Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha parlato in Consiglio dei Ministri: "Bisognerà essere tutti presenti. Se la riforma non dovesse passare, ne dovremo prendere atto". Il voto alla Camera, avrebbe spiegato il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, sarà un processo complesso per cui dal primo ottobre, e soprattutto la settimana successiva, bisogna limitare al massimo le defezioni. Anche dei sottosegretari, avrebbe rilanciato il ministro Roberto Calderoli (che alla riforma ha lavorato direttamente, al tavolo degli sherpa). "Capisco i sottosegretari agli Esteri in missione fuori - avrebbe puntualizzato allora Meloni - ma per gli altri la regola è stare a Roma".
di Napoli Magazine
25/09/2026 - 00:58
Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, ha parlato in Consiglio dei Ministri: "Bisognerà essere tutti presenti. Se la riforma non dovesse passare, ne dovremo prendere atto". Il voto alla Camera, avrebbe spiegato il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, sarà un processo complesso per cui dal primo ottobre, e soprattutto la settimana successiva, bisogna limitare al massimo le defezioni. Anche dei sottosegretari, avrebbe rilanciato il ministro Roberto Calderoli (che alla riforma ha lavorato direttamente, al tavolo degli sherpa). "Capisco i sottosegretari agli Esteri in missione fuori - avrebbe puntualizzato allora Meloni - ma per gli altri la regola è stare a Roma".