Jannik Sinner, numero 1 al mondo, si è espresso sulla protesta di giocatori e giocatrici contro il ridotto aumento del montepremi degli Slam, a fronte di guadagni che marciano con percentuali molto alte: "La questione premi è stata posta da più di un anno e non è arrivata una risposta. Siamo delusi, dal Roland Garros e dagli Us Open. Serve rispetto. Capisco chi parla di boicottare, da qualche parte bisognerà cominciare. Più di un anno fa i top 10 giocatori Atp e le top 10 Wta hanno scritto una lettera: non riguarda solo i giocatori più alti in classifica, ma tutti. E non abbiamo ricevuto risposta. L'avessero fatto i top di un altro sport, avrebbero ottenuto già un incontro... Ora non è solo una questione di soldi, ma anche di rispetto. Senza di noi non si farebbero questi tornei, e ovviamente è grazie a questi tornei che noi tennisti possiamo esprimerci al meglio: su questo sono molto neutrale. Ma vediamo cosa succederà in futuro".
di Napoli Magazine
22/05/2026 - 18:51
Jannik Sinner, numero 1 al mondo, si è espresso sulla protesta di giocatori e giocatrici contro il ridotto aumento del montepremi degli Slam, a fronte di guadagni che marciano con percentuali molto alte: "La questione premi è stata posta da più di un anno e non è arrivata una risposta. Siamo delusi, dal Roland Garros e dagli Us Open. Serve rispetto. Capisco chi parla di boicottare, da qualche parte bisognerà cominciare. Più di un anno fa i top 10 giocatori Atp e le top 10 Wta hanno scritto una lettera: non riguarda solo i giocatori più alti in classifica, ma tutti. E non abbiamo ricevuto risposta. L'avessero fatto i top di un altro sport, avrebbero ottenuto già un incontro... Ora non è solo una questione di soldi, ma anche di rispetto. Senza di noi non si farebbero questi tornei, e ovviamente è grazie a questi tornei che noi tennisti possiamo esprimerci al meglio: su questo sono molto neutrale. Ma vediamo cosa succederà in futuro".