Dopo il debutto stagionale in Spagna, il grande circus della mountain bike marathon torna a far battere il cuore di Elite, Master e amatori, con la sfida di sabato 9 maggio 2026 alla Capoliveri Legend Cup con i due percorsi da 74 e 45 chilometri che uniscono il fascino del mare alla durezza delle miniere, promettendo uno spettacolo tecnico e visivo senza precedenti.
Un terreno che sfida i sensi
Il palcoscenico della sfida è un vero parco giochi naturale, ma dalle insidie tecniche elevatissime. I biker si troveranno a pedalare su un fondo estremamente vario: si passa dalla terra rossa e ferrosa delle vecchie zone minerarie, che offrono un grip particolare ma spietato in caso di errore, ai sentieri più compatti che si addentrano nelle foreste di macchia mediterranea. Le mulattiere del Monte Calamita, con i loro tratti esposti e le pendenze che impennano all’improvviso, richiedono una guida precisa e una gestione oculata delle energie, soprattutto nei passaggi in cui la roccia affiora tra i profumi di rosmarino e lentisco.
Cuore pulsante nelle miniere
Gli atleti Elite e i Master License saranno impegnati sulla distanza Marathon di 74 km con ben 2.600 m di dislivello, un tracciato nervoso e senza un attimo di tregua che abbraccia l'intero promontorio. Per gli amatori è offerta l’alternativa dell'itinerario Classic di 45 km e 1.600 m di dislivello, un percorso più breve ma non meno spettacolare, tanto che è possibile che qualche iscritto, più interessato all’album dei ricordi che alla classifica, si fermi per un selfie a picco sulle scogliere dell'Isola d'Elba.
L'Elite mondiale in Italia
La presenza della UCI World Cup garantisce un parterre di altissimo livello, con i migliori specialisti mondiali pronti a darsi battaglia. A indossare la maglia di leader saranno il belga Wout Alleman e la svizzera Anna Weinbeer portacolori del KTM SPADA Powered by Brenta Brakes vincitori della HERO Costa Blanca del 21 febbraio, prova di apertura della Coppa del Mondo UCI 2026. Alle loro spalle si schiereranno i migliori interpreti della disciplina.
La Capoliveri Legend Cup non è solo una gara, è un viaggio attraverso l'ecosistema isolano, dove ogni chilometro racconta l'evoluzione di un territorio che ha saputo riconvertire la propria eredità industriale in un paradiso per l'outdoor. L'Italia si conferma così al centro del panorama ciclistico internazionale, offrendo un'esperienza che va oltre il cronometro e resta impressa negli occhi e nelle gambe di ogni partecipante.

di Napoli Magazine
10/03/2026 - 13:41
Dopo il debutto stagionale in Spagna, il grande circus della mountain bike marathon torna a far battere il cuore di Elite, Master e amatori, con la sfida di sabato 9 maggio 2026 alla Capoliveri Legend Cup con i due percorsi da 74 e 45 chilometri che uniscono il fascino del mare alla durezza delle miniere, promettendo uno spettacolo tecnico e visivo senza precedenti.
Un terreno che sfida i sensi
Il palcoscenico della sfida è un vero parco giochi naturale, ma dalle insidie tecniche elevatissime. I biker si troveranno a pedalare su un fondo estremamente vario: si passa dalla terra rossa e ferrosa delle vecchie zone minerarie, che offrono un grip particolare ma spietato in caso di errore, ai sentieri più compatti che si addentrano nelle foreste di macchia mediterranea. Le mulattiere del Monte Calamita, con i loro tratti esposti e le pendenze che impennano all’improvviso, richiedono una guida precisa e una gestione oculata delle energie, soprattutto nei passaggi in cui la roccia affiora tra i profumi di rosmarino e lentisco.
Cuore pulsante nelle miniere
Gli atleti Elite e i Master License saranno impegnati sulla distanza Marathon di 74 km con ben 2.600 m di dislivello, un tracciato nervoso e senza un attimo di tregua che abbraccia l'intero promontorio. Per gli amatori è offerta l’alternativa dell'itinerario Classic di 45 km e 1.600 m di dislivello, un percorso più breve ma non meno spettacolare, tanto che è possibile che qualche iscritto, più interessato all’album dei ricordi che alla classifica, si fermi per un selfie a picco sulle scogliere dell'Isola d'Elba.
L'Elite mondiale in Italia
La presenza della UCI World Cup garantisce un parterre di altissimo livello, con i migliori specialisti mondiali pronti a darsi battaglia. A indossare la maglia di leader saranno il belga Wout Alleman e la svizzera Anna Weinbeer portacolori del KTM SPADA Powered by Brenta Brakes vincitori della HERO Costa Blanca del 21 febbraio, prova di apertura della Coppa del Mondo UCI 2026. Alle loro spalle si schiereranno i migliori interpreti della disciplina.
La Capoliveri Legend Cup non è solo una gara, è un viaggio attraverso l'ecosistema isolano, dove ogni chilometro racconta l'evoluzione di un territorio che ha saputo riconvertire la propria eredità industriale in un paradiso per l'outdoor. L'Italia si conferma così al centro del panorama ciclistico internazionale, offrendo un'esperienza che va oltre il cronometro e resta impressa negli occhi e nelle gambe di ogni partecipante.
