Una partita dal sapore speciale per Federico Mazza e un appuntamento cruciale per la Virtus Aversa. Domenica 11 gennaio, con fischio d’inizio alle ore 18, i normanni scenderanno in campo al PalaJacazzi contro Campi Reali Cantù, formazione che rappresenta il passato sportivo del centrale aversano, protagonista per diversi anni con la maglia lombarda. Un incrocio carico di significati, che apre ufficialmente il girone di ritorno e chiama la Virtus a un nuovo scatto dopo il lavoro intenso svolto negli ultimi mesi.
“Sarà subito una gara importante – spiega Mazza – perché apre il girone di ritorno. Arriviamo da settimane in cui abbiamo lavorato tanto e il gruppo ha dimostrato di essere forte. Adesso serve risalire la china e ritrovare continuità, ma io non ho timori: siamo una squadra compatta e stiamo lavorando davvero bene”. Cantù non è un’avversaria qualunque per il centrale normanno, che però invita a mantenere alta l’attenzione: “Ho giocato lì per parecchi anni e mi sono sempre trovato molto bene. È una società seria e una squadra che non va assolutamente sottovalutata. Proprio per questo servirà una prestazione di grande concentrazione”. Parole che trasmettono fiducia e determinazione, soprattutto sullo stato del gruppo: “Siamo un gruppo fantastico, molto unito. Dentro e fuori dal campo stiamo costruendo qualcosa di importante e, personalmente, non ho dubbi sull’approccio che avremo domenica”.
Mazza ha parlato anche del suo ambientamento ad Aversa, città che lo ha accolto fin dal primo giorno: “Vengo da Milano, quindi da una realtà molto più grande, ma Aversa non fa mancare nulla. Mi ha colpito tantissimo l’accoglienza, oltre al cibo – sorride – anche se con tutte queste mozzarelle sto quasi diventando intollerante al lattosio. Fuori dall’allenamento cerchiamo di stare molto insieme, di vivere la città e rafforzare il gruppo”. Infine, l’appello ai tifosi normanni in vista del match di domenica: “Colgo l’occasione per invitare tutti al palazzetto. Abbiamo bisogno del nostro pubblico, del quattordicesimo uomo in campo. Vi aspettiamo al PalaJacazzi, a casa nostra”.
di Napoli Magazine
09/01/2026 - 11:41
Una partita dal sapore speciale per Federico Mazza e un appuntamento cruciale per la Virtus Aversa. Domenica 11 gennaio, con fischio d’inizio alle ore 18, i normanni scenderanno in campo al PalaJacazzi contro Campi Reali Cantù, formazione che rappresenta il passato sportivo del centrale aversano, protagonista per diversi anni con la maglia lombarda. Un incrocio carico di significati, che apre ufficialmente il girone di ritorno e chiama la Virtus a un nuovo scatto dopo il lavoro intenso svolto negli ultimi mesi.
“Sarà subito una gara importante – spiega Mazza – perché apre il girone di ritorno. Arriviamo da settimane in cui abbiamo lavorato tanto e il gruppo ha dimostrato di essere forte. Adesso serve risalire la china e ritrovare continuità, ma io non ho timori: siamo una squadra compatta e stiamo lavorando davvero bene”. Cantù non è un’avversaria qualunque per il centrale normanno, che però invita a mantenere alta l’attenzione: “Ho giocato lì per parecchi anni e mi sono sempre trovato molto bene. È una società seria e una squadra che non va assolutamente sottovalutata. Proprio per questo servirà una prestazione di grande concentrazione”. Parole che trasmettono fiducia e determinazione, soprattutto sullo stato del gruppo: “Siamo un gruppo fantastico, molto unito. Dentro e fuori dal campo stiamo costruendo qualcosa di importante e, personalmente, non ho dubbi sull’approccio che avremo domenica”.
Mazza ha parlato anche del suo ambientamento ad Aversa, città che lo ha accolto fin dal primo giorno: “Vengo da Milano, quindi da una realtà molto più grande, ma Aversa non fa mancare nulla. Mi ha colpito tantissimo l’accoglienza, oltre al cibo – sorride – anche se con tutte queste mozzarelle sto quasi diventando intollerante al lattosio. Fuori dall’allenamento cerchiamo di stare molto insieme, di vivere la città e rafforzare il gruppo”. Infine, l’appello ai tifosi normanni in vista del match di domenica: “Colgo l’occasione per invitare tutti al palazzetto. Abbiamo bisogno del nostro pubblico, del quattordicesimo uomo in campo. Vi aspettiamo al PalaJacazzi, a casa nostra”.