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ALTRI SPORT
Sci, Skeleton: Margaglio fa la storia in Austria, è terza a Igls
26.11.2021 19:05 di Napoli Magazine

Storica giornata per i colori azzurri sul catino di Igls, in Austria, con il primo podio assoluto in Coppa del mondo di skeleton per l'Italia. Un evento memorabile, ed il merito è stato di Valentina Margaglio: l'atleta di Casale Monferrato, che nell'ultimo anno e mezzo aveva più volte flirtato con le prime tre posizioni senza mai raggiungerle, ha azzeccato una meravigliosa seconda run, grazie alla quale ha recuperato dall'ottavo posto di metà gara, cogliendo il terzo posto a 0?45 dalla leader con il miglior tempo di manche. La 28enne piemontese, bronzo nella gara a squadre ai mondiali 2020 ad Altenberg, entra così di diritto nella storia azzurra della disciplina. La gara è stata vinta dalla russa Elena Nikitina, già vincitrice della gara inaugurale, che ha fissato il cronometro sul tempo di 1"47?83, mettendosi alle spalle l'olandese Kimberley Bos (+ 0"20). Out invece Alessia Crippa nella prima manche: la 21enne ossolana si è classificata 22esima. Finale thrilling nella gara maschile, con tre atleti arrivati al primo posto a pari merito. Il britannico Matt Weston, alla prima vittoria in carriera nel massimo circuito, il cinese Wenqiang Geng e il tedesco Christopher Grotheer hanno completato le due manche con il tempo totale di 1'46"04. Più attardati in classifica i due italiani in gara: Mattia Gaspari ha concluso al 15esimo posto, peggiorando di due posizioni rispetto alla prima run, e Amedeo Bagnis 19esimo. In classifica comanda sempre Grotheer (425 punti), seguito dal russo Alexander Tretiakov (377 punti) e dal tedesco Axel Jungk a 376 punti. "Sono davvero contentissima - dice Valentina Margaglio, appena scesa dal podio delle premiazioni - ho ascoltato i tecnici e nella seconda run ho pensato solo alla mia discesa. Sono riuscita a fare delle belle linee. Mentre aspettavo il risultato ho notato che da metà in poi tutte perdevano rispetto a me e non mi spiegavo come mai. Poi ho cominciato a capire. Non ho spinto fortissimo, in realtà, perché mi porto dietro ancora qualche conseguenza dell'infortunio al piede che ho subito nella preolimpica. Dopo la prima manche le prime dieci erano tutte molto vicine - prosegue Margaglio - e questo fa capire come sia salito il livello nelle gare femminili".

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