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Sci, Brignone: "Non voglio passare tutta la vita a zoppicare"
23.10.2026 15:58 di Napoli Magazine
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"C'è bisogno di tempo: voglio tornare a fare quello che amo, ma solo quando starò davvero bene. È un anno e mezzo che non faccio una vita normale. Dopo l'intervento di agosto vedo dei miglioramenti, sto camminando come non accadeva da prima dell'infortunio". Lo ha detto Federica Brignone nel corso di una intervista al Corriere della Sera, a proposito dei tempi per un suo ritorno sulle piste da sci. Stare bene: nella vita o sugli sci. "Nella vita di tutti i giorni. Avrò strascichi per sempre, sto cercando di ridurli. Dopo l'infortunio ho sempre pensato prima alla persona, poi all'atleta: non voglio passare tutta la vita a zoppicare". Se sente di essersi presa dei rischi alle Olimpiadi. 

"No, o meglio: tra virgolette. Sentivo di avere la situazione sotto controllo. Ma quando sali sugli sci, ti prendi sempre dei rischi", ha ammesso. La sua impresa a Milano-Cortina è diventato un film presentato alla Festa del Cinema di Roma. "Proprio una storia da film, nel senso: impossibile da realizzare. E tutto è stato filmato nel momento in cui succedeva, senza ricreare nulla", ha detto. In estate, al J Medical, ha incrociato Jannik Sinner. "È difficile entrare nella testa di qualcuno, il mio consiglio è prendersi il tempo che gli serve: nella mia carriera ho spesso sottovalutato alcuni segnali del mio corpo e ne ho pagato le conseguenze alla lunga. Jannik è talmente forte che se torna al 100% non si ferma più", ha concluso.

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Sci, Brignone: "Non voglio passare tutta la vita a zoppicare"

di Napoli Magazine

23/10/2026 - 15:58

"C'è bisogno di tempo: voglio tornare a fare quello che amo, ma solo quando starò davvero bene. È un anno e mezzo che non faccio una vita normale. Dopo l'intervento di agosto vedo dei miglioramenti, sto camminando come non accadeva da prima dell'infortunio". Lo ha detto Federica Brignone nel corso di una intervista al Corriere della Sera, a proposito dei tempi per un suo ritorno sulle piste da sci. Stare bene: nella vita o sugli sci. "Nella vita di tutti i giorni. Avrò strascichi per sempre, sto cercando di ridurli. Dopo l'infortunio ho sempre pensato prima alla persona, poi all'atleta: non voglio passare tutta la vita a zoppicare". Se sente di essersi presa dei rischi alle Olimpiadi. 

"No, o meglio: tra virgolette. Sentivo di avere la situazione sotto controllo. Ma quando sali sugli sci, ti prendi sempre dei rischi", ha ammesso. La sua impresa a Milano-Cortina è diventato un film presentato alla Festa del Cinema di Roma. "Proprio una storia da film, nel senso: impossibile da realizzare. E tutto è stato filmato nel momento in cui succedeva, senza ricreare nulla", ha detto. In estate, al J Medical, ha incrociato Jannik Sinner. "È difficile entrare nella testa di qualcuno, il mio consiglio è prendersi il tempo che gli serve: nella mia carriera ho spesso sottovalutato alcuni segnali del mio corpo e ne ho pagato le conseguenze alla lunga. Jannik è talmente forte che se torna al 100% non si ferma più", ha concluso.