Si sono aperti con un podio i Campionati Europei di sci alpinismo dell’Italia. Nella giornata inaugurale delle gare continentali sulle nevi di Shahdag (Azerbaigian), infatti, Giulia Murada si è andata a mettere al collo l’argento nella sprint femminile. Per la ventisettenne di Albosaggia si tratta della seconda medaglia in carriera in ambito europeo in una delle due specialità olimpiche dopo l’altra piazza d’onore centrata nel febbraio del 2022 nella staffetta mista di Boí Taüll (Spagna) in coppia con Nicolò Ernesto Canclini. La campionessa della Valtellina, reduce da ben tre podi stagionali sul massimo circuito internazionale della Coppa del Mondo e soprattutto dal bel quinto posto ottenuto ai Giochi di Milano Cortina 2026 sul tracciato casalingo di Bormio, nella finale a sei ha conteso il successo sino all’ultimo alla neo-campionessa olimpica ovvero la svizzera Marianne Fatton. Quest’ultima però, dopo aver inseguito l’azzurra per l’intero tratto in salita (sia nelle figure sia nei successivi tratti a piedi), ha saputo concretizzare il sorpasso proprio nell’ultima transizione ed in discesa, per tagliare la linea di arrivo al comando grazie al tempo di 3’25”1 ed un margine di un secondo nei confronti della sciatrice tricolore. Il bronzo, quindi, è stato appannaggio della tedesca Tatjana Paller (+9”1), che ha preceduto l’altra elvetica Caroline Ulrich (quarta con +12”8), la polacca Iwona Januszyk (quinta con +23”0) e la ceca Eva Matejovicova (sesta con +1’22”6). Ad altissima intensità si è rivelato anche l’ultimo atto maschile, portato a casa dall’atleta individuale neutrale Nikita Filippov (oro in 2’58”6), recente medaglia d’argento ai Giochi Olimpici. Sugli altri due gradini del podio continentale si sono andati a posizionare rispettivamente lo svizzero Thomas Bussard (argento con +1”2) e lo spagnolo Ot Ferrer Martinez (bronzo con +1”6). In casa Italia c’è da rimarcare il quinto posto finale di Luca Tomasoni (+20”2), che si è piazzato tra l’altro elvetico Jon Kistler (quarto con +14”3) ed il tedesco Finn Hosch (sesto con +29”5).
di Napoli Magazine
04/03/2026 - 15:55
Si sono aperti con un podio i Campionati Europei di sci alpinismo dell’Italia. Nella giornata inaugurale delle gare continentali sulle nevi di Shahdag (Azerbaigian), infatti, Giulia Murada si è andata a mettere al collo l’argento nella sprint femminile. Per la ventisettenne di Albosaggia si tratta della seconda medaglia in carriera in ambito europeo in una delle due specialità olimpiche dopo l’altra piazza d’onore centrata nel febbraio del 2022 nella staffetta mista di Boí Taüll (Spagna) in coppia con Nicolò Ernesto Canclini. La campionessa della Valtellina, reduce da ben tre podi stagionali sul massimo circuito internazionale della Coppa del Mondo e soprattutto dal bel quinto posto ottenuto ai Giochi di Milano Cortina 2026 sul tracciato casalingo di Bormio, nella finale a sei ha conteso il successo sino all’ultimo alla neo-campionessa olimpica ovvero la svizzera Marianne Fatton. Quest’ultima però, dopo aver inseguito l’azzurra per l’intero tratto in salita (sia nelle figure sia nei successivi tratti a piedi), ha saputo concretizzare il sorpasso proprio nell’ultima transizione ed in discesa, per tagliare la linea di arrivo al comando grazie al tempo di 3’25”1 ed un margine di un secondo nei confronti della sciatrice tricolore. Il bronzo, quindi, è stato appannaggio della tedesca Tatjana Paller (+9”1), che ha preceduto l’altra elvetica Caroline Ulrich (quarta con +12”8), la polacca Iwona Januszyk (quinta con +23”0) e la ceca Eva Matejovicova (sesta con +1’22”6). Ad altissima intensità si è rivelato anche l’ultimo atto maschile, portato a casa dall’atleta individuale neutrale Nikita Filippov (oro in 2’58”6), recente medaglia d’argento ai Giochi Olimpici. Sugli altri due gradini del podio continentale si sono andati a posizionare rispettivamente lo svizzero Thomas Bussard (argento con +1”2) e lo spagnolo Ot Ferrer Martinez (bronzo con +1”6). In casa Italia c’è da rimarcare il quinto posto finale di Luca Tomasoni (+20”2), che si è piazzato tra l’altro elvetico Jon Kistler (quarto con +14”3) ed il tedesco Finn Hosch (sesto con +29”5).