"Dal punto di vista della Difesa e da quello militare siamo assolutamente pronti, ogni missione di questo tipo richiede una preparazione, un'organizzazione non irrilevante. Le navi sono già a Gibuti, i cacciamine, per cui pronti ad intervenire qualora ci fosse l'autorizzazione parlamentare e ci fossero le condizioni che abbiamo richiesto per intervenire". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto parlando riguardo alla situazione dello stretto di Hormuz. "Il percorso per arrivarci non è così breve perché non basta l'accordo firmato tra Stati Uniti e l'Iran", ha aggiunto. "Occorre una cornice di sicurezza. Noi non mandiamo navi per fare una guerra, ma mandiamo navi per fare una operazione umanitaria di sminamento, quindi non preparate ad affrontare qualcuno che magari ti attacca o ti percepisce in modo ostile".
di Napoli Magazine
21/06/2026 - 15:52
"Dal punto di vista della Difesa e da quello militare siamo assolutamente pronti, ogni missione di questo tipo richiede una preparazione, un'organizzazione non irrilevante. Le navi sono già a Gibuti, i cacciamine, per cui pronti ad intervenire qualora ci fosse l'autorizzazione parlamentare e ci fossero le condizioni che abbiamo richiesto per intervenire". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto parlando riguardo alla situazione dello stretto di Hormuz. "Il percorso per arrivarci non è così breve perché non basta l'accordo firmato tra Stati Uniti e l'Iran", ha aggiunto. "Occorre una cornice di sicurezza. Noi non mandiamo navi per fare una guerra, ma mandiamo navi per fare una operazione umanitaria di sminamento, quindi non preparate ad affrontare qualcuno che magari ti attacca o ti percepisce in modo ostile".