Matteo Manassero, Francesco Laporta, Edoardo Molinari, Renato Paratore, Filippo Celli, Gregorio De Leo è il sestetto azzurro che partecipa alla dodicesima edizione del Danish Golf Championship, gara del DP World Tour in programma dal 13 al 16 agosto sul percorso del Great Northern, a Kerteminde in Danimarca.
In un field con otto tra i primi venti della Race to Dubai (ordine di merito) e nove vincitori stagionali calamitano l’attenzione lo spagnolo Eugenio Chacarra, n. 2 del ranking e due titoli nell’anno, e l’austriaco Bernd Wiesberger (n. 10), un successo e past winner dell’evento nel 2019 e 2021, unica doppietta nell’albo d’oro. Proveranno a realizzarla sul circuito gli altri saliti sul gradino più alto del podio nel 2026, l’inglese Dan Bradbury (n. 13), lo svedese Mikael Lindberg (n. 15), il tedesco Freddy Schott, lo statunitense Jordan Gumberg, i sudafricani Richard Sterne e Yurav Premlall e il danese Rasmus Neergaard-Petersen, particolarmente motivato ad assicurarsi l’Open di casa, come i connazionali Rasmus Hojgaard, a segno nel 2023 e secondo nel 2025, Thorbjorn Olesen e Niklas Norgaard.
Ad arricchire lo spettacolo anche gli inglesi Andy Sullivan (n. 8) e Marcus Armitage, lo svedese Henrik Stenson, il finlandese Oliver Lindell, gli scozzesi Ewen Ferguson e Calum Hill, il cinese Wenyi Ding, il thailandese Kiradech Aphibarnrat, il malese Gavin Green e lo spagnolo Adrian Otaegui, che gioca sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Senza dimenticare due protagonisti della LIV Golf, gli americani Bubba Watson (due major) e Caleb Surratt. Il montepremi è di 3.000.000 di dollari, con prima moneta di 510.000 dollari.
Gli azzurri – Edoardo Molinari, 45enne torinese, nominato per la terza volta consecutiva vice capitano del Team Europe alla prossima Ryder Cup (Irlanda, 2027), è andato a premio nelle ultime due uscite. Celli, 25enne romano, e Paratore, 29enne capitolino, sono reduci rispettivamente dal 15° e dal 24° posto al Corales Puntacana Championship. Piuttosto altalenanti Manassero, 33enne di Negrar di Valpolicella (VR), e Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), mentre De Leo, 26enne di Biella, ha accusato un calo nelle precedenti tre partecipazioni dopo l’ottava piazza nel Soudal Open e la quarta nell’Austrian Alpine Open.
La storia – Il torneo, nato nel 2014 come Made in Denmark, ha poi cambiato il nome in Made in HimmerLand (2021-2023), per arrivare all’attuale nel 2024. Oltre a Wiesberber e a Hojgaard saranno in campo altri due past winner: il francese Frederic Lacroix (2024) e l’inglese David Horsey (2015). Nel 2021 Guido Migliozzi è terminato secondo.
Penultimo evento del Closing Swing – Il Danish Golf Championship è la quarta delle cinque gare del Closing Swing, l’ultimo del Global Swing in cui è stato suddiviso il calendario, che terminerà con il Nexo Championship (20-23 agosto). Il vincitore di una speciale graduatoria a punti riceverà un bonus di 200.000 dollari, la qualificazione ai “Back 9”, che cominceranno a fine agosto e che precederanno i due ricchi PlayOffs conclusivi negli Emirati Arabi Uniti. Il primo in classifica dei non già qualificati avrà accesso al BMW PGA Championship (17-20 settembre, Wentworth Club, Inghilterra), terzo torneo delle Rolex Series. Attualmente è al comando Stefano Mazzoli con 585 punti, grazie al suo successo nel Corales Puntacana Championship, seguito dall’australiano Min Woo Lee (p. 555) e dall’inglese Todd Clements (p. 304), unico al via del trio. Negli altri Global Swing hanno prevalso Jayden Schaper, Patrick Reed, Lindberg e Chacarra.
Il torneo in diretta su Sky e in streaming su NOW – Il Danish Golf Championship andrà in onda in diretta su Sky e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 13 agosto e venerdì 14, dalle ore 13 alle ore 18; sabato 15, dalle ore 12,30 alle ore 17; domenica 16, dalle ore 12 alle ore 17.
di Napoli Magazine
12/08/2026 - 22:27
Matteo Manassero, Francesco Laporta, Edoardo Molinari, Renato Paratore, Filippo Celli, Gregorio De Leo è il sestetto azzurro che partecipa alla dodicesima edizione del Danish Golf Championship, gara del DP World Tour in programma dal 13 al 16 agosto sul percorso del Great Northern, a Kerteminde in Danimarca.
In un field con otto tra i primi venti della Race to Dubai (ordine di merito) e nove vincitori stagionali calamitano l’attenzione lo spagnolo Eugenio Chacarra, n. 2 del ranking e due titoli nell’anno, e l’austriaco Bernd Wiesberger (n. 10), un successo e past winner dell’evento nel 2019 e 2021, unica doppietta nell’albo d’oro. Proveranno a realizzarla sul circuito gli altri saliti sul gradino più alto del podio nel 2026, l’inglese Dan Bradbury (n. 13), lo svedese Mikael Lindberg (n. 15), il tedesco Freddy Schott, lo statunitense Jordan Gumberg, i sudafricani Richard Sterne e Yurav Premlall e il danese Rasmus Neergaard-Petersen, particolarmente motivato ad assicurarsi l’Open di casa, come i connazionali Rasmus Hojgaard, a segno nel 2023 e secondo nel 2025, Thorbjorn Olesen e Niklas Norgaard.
Ad arricchire lo spettacolo anche gli inglesi Andy Sullivan (n. 8) e Marcus Armitage, lo svedese Henrik Stenson, il finlandese Oliver Lindell, gli scozzesi Ewen Ferguson e Calum Hill, il cinese Wenyi Ding, il thailandese Kiradech Aphibarnrat, il malese Gavin Green e lo spagnolo Adrian Otaegui, che gioca sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Senza dimenticare due protagonisti della LIV Golf, gli americani Bubba Watson (due major) e Caleb Surratt. Il montepremi è di 3.000.000 di dollari, con prima moneta di 510.000 dollari.
Gli azzurri – Edoardo Molinari, 45enne torinese, nominato per la terza volta consecutiva vice capitano del Team Europe alla prossima Ryder Cup (Irlanda, 2027), è andato a premio nelle ultime due uscite. Celli, 25enne romano, e Paratore, 29enne capitolino, sono reduci rispettivamente dal 15° e dal 24° posto al Corales Puntacana Championship. Piuttosto altalenanti Manassero, 33enne di Negrar di Valpolicella (VR), e Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), mentre De Leo, 26enne di Biella, ha accusato un calo nelle precedenti tre partecipazioni dopo l’ottava piazza nel Soudal Open e la quarta nell’Austrian Alpine Open.
La storia – Il torneo, nato nel 2014 come Made in Denmark, ha poi cambiato il nome in Made in HimmerLand (2021-2023), per arrivare all’attuale nel 2024. Oltre a Wiesberber e a Hojgaard saranno in campo altri due past winner: il francese Frederic Lacroix (2024) e l’inglese David Horsey (2015). Nel 2021 Guido Migliozzi è terminato secondo.
Penultimo evento del Closing Swing – Il Danish Golf Championship è la quarta delle cinque gare del Closing Swing, l’ultimo del Global Swing in cui è stato suddiviso il calendario, che terminerà con il Nexo Championship (20-23 agosto). Il vincitore di una speciale graduatoria a punti riceverà un bonus di 200.000 dollari, la qualificazione ai “Back 9”, che cominceranno a fine agosto e che precederanno i due ricchi PlayOffs conclusivi negli Emirati Arabi Uniti. Il primo in classifica dei non già qualificati avrà accesso al BMW PGA Championship (17-20 settembre, Wentworth Club, Inghilterra), terzo torneo delle Rolex Series. Attualmente è al comando Stefano Mazzoli con 585 punti, grazie al suo successo nel Corales Puntacana Championship, seguito dall’australiano Min Woo Lee (p. 555) e dall’inglese Todd Clements (p. 304), unico al via del trio. Negli altri Global Swing hanno prevalso Jayden Schaper, Patrick Reed, Lindberg e Chacarra.
Il torneo in diretta su Sky e in streaming su NOW – Il Danish Golf Championship andrà in onda in diretta su Sky e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 13 agosto e venerdì 14, dalle ore 13 alle ore 18; sabato 15, dalle ore 12,30 alle ore 17; domenica 16, dalle ore 12 alle ore 17.