Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, ha commentato il trionfo di Jannik Sinner a Montecarlo: "Siamo abituati alle imprese di questo grande campione. Se non avesse avuto quella squalifica ingiusta che grida vendetta, il numero 1 non l'avrebbe mai lasciato, perché è il giocatore più forte al mondo. Ha anche un'ottima adattabilità su quella che sembrava essere la sua superficie meno favorevole, la terra battuta. Questa è un'ottima notizia, non solo per lui ma anche per noi, perché lo aspettiamo a Roma a braccia aperte per cercare di sfatare il tabù che va avanti da 50 anni nel singolare maschile e che quest'anno dobbiamo cercare di conquistare. Una delle forze di Sinner è avere il team e la famiglia migliori del mondo che lo consiglieranno per il meglio - dice Binaghi - Noi attendiamo, sappiamo che Roma è in cima ai suoi pensieri. Francamente non so cosa sperare per Madrid, farà quello che si sente e quello che gli consiglieranno. Per quanto concerne le performance sul rosso, non dobbiamo dimenticare che lo scorso anno ha avuto tre match point al Roland Garros. Credo che avesse già un livello altissimo sulla terra battuta: Alcaraz è nato e cresciuto sulla terra mentre Sinner ha avuto una formazione più completa, con un gioco che si adatta meglio al veloce indoor. Ora sta mettendo le cose a posto anche sulla terra battuta". Il Foro Italico, ampiamente rinnovato da Sport e Salute, è pronto ad accogliere i campioni (domani la presentazione dell'83esima edizione degli Internazionali): "Ci saranno tante novità. Impianti, nuovi campi, strutture: l'obiettivo nostro e di Sport e salute è quello di rendere l'esperienza sempre più bella e affascinante - spiega il presidente federale - Non solo Sinner e Paolini, ma devono inventare giornate molto più entusiasmanti di prima". Intanto Sinner è tornato ufficialmente n.1 del ranking mondiale.
di Napoli Magazine
13/04/2026 - 13:07
Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, ha commentato il trionfo di Jannik Sinner a Montecarlo: "Siamo abituati alle imprese di questo grande campione. Se non avesse avuto quella squalifica ingiusta che grida vendetta, il numero 1 non l'avrebbe mai lasciato, perché è il giocatore più forte al mondo. Ha anche un'ottima adattabilità su quella che sembrava essere la sua superficie meno favorevole, la terra battuta. Questa è un'ottima notizia, non solo per lui ma anche per noi, perché lo aspettiamo a Roma a braccia aperte per cercare di sfatare il tabù che va avanti da 50 anni nel singolare maschile e che quest'anno dobbiamo cercare di conquistare. Una delle forze di Sinner è avere il team e la famiglia migliori del mondo che lo consiglieranno per il meglio - dice Binaghi - Noi attendiamo, sappiamo che Roma è in cima ai suoi pensieri. Francamente non so cosa sperare per Madrid, farà quello che si sente e quello che gli consiglieranno. Per quanto concerne le performance sul rosso, non dobbiamo dimenticare che lo scorso anno ha avuto tre match point al Roland Garros. Credo che avesse già un livello altissimo sulla terra battuta: Alcaraz è nato e cresciuto sulla terra mentre Sinner ha avuto una formazione più completa, con un gioco che si adatta meglio al veloce indoor. Ora sta mettendo le cose a posto anche sulla terra battuta". Il Foro Italico, ampiamente rinnovato da Sport e Salute, è pronto ad accogliere i campioni (domani la presentazione dell'83esima edizione degli Internazionali): "Ci saranno tante novità. Impianti, nuovi campi, strutture: l'obiettivo nostro e di Sport e salute è quello di rendere l'esperienza sempre più bella e affascinante - spiega il presidente federale - Non solo Sinner e Paolini, ma devono inventare giornate molto più entusiasmanti di prima". Intanto Sinner è tornato ufficialmente n.1 del ranking mondiale.