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NEWS - Maldive, recuperati i corpi di Federico Gualtieri e Monica Montefalcone, i sub: "Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa"
19.05.2026 15:38 di Napoli Magazine
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Continuano le operazioni per recuperare i corpi degli italiani morti nella tragedia alle Maldive: oggi, a quanto si apprende, sono stati trovati Federico Gualtieri e Monica Montefalcone.

Il team finlandese che sta operando desidera esprimere "le più profonde condoglianze alle famiglie delle vittime - così Sami Paakkarinen, a nome del team finlandese -.

Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa. Un ringraziamento speciale va all'Ambasciata italiana, a Dan Europe e alle autorità maldiviane per il supporto fornito al team: questa operazione richiede il lavoro di decine di persone. Oggi due delle vittime sono state recuperate dalla grotta e nei prossimi giorni continueremo il lavoro per riportare le altre. Chiediamo privacy e serenità operativa durante le operazioni. Grazie a tutti per il supporto". 

"Voglio ricordarle sorridenti" ha detto Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia. "Sono distrutto - ha aggiunto -. Ho saputo adesso dalla tv che hanno ritrovato Monica e Chicco (Federico Gualtieri, ndr). Io adesso non ho le forze per dire nulla, sono giorni che non dormo, che ho gli incubi. Devo solo cercare di resistere, perché c'è mio figlio Matteo che ha vent'anni. Che succederebbe?". Sommacal ha detto che non si recherà a Malé dove, presumibilmente, porteranno le salme. "Le aspetterò qui".

"A seguito della notizia del ritrovamento e recupero del corpo di Federico Gualtieri i genitori, pur nella grande angoscia che li avvolge, trovano finalmente un primo momento di sollievo perché ora avranno almeno un corpo su cui piangere. Ora speriamo che si possa cominciare a fare un po' di chiarezza sulle cause di questa immane tragedia" afferma l'avvocato Antonello Riccio, il legale della famiglia di Gualtieri, in una nota diffusa agli organi di stampa. "Con loro e con il collega avvocato Gianluigi Dell'Acqua desidero esprimere un sincero ringraziamento tanto alle unità di soccorso maldiviane, che hanno pagato a caro prezzo la loro disponibilità, quanto al team di esperti intervenuto, quanto ai nostri diplomatici che, tutti, hanno collaborato fattivamente per il raggiungimento di questo risultato".

Mohamed Hussain Sharif, portavoce del governo delle Maldive, ha dichiarato, citato dai media internazionali, che i due corpi sono stati ritrovati nella terza camera della grotta e che la polizia li sta trasportando all'obitorio della capitale, Malé. "Gli altri due corpi forse verranno recuperati domani", aveva annunciato questa mattina a Rainews24.

"Come sapete quando li hanno trovati, i corpi erano tutti insieme. Il piano è cercare insieme ai sub finlandesi, alla guardia costiera e alla polizia di portarli in superficie. Esperti di Dan Europe stanno entrando nelle grotte" e li tireranno fuori, "a quel punto i sub della Guardia Costiera li porteranno dai 30 metri ai 7 metri e dopo questa fase ci saranno le ultime operazioni e verranno portati completamente in superficie", ha aggiunto il portavoce.

Il team specialistico di subacquei ha completato l'operazione in sicurezza, terminando senza problemi la lunga fase di decompressione. Condizioni del mare e meteo permettendo, le operazioni finalizzate al recupero delle restanti due vittime proseguiranno nella giornata di domani". Lo fa sapere Dan Europe, che sta coordinando l'operazione nel corso della quale, spiega l'organizzazione, "il team ha effettuato nuovamente un'immersione fonda di penetrazione all'interno del sistema di grotte utilizzando attrezzature avanzate, tra cui rebreather, Dpv (scooter subacquei) e sistemi di supporto vitale ridondanti".

Il team finlandese di recupero, prosegue, "ha trasportato con successo due delle vittime dall'interno della grotta fino a circa 30 metri di profondità, dove i team maldiviani di recupero, operando in gruppi coordinati a profondità intermedie, hanno completato il trasferimento fino alla superficie. Una volta recuperate, le vittime sono state trasferite con il massimo rispetto su barelle e successivamente imbarcate sulle unità della Guardia Costiera".

"L'operazione di oggi - sottolinea Laura Marroni, ceo di Dan Europe - ha richiesto ulteriore coordinamento, competenze tecniche e fiducia reciproca tra il team di subacquei e le autorità maldiviane che gestiscono localmente l'intervento. Siamo grati a tutte le persone coinvolte per la professionalità, l'umanità e il rispetto dimostrati nel corso di queste operazioni. L'organizzazione desidera ribadire che "le operazioni in corso e tutta la comunicazione correlata continueranno ad avere due priorità: la sicurezza del team operativo impegnato nelle attività di recupero e il massimo rispetto per le vittime e le loro famiglie".

"Per quanto riguarda l'inchiesta - ha detto Hussain Sharif a Rainews24 -, quello che si è cercato di verificare sono stati i permessi: forse non c'erano tutti i permessi validi ed è per questo che in questo momento, le autorità hanno chiesto alle imbarcazioni di fermare tutte queste operazioni per poter portare avanti l'inchiesta".

La Procura di Roma, intanto, indaga per omicidio colposo. In base a quanto si apprende, i pm di piazzale Clodio disporranno le autopsie sui corpi appena rientreranno in Italia. Gli inquirenti, che affideranno delega alle forze dell'ordine, ascolteranno anche i connazionali che erano a bordo della safari boat "Duke of York".

"La perdita di Giorgia e Monica mi ha insegnato qualcosa che forse prima non riuscivo davvero a capire: niente nella vita è scontato. Siamo così abituati alla presenza delle persone, ai gesti quotidiani, alle parole dette distrattamente, che spesso ci dimentichiamo del loro vero valore. Poi arriva un'assenza, e improvvisamente capisci quanto fossero importanti anche le cose più piccole: un sorriso, una chiamata, una risata senza motivo, perfino i silenzi condivisi". Così la lettera di Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal, la ragazza morta assieme alla madre Monica Montefalcone.

La lettera è stata pubblicata dal Secolo XIX. "Ho imparato che bisogna ringraziare di più per il presente, perché è l'unica cosa che abbiamo davvero - scrive Federico -. Bisogna vivere senza aspettare sempre il momento giusto, senza rimandare ciò che ci rende felici. Dovremmo avere il coraggio di amare di più, dire quello che sentiamo, abbracciare forte le persone a cui vogliamo bene e goderci ogni attimo anche quelli che sembrano banali o stupidi. Perché spesso sono proprio quei momenti a diventare i ricordi più preziosi - prosegue -. La vita corre veloce e non ci avvisa mai quando qualcosa sta per finire. Per questo oggi credo che vivere davvero significhi esserci: con il cuore, l'anima, con sincerità. Significa ridere senza paura, emozionarsi, fare follie, creare ricordi, perdonare, lasciare andare ciò che pesa e tenersi stretto ciò che conta davvero. Il problema fondamentale dell'umanità da 2000 anni è rimasto lo stesso... amarsi. Solo che ora è diventato molto più urgente, e quando oggi sentiamo ancora ripetere che dobbiamo amarci l'un l'altro, sappiamo che ormai non ci rimane molto tempo. Affrettiamoci ad amare, noi amiamo sempre troppo poco e troppo tardi" scrive Federico che conclude "Giorgia e Monica sono la nostra felicità. Vi amo e vi porterò per sempre nel mio cuore".

"Si tratta effettivamente di un'immersione complessa, ormai sappiamo tutti perché ci sono stati tanti articoli. All'interno della grotta la profondità scende ancora e quando si ha a che fare con ambienti ostruiti, buio, possibilità di scarsa visibilità, chiaramente le operazioni diventano complesse" e "per noi la sicurezza è la priorità numero uno, quindi la squadra di soccorsi sa che questa deve essere la priorità anche per loro e non mettersi in pericolo". Lo ha detto Laura Marroni, vicepresidente e Ceo della fondazione privata Dan Europe, intervistata a Rainews24. "Siamo fiduciosi di aver inviato professionisti altamente qualificati che pensano alla sicurezza dei soccorritori prima di qualsiasi altra cosa".

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NEWS - Maldive, recuperati i corpi di Federico Gualtieri e Monica Montefalcone, i sub: "Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa"

di Napoli Magazine

19/05/2026 - 15:38

Continuano le operazioni per recuperare i corpi degli italiani morti nella tragedia alle Maldive: oggi, a quanto si apprende, sono stati trovati Federico Gualtieri e Monica Montefalcone.

Il team finlandese che sta operando desidera esprimere "le più profonde condoglianze alle famiglie delle vittime - così Sami Paakkarinen, a nome del team finlandese -.

Stiamo facendo la nostra parte per riportarli a casa. Un ringraziamento speciale va all'Ambasciata italiana, a Dan Europe e alle autorità maldiviane per il supporto fornito al team: questa operazione richiede il lavoro di decine di persone. Oggi due delle vittime sono state recuperate dalla grotta e nei prossimi giorni continueremo il lavoro per riportare le altre. Chiediamo privacy e serenità operativa durante le operazioni. Grazie a tutti per il supporto". 

"Voglio ricordarle sorridenti" ha detto Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia. "Sono distrutto - ha aggiunto -. Ho saputo adesso dalla tv che hanno ritrovato Monica e Chicco (Federico Gualtieri, ndr). Io adesso non ho le forze per dire nulla, sono giorni che non dormo, che ho gli incubi. Devo solo cercare di resistere, perché c'è mio figlio Matteo che ha vent'anni. Che succederebbe?". Sommacal ha detto che non si recherà a Malé dove, presumibilmente, porteranno le salme. "Le aspetterò qui".

"A seguito della notizia del ritrovamento e recupero del corpo di Federico Gualtieri i genitori, pur nella grande angoscia che li avvolge, trovano finalmente un primo momento di sollievo perché ora avranno almeno un corpo su cui piangere. Ora speriamo che si possa cominciare a fare un po' di chiarezza sulle cause di questa immane tragedia" afferma l'avvocato Antonello Riccio, il legale della famiglia di Gualtieri, in una nota diffusa agli organi di stampa. "Con loro e con il collega avvocato Gianluigi Dell'Acqua desidero esprimere un sincero ringraziamento tanto alle unità di soccorso maldiviane, che hanno pagato a caro prezzo la loro disponibilità, quanto al team di esperti intervenuto, quanto ai nostri diplomatici che, tutti, hanno collaborato fattivamente per il raggiungimento di questo risultato".

Mohamed Hussain Sharif, portavoce del governo delle Maldive, ha dichiarato, citato dai media internazionali, che i due corpi sono stati ritrovati nella terza camera della grotta e che la polizia li sta trasportando all'obitorio della capitale, Malé. "Gli altri due corpi forse verranno recuperati domani", aveva annunciato questa mattina a Rainews24.

"Come sapete quando li hanno trovati, i corpi erano tutti insieme. Il piano è cercare insieme ai sub finlandesi, alla guardia costiera e alla polizia di portarli in superficie. Esperti di Dan Europe stanno entrando nelle grotte" e li tireranno fuori, "a quel punto i sub della Guardia Costiera li porteranno dai 30 metri ai 7 metri e dopo questa fase ci saranno le ultime operazioni e verranno portati completamente in superficie", ha aggiunto il portavoce.

Il team specialistico di subacquei ha completato l'operazione in sicurezza, terminando senza problemi la lunga fase di decompressione. Condizioni del mare e meteo permettendo, le operazioni finalizzate al recupero delle restanti due vittime proseguiranno nella giornata di domani". Lo fa sapere Dan Europe, che sta coordinando l'operazione nel corso della quale, spiega l'organizzazione, "il team ha effettuato nuovamente un'immersione fonda di penetrazione all'interno del sistema di grotte utilizzando attrezzature avanzate, tra cui rebreather, Dpv (scooter subacquei) e sistemi di supporto vitale ridondanti".

Il team finlandese di recupero, prosegue, "ha trasportato con successo due delle vittime dall'interno della grotta fino a circa 30 metri di profondità, dove i team maldiviani di recupero, operando in gruppi coordinati a profondità intermedie, hanno completato il trasferimento fino alla superficie. Una volta recuperate, le vittime sono state trasferite con il massimo rispetto su barelle e successivamente imbarcate sulle unità della Guardia Costiera".

"L'operazione di oggi - sottolinea Laura Marroni, ceo di Dan Europe - ha richiesto ulteriore coordinamento, competenze tecniche e fiducia reciproca tra il team di subacquei e le autorità maldiviane che gestiscono localmente l'intervento. Siamo grati a tutte le persone coinvolte per la professionalità, l'umanità e il rispetto dimostrati nel corso di queste operazioni. L'organizzazione desidera ribadire che "le operazioni in corso e tutta la comunicazione correlata continueranno ad avere due priorità: la sicurezza del team operativo impegnato nelle attività di recupero e il massimo rispetto per le vittime e le loro famiglie".

"Per quanto riguarda l'inchiesta - ha detto Hussain Sharif a Rainews24 -, quello che si è cercato di verificare sono stati i permessi: forse non c'erano tutti i permessi validi ed è per questo che in questo momento, le autorità hanno chiesto alle imbarcazioni di fermare tutte queste operazioni per poter portare avanti l'inchiesta".

La Procura di Roma, intanto, indaga per omicidio colposo. In base a quanto si apprende, i pm di piazzale Clodio disporranno le autopsie sui corpi appena rientreranno in Italia. Gli inquirenti, che affideranno delega alle forze dell'ordine, ascolteranno anche i connazionali che erano a bordo della safari boat "Duke of York".

"La perdita di Giorgia e Monica mi ha insegnato qualcosa che forse prima non riuscivo davvero a capire: niente nella vita è scontato. Siamo così abituati alla presenza delle persone, ai gesti quotidiani, alle parole dette distrattamente, che spesso ci dimentichiamo del loro vero valore. Poi arriva un'assenza, e improvvisamente capisci quanto fossero importanti anche le cose più piccole: un sorriso, una chiamata, una risata senza motivo, perfino i silenzi condivisi". Così la lettera di Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal, la ragazza morta assieme alla madre Monica Montefalcone.

La lettera è stata pubblicata dal Secolo XIX. "Ho imparato che bisogna ringraziare di più per il presente, perché è l'unica cosa che abbiamo davvero - scrive Federico -. Bisogna vivere senza aspettare sempre il momento giusto, senza rimandare ciò che ci rende felici. Dovremmo avere il coraggio di amare di più, dire quello che sentiamo, abbracciare forte le persone a cui vogliamo bene e goderci ogni attimo anche quelli che sembrano banali o stupidi. Perché spesso sono proprio quei momenti a diventare i ricordi più preziosi - prosegue -. La vita corre veloce e non ci avvisa mai quando qualcosa sta per finire. Per questo oggi credo che vivere davvero significhi esserci: con il cuore, l'anima, con sincerità. Significa ridere senza paura, emozionarsi, fare follie, creare ricordi, perdonare, lasciare andare ciò che pesa e tenersi stretto ciò che conta davvero. Il problema fondamentale dell'umanità da 2000 anni è rimasto lo stesso... amarsi. Solo che ora è diventato molto più urgente, e quando oggi sentiamo ancora ripetere che dobbiamo amarci l'un l'altro, sappiamo che ormai non ci rimane molto tempo. Affrettiamoci ad amare, noi amiamo sempre troppo poco e troppo tardi" scrive Federico che conclude "Giorgia e Monica sono la nostra felicità. Vi amo e vi porterò per sempre nel mio cuore".

"Si tratta effettivamente di un'immersione complessa, ormai sappiamo tutti perché ci sono stati tanti articoli. All'interno della grotta la profondità scende ancora e quando si ha a che fare con ambienti ostruiti, buio, possibilità di scarsa visibilità, chiaramente le operazioni diventano complesse" e "per noi la sicurezza è la priorità numero uno, quindi la squadra di soccorsi sa che questa deve essere la priorità anche per loro e non mettersi in pericolo". Lo ha detto Laura Marroni, vicepresidente e Ceo della fondazione privata Dan Europe, intervistata a Rainews24. "Siamo fiduciosi di aver inviato professionisti altamente qualificati che pensano alla sicurezza dei soccorritori prima di qualsiasi altra cosa".