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Tennis, Australian Open: allenamenti al coperto per Sinner e Musetti, Darderi al Melbourne Park
25.01.2026 16:05 di Napoli Magazine
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Quando ha bisogno di ritrovare se stesso e attraversare i momenti di difficoltà, Jannik Sinner sceglie una strada precisa: si isola, abbassa il rumore di fondo e cerca un luogo dove poter azzerare tutto. A Melbourne, quel luogo è il Tennis Centre della federazione australiana, praticamente contiguo a Melbourne Park. Basta attraversare la strada e lo si ritrova lì, lontano da sguardi e curiosità.

Non è la prima volta. Lo aveva fatto lo scorso anno, sempre in Australia, dopo la partita con Holger Rune segnata da quel terzo set complicato e dal medical time out per un'indisposizione. Lo ha rifatto a Wimbledon, quando dopo il match con Grigor Dimitrov, vinto per ritiro del bulgaro mentre era sotto di due set, e con un problema al gomito, decise di riallineare il proprio tennis con una sessione al chiuso sui campi di Church Road, annullando l'allenamento all'aperto ad Aorangi Park che avrebbe attirato pubblico e addetti ai lavori.

Anche questa volta, in vista degli ottavi di finale dell'Australian Open nel derby con Luciano Darderi, Sinner ha scelto la discrezione. Qualche scambio iniziale con un giovane sparring dell'Accademia, poi lavoro specifico sul gioco di volo e sugli approcci a rete, prima di chiudere, come da copione, con la consueta sessione di servizio. A colpire, più di ogni dettaglio tecnico, è stato il clima: grande serenità, sorrisi frequenti, un'atmosfera distesa condivisa con tutto il team. Al termine dell'allenamento, anche spazio allo scherzo, con una gara improvvisata di bocce utilizzando palline da tennis. Un modo per sciogliere la tensione e recuperare soprattutto energie mentali dopo lo sforzo del giorno precedente.

Qualche ora prima, sul campo 10 di Melbourne Park, si era allenato anche Luciano Darderi, impegnato nella preparazione del derby azzurro in programma domani sulla Margaret Court Arena, non prima delle 8 del mattino italiane. Per lui seduta mirata con il padre e coach Gino: lavoro intenso sulla diagonale di rovescio, verosimilmente la più battuta, con ampio ricorso allo slice per variare, oltre a un'attenzione particolare sulla risposta e sulle prime tre-quattro palle dello scambio, cercando spesso la soluzione vincente.

Curiosità: lo sparring partner, Timothy Gray, è lo stesso che aveva accompagnato Eliot Spizzirri prima del match con Sinner. "È stato solo un caso", ci ha detto il 27enne originario di Perth.

La giornata azzurra si era aperta con Lorenzo Musetti, anche lui al coperto del National Tennis Centre, per rifinire la preparazione in vista dell'ottavo di finale contro Taylor Fritz, in programma domani alle 4 del mattino italiane sulla Rod Laver Arena. Seduta classica con uno sparring, sotto la guida tecnica di José Perlas, vista l'assenza di Simone Tartarini, rientrato in Italia per un lutto familiare, e di Stefano Barsacchi, preparatore atletico della Federazione, chiamato a sostituire a Melbourne lo storico preparatore del carrarino Damiano Fiorucci. 

Molto lavoro sul dritto, almeno fino a quando è stato possibile osservare, prima che anche per Musetti scattassero le porte chiuse. Il tris d'assi è pronto a scendere in campo domani, in quella che si annuncia come un'altra giornata storica per il tennis italiano. Con una sola certezza: ci sarà almeno un italiano nei quarti di finale qui a Melbourne. 

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Tennis, Australian Open: allenamenti al coperto per Sinner e Musetti, Darderi al Melbourne Park

di Napoli Magazine

25/01/2026 - 16:05

Quando ha bisogno di ritrovare se stesso e attraversare i momenti di difficoltà, Jannik Sinner sceglie una strada precisa: si isola, abbassa il rumore di fondo e cerca un luogo dove poter azzerare tutto. A Melbourne, quel luogo è il Tennis Centre della federazione australiana, praticamente contiguo a Melbourne Park. Basta attraversare la strada e lo si ritrova lì, lontano da sguardi e curiosità.

Non è la prima volta. Lo aveva fatto lo scorso anno, sempre in Australia, dopo la partita con Holger Rune segnata da quel terzo set complicato e dal medical time out per un'indisposizione. Lo ha rifatto a Wimbledon, quando dopo il match con Grigor Dimitrov, vinto per ritiro del bulgaro mentre era sotto di due set, e con un problema al gomito, decise di riallineare il proprio tennis con una sessione al chiuso sui campi di Church Road, annullando l'allenamento all'aperto ad Aorangi Park che avrebbe attirato pubblico e addetti ai lavori.

Anche questa volta, in vista degli ottavi di finale dell'Australian Open nel derby con Luciano Darderi, Sinner ha scelto la discrezione. Qualche scambio iniziale con un giovane sparring dell'Accademia, poi lavoro specifico sul gioco di volo e sugli approcci a rete, prima di chiudere, come da copione, con la consueta sessione di servizio. A colpire, più di ogni dettaglio tecnico, è stato il clima: grande serenità, sorrisi frequenti, un'atmosfera distesa condivisa con tutto il team. Al termine dell'allenamento, anche spazio allo scherzo, con una gara improvvisata di bocce utilizzando palline da tennis. Un modo per sciogliere la tensione e recuperare soprattutto energie mentali dopo lo sforzo del giorno precedente.

Qualche ora prima, sul campo 10 di Melbourne Park, si era allenato anche Luciano Darderi, impegnato nella preparazione del derby azzurro in programma domani sulla Margaret Court Arena, non prima delle 8 del mattino italiane. Per lui seduta mirata con il padre e coach Gino: lavoro intenso sulla diagonale di rovescio, verosimilmente la più battuta, con ampio ricorso allo slice per variare, oltre a un'attenzione particolare sulla risposta e sulle prime tre-quattro palle dello scambio, cercando spesso la soluzione vincente.

Curiosità: lo sparring partner, Timothy Gray, è lo stesso che aveva accompagnato Eliot Spizzirri prima del match con Sinner. "È stato solo un caso", ci ha detto il 27enne originario di Perth.

La giornata azzurra si era aperta con Lorenzo Musetti, anche lui al coperto del National Tennis Centre, per rifinire la preparazione in vista dell'ottavo di finale contro Taylor Fritz, in programma domani alle 4 del mattino italiane sulla Rod Laver Arena. Seduta classica con uno sparring, sotto la guida tecnica di José Perlas, vista l'assenza di Simone Tartarini, rientrato in Italia per un lutto familiare, e di Stefano Barsacchi, preparatore atletico della Federazione, chiamato a sostituire a Melbourne lo storico preparatore del carrarino Damiano Fiorucci. 

Molto lavoro sul dritto, almeno fino a quando è stato possibile osservare, prima che anche per Musetti scattassero le porte chiuse. Il tris d'assi è pronto a scendere in campo domani, in quella che si annuncia come un'altra giornata storica per il tennis italiano. Con una sola certezza: ci sarà almeno un italiano nei quarti di finale qui a Melbourne.