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Tennis, Medvedev: "Non rinuncio alla nazionalità russa per la guerra"
21.01.2026 09:41 di Napoli Magazine
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Daniil Medvedev ha parlato dopo aver raggiunto il terzo turno degli Australian Open, dove in queste ore irrompe di nuovo la polemica sulla guerra in Ucraina. Martedì la tennista ucraina Oleksandra Oliynikova ha sfoggiato una maglietta per i bambini uccisi nel conflitto e ha parlato del padre soldato, aggiungendo poi la richiesta di bandire dal circuito i tennisti russi e bielorussi: "Il posto in cui si nasce è importante: non cambio cittadinanza per la guerra", ha dichiarato Medvedev. Ho già parlato più volte di questo, posso solo dire che anche io desidero la pace e se potessi fare qualcosa per ottenerla lo farei: di più non posso dire, non parlo di politica", ha risposto Aryna Sabalenka, bielorussa, numero 1 Wta, dopo aver battuto la cinese Bai Zhuoxuan 6-3 6-1. Il tennis, a differenza di altri sport, consente sin dall'invasione russa dell'Ucraina ai giocatori di Mosca e Kiev di competere, ma da neutrali, ovvero senza bandiera e nome della nazione di appartenza. Da parte sua, il tennista russo numero 11 al mondo ha risposto in conferenza stampa alle domande sui tanti connazionali che per protesta hanno cambiato nazionalità: Capisco e rispetto al 100% quella sceltaè qualcosa che si può fare, soprattutto nello sport. Ma personalmente non ci ho mai pensato, perché credo che il luogo in cui si nasce sia importante. Ma ripeto, molti giocatori cambiano, e io sono loro amico. Sono amico di molti giocatori nello spogliatoio, quindi la scelta è loro".

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Tennis, Medvedev: "Non rinuncio alla nazionalità russa per la guerra"

di Napoli Magazine

21/01/2026 - 09:41

Daniil Medvedev ha parlato dopo aver raggiunto il terzo turno degli Australian Open, dove in queste ore irrompe di nuovo la polemica sulla guerra in Ucraina. Martedì la tennista ucraina Oleksandra Oliynikova ha sfoggiato una maglietta per i bambini uccisi nel conflitto e ha parlato del padre soldato, aggiungendo poi la richiesta di bandire dal circuito i tennisti russi e bielorussi: "Il posto in cui si nasce è importante: non cambio cittadinanza per la guerra", ha dichiarato Medvedev. Ho già parlato più volte di questo, posso solo dire che anche io desidero la pace e se potessi fare qualcosa per ottenerla lo farei: di più non posso dire, non parlo di politica", ha risposto Aryna Sabalenka, bielorussa, numero 1 Wta, dopo aver battuto la cinese Bai Zhuoxuan 6-3 6-1. Il tennis, a differenza di altri sport, consente sin dall'invasione russa dell'Ucraina ai giocatori di Mosca e Kiev di competere, ma da neutrali, ovvero senza bandiera e nome della nazione di appartenza. Da parte sua, il tennista russo numero 11 al mondo ha risposto in conferenza stampa alle domande sui tanti connazionali che per protesta hanno cambiato nazionalità: Capisco e rispetto al 100% quella sceltaè qualcosa che si può fare, soprattutto nello sport. Ma personalmente non ci ho mai pensato, perché credo che il luogo in cui si nasce sia importante. Ma ripeto, molti giocatori cambiano, e io sono loro amico. Sono amico di molti giocatori nello spogliatoio, quindi la scelta è loro".