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ALTRI SPORT
SPORT E SALUTE - Scuola Attiva Kids, Vezzali: "La rivoluzione culturale passa dalla scuola", Cozzoli: "E' importante che passi il valore formativo dello sport"
02.12.2021 14:46 di Napoli Magazine

"La rivoluzione culturale dello sport non può che passare dalla scuola e ovviamente dall'impiantistica. Con il Pnrr abbiamo la possibilità di intervenire per riqualificare le palestre nell'ottica della digitalizzazione e della transizione ecologica, quindi è fondamentale intervenire anche sull'impiantistica sportiva scolastica". A dirlo è stata la sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali che stamani, insieme al presidente e amministratore delegato di Sport e Salute Vito Cozzoli, e le Legend di Sport e Salute, Andrea Lucchetta e Manuela Di Centa, ha visitato a Cosenza la scuola primaria IC Spirito Santo che partecipa al progetto Scuola Attiva Kids. Un progetto promosso da Sport e Salute, d'intesa con la Sottosegretaria allo Sport, e il Ministero dell'Istruzione, per promuovere l'attività fisica e sportiva, oltre alla cultura del benessere e del movimento, nella scuola primaria. "Ora che siamo riusciti a mettere nel testo della legge di bilancio dal prossimo anno scolastico la figura dell'insegnante di scienze motorie - ha aggiunto la Vezzali - dobbiamo riuscire anche a far aprire le palestre scolastiche nel pomeriggio, possibilità che finora è lasciata all'autonomia della scuola. Le palestre sono una risorsa importantissima per poter far si che i nostri figli possano crescere facendo attività motoria, conoscere il proprio corpo e imparare a fare quella che a me piace chiamare capriola. Sport e scuola sono un connubio fondamentale per la formazione del bambino". Sport e Salute investe 17 milioni di euro, coinvolge il 60% della popolazione scolastica e 1 milione e mezzo di bambini in 76mila classi. A Cosenza sono coinvolte 102 scuole della primaria e 18 della scuola secondaria di primo grado. "Quello che è importante - ha detto Cozzoli - è che passi il valore sociale, formativo ed educativo dello sport che non è soltanto muovere le braccia e le gambe, ma come i bambini oggi ci hanno dimostrato, è lì stare insieme. L'obiettivo è far ripartire lo sport dalle comunità, dai territori e dalla gente".

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