La scherma "è uno sport che è cambiato, dove oggigiorno anche gli atleti del continente africano prendono medaglie, di conseguenza dobbiamo continuare a lavorare con serietà, professionalità per mantenerci a uno standard sempre più elevato: ma alla fine non deluderemo, come sempre è successo". Lo ha affermato Daniele Garozzo, ex fiorettista vincitore di due medaglie olimpiche, e della cerimonia del premio internazionale Fair Play Menarini 2026 al Teatro del Maggio Musicale di Firenze. "Andrò ai mondiali di Hong Kong come capo delegazione - ha ricordato -, abbiamo una squadra veramente fortissima, abbiamo vinto agli Europei, è stata una soddisfazione molto grande, a maggior ragione perché è successo in Francia, però devo dire che il livello si è alzato moltissimo. La scherma negli anni alle Olimpiadi fa un po' più di fatica rispetto a quello che era la realtà di 20, 30 anni fa, perché oggi è uno sport internazionale, uno sport dove le medaglie le prendono in Asia, ad Hong Kong, dove andremo al mondiale, dove c'è il campione olimpico in carica di Fioretto, che ha vinto a Parigi contro Filippo Macchi e ha vinto in finale contro di me a Tokyo nel 2021". Garozzo ha ricevuto il premio nella categoria 'Promozione dello sport'. "Devo dire che è un motivo di grande orgoglio per me ricevere il premio internazionale Fair Play Menarini - ha detto -, anche a nome dello sport che rappresento. Oggi mi è stato chiesto qual è il gesto di fair play più bello che ho ricevuto e che ho dato nella mia carriera e mi è venuto subito in mente che nel nostro sport, la scherma, è naturale, molto spesso accade, accusare la stoccata, cioè l'arbitro te l'assegna e tu invece alzi la mano e dici: 'No, il punto è dell'altro'. È come se un attaccante in area di rigore cascasse per terra, si alzasse e dicesse: 'No, non è rigore'. Vi lascio immaginare quante volte può succedere...".
di Napoli Magazine
03/07/2026 - 11:26
La scherma "è uno sport che è cambiato, dove oggigiorno anche gli atleti del continente africano prendono medaglie, di conseguenza dobbiamo continuare a lavorare con serietà, professionalità per mantenerci a uno standard sempre più elevato: ma alla fine non deluderemo, come sempre è successo". Lo ha affermato Daniele Garozzo, ex fiorettista vincitore di due medaglie olimpiche, e della cerimonia del premio internazionale Fair Play Menarini 2026 al Teatro del Maggio Musicale di Firenze. "Andrò ai mondiali di Hong Kong come capo delegazione - ha ricordato -, abbiamo una squadra veramente fortissima, abbiamo vinto agli Europei, è stata una soddisfazione molto grande, a maggior ragione perché è successo in Francia, però devo dire che il livello si è alzato moltissimo. La scherma negli anni alle Olimpiadi fa un po' più di fatica rispetto a quello che era la realtà di 20, 30 anni fa, perché oggi è uno sport internazionale, uno sport dove le medaglie le prendono in Asia, ad Hong Kong, dove andremo al mondiale, dove c'è il campione olimpico in carica di Fioretto, che ha vinto a Parigi contro Filippo Macchi e ha vinto in finale contro di me a Tokyo nel 2021". Garozzo ha ricevuto il premio nella categoria 'Promozione dello sport'. "Devo dire che è un motivo di grande orgoglio per me ricevere il premio internazionale Fair Play Menarini - ha detto -, anche a nome dello sport che rappresento. Oggi mi è stato chiesto qual è il gesto di fair play più bello che ho ricevuto e che ho dato nella mia carriera e mi è venuto subito in mente che nel nostro sport, la scherma, è naturale, molto spesso accade, accusare la stoccata, cioè l'arbitro te l'assegna e tu invece alzi la mano e dici: 'No, il punto è dell'altro'. È come se un attaccante in area di rigore cascasse per terra, si alzasse e dicesse: 'No, non è rigore'. Vi lascio immaginare quante volte può succedere...".