa e ci sono riuscito". Dovuto un pensiero al compagno di squadra Mattia Furlani, "un grande campione che tornerà più forte di prima".
Speranzoso di arricchire il medagliere italiano anche l'olimpionico del salto in alto Gianmarco Tamberi, nonostante il periodo complicato iniziato alla fine del 2024 con la decisione di intervenire sul problema al ginocchio, "silenziato per preparare Parigi". L'italiano si presenta con "una misura imbarazzante", ma fiducioso per "una condizione fisica molto buona" e della certezza di "non portarsi indietro la paura di saltare per difendere il mio titolo: sarà difficile, ma non ho paura di dirlo", ammette Gimbo.
A Birmingham l'Italia scende in gara con un fiocco nero in segno di lutto per ricordare l'Angelo Livio Berruti, medaglia d'oro a Roma nel 1960, scomparso ieri. Dopo l'omaggio del campione olimpico Marcell Jacobs, è arrivato anche il tributo di Filippo Tortu, in una ricomposizione del team della staffetta 4x100 vittoriosa ai giochi di Tokyo 2020 (disputati nel 2021).
"Non bisognerebbe incontrare i propri idoli, il rischio è proprio alto", scrive Tortu sul suo profilo Instagram. "Ma se il tuo mito è Livio Berruti, questa credenza la spazzerà via con la stessa velocità con cui farebbe prendere il volo a dei colombi. Ti saluto con la promessa di portare avanti il tuo amore per le curve, in pista e non solo, vivendoli entrambi in maniera aristotelica e non platonica", conclude Pippo. A fargli eco su X anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi, certo che "Livio stia continuando la sua corsa, con stile, gentilezza e semplicità".
di Napoli Magazine
10/08/2026 - 22:58
Doppietta azzurra nella finale del lancio del peso maschile agli Europei di atletica di Birmingham. La prima medaglia d'oro italiana della rassegna continentale in Gran Bretagna arriva grazie a Leonardo Fabbri, che domina grazie a un getto da 22.31. Argento per Zane Weir, che si piazza sul secondo gradino del podio con 21.12.
Il salto spezzato di Mattia Furlani strozza la gioia dell'esordio azzurro agli Europei di atletica in scena a Birmingham. Competizione e stagione già finita per il campione mondiale in carica del salto in lungo, che al primo volo atterra sulla sabbia inglese con una smorfia di dolore e capisce subito di essersi fatto male. Ancora quel bicipite femorale destro, già infortunato in Cina a maggio, che potrebbe aver causato un nuovo stiramento, se non uno strappo. Furlani realizza il disastro e fa cenno al suo staff di non poter continuare. Esce dallo stadio in sedia a rotelle.
"La mia stagione finisce qui", scrive in un lungo post su Instagram il classe 2005, con tono lapidario. "Sono passati ormai due mesi e mezzo da quell'infortunio in Cina. Due mesi in cui l'obiettivo era recuperare al meglio per cercare di tornare in pedana sano", confessa l'azzurro. "Se non avessi avuto l'estrema certezza, non avrei mai corso il rischio di una probabile ricaduta. Oggi mi sentivo bene, entravo forte ma, evidentemente, il mio corpo non era ancora pronto a certe velocità. In questi mesi ho vissuto una mancanza di fiducia verso me stesso e i miei mezzi, vedendo la strada un po' sfocata. La mia stagione finisce qui", senza lasciare spazio a ulteriori interpretazioni sul dolore e la delusione che animano le righe del post.
A caricarsi sulle spalle i lunghisti azzurri, adesso, sarà Francesco Inzoli, che sfruttando al meglio il vento a favore, conquista la finale continentale con la miglior misura di 8.34.
"È stato un ultimo salto importante - commenta il 21enne milanese -, ci tenevo a far bene ed entrare in finale. Il vento era un po' ballerino, ho dovuto ricalibrare la corsa e ci sono riuscito". Dovuto un pensiero al compagno di squadra Mattia Furlani, "un grande campione che tornerà più forte di prima".
Speranzoso di arricchire il medagliere italiano anche l'olimpionico del salto in alto Gianmarco Tamberi, nonostante il periodo complicato iniziato alla fine del 2024 con la decisione di intervenire sul problema al ginocchio, "silenziato per preparare Parigi". L'italiano si presenta con "una misura imbarazzante", ma fiducioso per "una condizione fisica molto buona" e della certezza di "non portarsi indietro la paura di saltare per difendere il mio titolo: sarà difficile, ma non ho paura di dirlo", ammette Gimbo.
A Birmingham l'Italia scende in gara con un fiocco nero in segno di lutto per ricordare l'Angelo Livio Berruti, medaglia d'oro a Roma nel 1960, scomparso ieri. Dopo l'omaggio del campione olimpico Marcell Jacobs, è arrivato anche il tributo di Filippo Tortu, in una ricomposizione del team della staffetta 4x100 vittoriosa ai giochi di Tokyo 2020 (disputati nel 2021).
"Non bisognerebbe incontrare i propri idoli, il rischio è proprio alto", scrive Tortu sul suo profilo Instagram. "Ma se il tuo mito è Livio Berruti, questa credenza la spazzerà via con la stessa velocità con cui farebbe prendere il volo a dei colombi. Ti saluto con la promessa di portare avanti il tuo amore per le curve, in pista e non solo, vivendoli entrambi in maniera aristotelica e non platonica", conclude Pippo. A fargli eco su X anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi, certo che "Livio stia continuando la sua corsa, con stile, gentilezza e semplicità".