Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24. Ecco l'intervista: "Se sarò io il federatore del campo largo? Io dico che quello che ho sempre detto: sono concentrato sul mio lavoro di sindaco e poi sulla sula sola prospettiva di un secondo mandato, che è quella a cui sto lavorando per proseguire una trasformazione della nostra città a cui a cui tengo molto, che mi sembra stia dando risultati importanti, ma che deve proseguire. Quindi non ho molto da commentare se non ribadire quello che dico sempre. Sono stato ministro nel governo Conte e questo sicuramente mi aiuta magari a conoscere un po' la dinamica anche di governo nazionale, quindi a dare anche delle indicazioni di politiche che sono utili per le città e per i sindaci e soprattutto per gli abitanti dei Comuni, ma che poi ovviamente sono politiche anche nazionali. Questo mio interesse e concentrazione su Roma non significa disinteresse. Incidente del Colosseo? E' veramente inaccettabile che si muoia sul lavoro e con questi numeri. Anche un solo incidente è drammatico, abbiamo dei numeri terribili, e la consapevolezza che si può fare di più. Noi a Roma abbiamo siglato un protocollo per il Giubileo, che poi abbiamo esteso a tutte le opere, con i sindacati, con le imprese, che introduce dei requisiti aggiuntivi rispetto a quelli di legge e che è stato molto, molto utile a nostro giudizio. Quindi è possibile fare di più. L'altro aspetto, che riguarda il codice degli appalti — tra l'altro adesso in discussione a livello europeo — è la limitazione dei subappalti a cascata e di alcune regole che li governano.” – continua il sindaco Gualtieri a Radio 24 - I subappalti possono essere indispensabili quando, per esempio, a Roma si fa un subappalto perché serve la ditta che fa archeologia, e ciò è normale, poi però noi abbiamo invece un eccesso delle regole che non tutelano sufficientemente dei limiti a questa forma, che poi spesso ha tra le sue conseguenze anche delle ricadute di questo tipo".