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NEWS - Commissione Infanzia, On. Brambilla: "Sulla disabilità dei minori bisogna garantire diagnosi e trattamenti precoci"
22.09.2026 16:29 di Napoli Magazine
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Garantire l’accesso alla diagnosi precoce e a un adeguato trattamento precoce, promuovere percorsi e progetti di vita personalizzati, potenziare l’Osservatorio nazionale sull’autismo, definire meglio le risorse del Fondo sanitario nazionale destinate ai minori disabili. Sono le linee d’intervento sulla materia, “in continuità con l’azione del governo”, illustrate durante l’audizione del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato davanti alla commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla (Nm), nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla disabilità fisica e psichica dei minori, con focus sulle lesioni cerebrali e sull’autismo”. In particolare la presidente ha sottolineato l’esigenza di ridurre il divario territoriale nell’erogazione dei servizi di assistenza e di fornire ai bambini affetti da paralisi cerebrale infantile, un trattamento adeguato fin dai primi anni di vita, “per ottenere recuperi significativi approfittando della plasticità del cervello a quell’età”.

“Questo governo - ha sottolineato Gemmato - si è posto un preciso impegno nell'affrontare concretamente le difficoltà dei minori con disabilità fisica e psichica e delle loro famiglie. In particolare, nei confronti delle famiglie dei bambini con disturbo autistico, alle quali contiamo al più presto, nel solco di un dialogo appositamente avviato con le Regioni, di dare risposte concrete”. Le risorse del Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, istituito presso il Ministero della Salute e successivamente incrementato - l’ultima volta di 27 milioni di euro sono state impiegate tra l’altro per la diagnosi precoce e la sorveglianza dello sviluppo, anche tramite il network NIDA (Network Italiano per il Riconoscimento Precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico) - la mappatura nazionale dei servizi, i ?progetti regionali per la continuità assistenziale nel passaggio all’età adulta, la definizione di percorsi personalizzati per il progetto di vita, la creazione di una rete nazionale per la gestione delle emergenze comportamentali, la formazione degli operatori sanitari e sociali. “Sono stati fatti grandi progressi - commenta l’on. Brambilla - ora restano da affrontare alcune criticità nei territori, come l’accesso alla diagnosi precoce e alla terapia precoce, l’ organizzazione dei percorsi terapeutico-riabilitativi, la disponibilità dei servizi di neuropsichiatria infantile e la presa in carico delle persone nel passaggio all’età adulta”.

Sull’origine prenatale della disabilità dei minori e dell’autismo ha richiamato l’attenzione il professor Tullio Ghi, professore ordinario di ostetricia e ginecologia dell’Università Cattolica di Roma. Illustrando una ricerca di frontiera condotta al Policlinico Gemelli di Roma che evidenzia, tra l’altro, il ruolo dell’insufficienza placentare e del parto pretermine (prima delle 37 settimane) nella genesi di disturbi neurologici e dell’esposizione ad infezione da citomegalovirus durante i primi mesi della gravidanza nell’insorgenza dei disturbi dello spettro autistico: con la prevenzione, conclude, si possono evitare sviluppi negativi o ridurne l’incidenza.

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NEWS - Commissione Infanzia, On. Brambilla: "Sulla disabilità dei minori bisogna garantire diagnosi e trattamenti precoci"

di Napoli Magazine

22/09/2026 - 16:29

Garantire l’accesso alla diagnosi precoce e a un adeguato trattamento precoce, promuovere percorsi e progetti di vita personalizzati, potenziare l’Osservatorio nazionale sull’autismo, definire meglio le risorse del Fondo sanitario nazionale destinate ai minori disabili. Sono le linee d’intervento sulla materia, “in continuità con l’azione del governo”, illustrate durante l’audizione del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato davanti alla commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla (Nm), nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla disabilità fisica e psichica dei minori, con focus sulle lesioni cerebrali e sull’autismo”. In particolare la presidente ha sottolineato l’esigenza di ridurre il divario territoriale nell’erogazione dei servizi di assistenza e di fornire ai bambini affetti da paralisi cerebrale infantile, un trattamento adeguato fin dai primi anni di vita, “per ottenere recuperi significativi approfittando della plasticità del cervello a quell’età”.

“Questo governo - ha sottolineato Gemmato - si è posto un preciso impegno nell'affrontare concretamente le difficoltà dei minori con disabilità fisica e psichica e delle loro famiglie. In particolare, nei confronti delle famiglie dei bambini con disturbo autistico, alle quali contiamo al più presto, nel solco di un dialogo appositamente avviato con le Regioni, di dare risposte concrete”. Le risorse del Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, istituito presso il Ministero della Salute e successivamente incrementato - l’ultima volta di 27 milioni di euro sono state impiegate tra l’altro per la diagnosi precoce e la sorveglianza dello sviluppo, anche tramite il network NIDA (Network Italiano per il Riconoscimento Precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico) - la mappatura nazionale dei servizi, i ?progetti regionali per la continuità assistenziale nel passaggio all’età adulta, la definizione di percorsi personalizzati per il progetto di vita, la creazione di una rete nazionale per la gestione delle emergenze comportamentali, la formazione degli operatori sanitari e sociali. “Sono stati fatti grandi progressi - commenta l’on. Brambilla - ora restano da affrontare alcune criticità nei territori, come l’accesso alla diagnosi precoce e alla terapia precoce, l’ organizzazione dei percorsi terapeutico-riabilitativi, la disponibilità dei servizi di neuropsichiatria infantile e la presa in carico delle persone nel passaggio all’età adulta”.

Sull’origine prenatale della disabilità dei minori e dell’autismo ha richiamato l’attenzione il professor Tullio Ghi, professore ordinario di ostetricia e ginecologia dell’Università Cattolica di Roma. Illustrando una ricerca di frontiera condotta al Policlinico Gemelli di Roma che evidenzia, tra l’altro, il ruolo dell’insufficienza placentare e del parto pretermine (prima delle 37 settimane) nella genesi di disturbi neurologici e dell’esposizione ad infezione da citomegalovirus durante i primi mesi della gravidanza nell’insorgenza dei disturbi dello spettro autistico: con la prevenzione, conclude, si possono evitare sviluppi negativi o ridurne l’incidenza.