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NEWS - Sciacca, la nuova vita dei cuccioli sopravvissuti al "terrazzo della morte" e salvati due volte dalla LEIDAA dell'On. Brambilla
27.07.2026 15:38 di Napoli Magazine
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Nuova vita per i cinque cani sopravvissuti alla tragedia di Sciacca: una mamma, i suoi due cuccioli, e altri due cani adulti. In nove erano rinchiusi su un terrazzo sotto il sole, senz’acqua e praticamente senz’ombra, rischiavano di morire tutti come quattro dei sei cuccioli, mentre oggi - a una settimana dalla denuncia - i superstiti vivono felici tra le amorevoli cure delle volontarie della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla: forse per la prima volta nella loro vita possono correre e giocare su un prato. 

"Queste povere creature - dice l’on. Brambilla - sono state salvate da noi due volte. La prima perché, grazie all’articolo 260 bis del Codice di procedura penale introdotto dalla legge Brambilla, i cani sono stati subito affidati, in via definitiva, alla nostra associazione, senza attendere i cinque o sei anni di durata del processo penale: così sono stati sottratti al loro aguzzino  e potremo garantire loro una nuova vita, felici e al sicuro. La seconda volta perché, grazie alla legge Brambilla che inasprisce le pene per chi commette reati ai danni degli animali, la Procura della Repubblica ha chiesto per il delinquente la misura degli arresti domiciliari e l’imputazione per uccisione aggravata, con una pena che arriva fino a quattro anni di carcere e 60mila euro di multa, sempre abbinati, e la possibilità di aumento di un terzo perché il fatto riguarda più animali. Le leggi ci sono, funzionano e finalmente vengono rispettate e applicate".

"Ringrazio il magistrato - dichiara l’on. Brambilla - per la fiducia che ci ha tempestivamente accordato. Un ringraziamento particolare va all’amministrazione comunale e alla polizia municipale di Sciacca, a tutti i volontari che hanno collaborato e in specialmente alle presidenti delle sezioni di LEIDAA, Barbara e Carmela, che sono diventate gli angeli custodi dei piccoli amici sopravvissuti alla tragedia, e, per il prezioso interessamento, a Ignazio Messina, presidente del consiglio comunale di Sciacca, e all’avv. Caterina Santangelo".

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di Napoli Magazine

27/07/2026 - 15:38

Nuova vita per i cinque cani sopravvissuti alla tragedia di Sciacca: una mamma, i suoi due cuccioli, e altri due cani adulti. In nove erano rinchiusi su un terrazzo sotto il sole, senz’acqua e praticamente senz’ombra, rischiavano di morire tutti come quattro dei sei cuccioli, mentre oggi - a una settimana dalla denuncia - i superstiti vivono felici tra le amorevoli cure delle volontarie della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente, presieduta dall’on. Michela Vittoria Brambilla: forse per la prima volta nella loro vita possono correre e giocare su un prato. 

"Queste povere creature - dice l’on. Brambilla - sono state salvate da noi due volte. La prima perché, grazie all’articolo 260 bis del Codice di procedura penale introdotto dalla legge Brambilla, i cani sono stati subito affidati, in via definitiva, alla nostra associazione, senza attendere i cinque o sei anni di durata del processo penale: così sono stati sottratti al loro aguzzino  e potremo garantire loro una nuova vita, felici e al sicuro. La seconda volta perché, grazie alla legge Brambilla che inasprisce le pene per chi commette reati ai danni degli animali, la Procura della Repubblica ha chiesto per il delinquente la misura degli arresti domiciliari e l’imputazione per uccisione aggravata, con una pena che arriva fino a quattro anni di carcere e 60mila euro di multa, sempre abbinati, e la possibilità di aumento di un terzo perché il fatto riguarda più animali. Le leggi ci sono, funzionano e finalmente vengono rispettate e applicate".

"Ringrazio il magistrato - dichiara l’on. Brambilla - per la fiducia che ci ha tempestivamente accordato. Un ringraziamento particolare va all’amministrazione comunale e alla polizia municipale di Sciacca, a tutti i volontari che hanno collaborato e in specialmente alle presidenti delle sezioni di LEIDAA, Barbara e Carmela, che sono diventate gli angeli custodi dei piccoli amici sopravvissuti alla tragedia, e, per il prezioso interessamento, a Ignazio Messina, presidente del consiglio comunale di Sciacca, e all’avv. Caterina Santangelo".