Almeno quattromila persone hanno atteso l'accensione del braciere olimpico di tappa in Prato della Valle, la piazza più grande di Padova e d'Italia. Il percorso della fiaccola, portata tra gli altri anche dai fratelli del rugby d'eccellenza Mirko e Mauro Bergamasco nel tragitto padovano, è stata condotta al braciere da Franca Benini, responsabile del centro Veneto delle cure palliative pediatriche. Presente in Prato della Valle anche Novella Calligaris, padovana olimpionica di nuoto con i colori sociali della Rari Nantes Patavium alle olimpiadi di Monaco '72. Lungo il percorso, sulla scalinata della Gran Guardia in piazza dei Signori, gli attivisti del centro sociale "Pedro" hanno inscenato una "contro fiaccola", a forma di maxi spinello, con lo slogan "Noi le torce ce le fumiamo", riparati dietro a una maxi bandiera dello Stato di Palestina. Nessun problema per i tedofori, vigilati da un importante dispiegamento di forze dell'ordine coordinate sul campo dal questore di Padova Marco Odorisio: gli uomini della Digos hanno identificato anche un gruppetto di una decina di attivisti della rete informale internazionale "Extintion rebellion" nei pressi della centralissima Piazza Cavour.
di Napoli Magazine
21/01/2026 - 22:34
Almeno quattromila persone hanno atteso l'accensione del braciere olimpico di tappa in Prato della Valle, la piazza più grande di Padova e d'Italia. Il percorso della fiaccola, portata tra gli altri anche dai fratelli del rugby d'eccellenza Mirko e Mauro Bergamasco nel tragitto padovano, è stata condotta al braciere da Franca Benini, responsabile del centro Veneto delle cure palliative pediatriche. Presente in Prato della Valle anche Novella Calligaris, padovana olimpionica di nuoto con i colori sociali della Rari Nantes Patavium alle olimpiadi di Monaco '72. Lungo il percorso, sulla scalinata della Gran Guardia in piazza dei Signori, gli attivisti del centro sociale "Pedro" hanno inscenato una "contro fiaccola", a forma di maxi spinello, con lo slogan "Noi le torce ce le fumiamo", riparati dietro a una maxi bandiera dello Stato di Palestina. Nessun problema per i tedofori, vigilati da un importante dispiegamento di forze dell'ordine coordinate sul campo dal questore di Padova Marco Odorisio: gli uomini della Digos hanno identificato anche un gruppetto di una decina di attivisti della rete informale internazionale "Extintion rebellion" nei pressi della centralissima Piazza Cavour.