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ATTUALITÀ
SAVE THE CHILDREN - Proposte e nuove alleanze per ridurre le disuguaglianze e moltiplicare le opportunità
23.05.2022 01:00 di Napoli Magazine

Non c’è nessuna insita impossibilità nel salvare i bambini del mondo. È impossibile solo se ci rifiutiamo di farlo, ma per farlo ci vogliono tre condizioni operative, conoscenze, risorse e volontà.

 

Ispirati a questa affermazione di Eglantyne Jebb, la fondatrice di Save the Children che per prima un secolo fa ha aperto la strada dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza poi intrapresa dall’ONU, si concludono oggi i quattro giorni intensi di lavoro di IMPOSSIBILE 2022, l’evento promosso dall’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro. Obiettivo principale, quindi, quello di trasformare una sfida, che sembra impossibile, nella possibilità reale di contrastare efficacemente le gravi disuguaglianze che riguardano i bambini, le bambine e gli adolescenti in Italia e nel mondo, ulteriormente amplificate dagli effetti di pandemia, conflitti e crisi climatica.

 

Quasi 900 partecipanti da tutta Italia, tra giovani impegnati nel cambiamento, esperti, istituzioni, mondo della cultura, dell’accademia e dell’impresa, volontari, organizzazioni del terzo settore e persone che operano quotidianamente sul campo, hanno lavorato su proposte concrete per individuare dove e come agire, come indirizzare l’impiego delle risorse economiche disponibili in questa fase, e come stabilire nuove alleanze tra istituzioni, settore privato e terzo settore per promuovere e rinforzare una forte volontà politica condivisa.

 

Per capire come e dove agire bisogna prima di tutto dare voce alle ragazze e ai ragazzi, che sono stati infatti protagonisti di IMPOSSIBILE 2022, a partire dalla forza e determinazione di Hannah, una ragazza nigeriana di 21 anni, che ha aperto giovedì scorso l’evento con la sua testimonianza, e il suo appello perché tutti i minori arrivati in Italia soli come lei abbiano l’opportunità di trasformare un futuro buio in un percorso di studi e realizzazione personale. Anche la conclusione di IMPOSSIBILE 2022 questa mattina a Ostia è tutta delle oltre 300 ragazze e ragazzi del movimento Giovani per Save the Children in Italia, che hanno vissuto ieri e oggi il loro Festival nazionale dedicato al dibattito e alle proposte sull’assenza e inadeguatezza degli spazi di incontro per i ragazzi, allo scarso investimento sulla scuola e sull’educazione, e al loro ruolo nelle decisioni e nel dibattito politico e istituzionale.

 

“Abbiamo la grave responsabilità di non aver investito abbastanza sui bambini e le bambine, sulle ragazze e i ragazzi, ma abbiamo anche quella di non averli ascoltati abbastanza, escludendoli quasi sempre dalle decisioni che li riguardano direttamente. Per questo, proprio dai nostri progetti sul campo è nato spontaneamente il movimento dei Giovani per Save the Children. Oggi sono una voce forte e consapevole, e abbiamo costruito con loro l’agenda delle proposte di IMPOSSIBILE 2022, così come sono stati protagonisti di tutti i momenti di questi giorni di lavoro. Loro sono i primi a dimostrare, con le loro azioni di cittadinanza attiva e di inclusione, che non c’è niente di impossibile se lo vogliamo. Chiediamo, insieme a loro, alla politica di creare spazi concreti e permanenti di ascolto e partecipazione, e che i piani di investimento straordinario come il PNRR e la Child Guarantee europea tengano conto anche delle loro indicazioni,” ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice generale di Save the Children, in chiusura del Festival del movimento Giovani e dell’evento IMPOSSIBILE 2022.      

I lavori di IMPOSSIBILE 2022 hanno preso spunto da analisi e proposte “di partenza” emerse dai “cantieri” di preparazione attivati nei mesi scorsi dall’Organizzazione su cinque grandi temi: i conflitti e la crisi climatica; le migrazioni; il diritto all’educazione e la lotta alla povertà; la rigenerazione dei territori della crescita dei bambini; la valorizzazione dei talenti. Il documento completo è scaricabile qui.

E le proposte concrete, elaborate anche con il contributo dei giovani, sono state l’asse portante dell’intero programma di IMPOSSIBILE 2022, alcune delle quali hanno trovato un riscontro immediato, come nel caso dell’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando, che ha espresso la volontà di andare molto oltre agli stanziamenti già previsti in Italia per il fondo Garanzia Infanzia UE, una delle richieste principali sul tavolo dei lavori che ne proponeva il raddoppio. Nel suo intervento anche un riconoscimento per la centralità della richiesta sollevata sulla trasformazione del servizio di mensa scolastica in “livello essenziale di prestazione”, per garantirne la fornitura gratuita del servizio ai bambini della scuola primaria a rischio di povertà.  Di respiro internazionale invece, la risposta positiva alla richiesta di istituire come permanente lo spazio consultivo dei giovani Youth4Climate legato alla COP, con la conferma, da parte dell’Inviato Speciale per il Cambiamento Climatico Alessandro Modiano, arrivata nel corso del suo intervento di venerdì al panel “Le crisi globali: conflitti e crisi climatica”, in presenza di numerosi ragazzi e ragazze del movimento Giovani per Save the Children che hanno commentato positivamente la notizia, chiedendo però con forza che gli esiti di Youth4climate trovino poi spazio nei lavori della COP.

 

Tra le altre proposte rispetto all’Italia discusse o emerse nel corso dei lavori, spiccano quelle sul come e dove agire per contrastare le disuguaglianze nelle opportunità educative. Per investire bene e in modo efficace bisogna identificare i territori più svantaggiati, anche all’interno delle grandi città, e per farlo occorre elaborare indicatori di povertà educativa funzionali e comparabili nel tempo e nello spazio, declinati a livello territoriale, tra le proposte l’avvio di un gruppo di lavoro in seno all’ISTAT, che coinvolga esperti, istituzioni competenti e le organizzazioni della società civile. Le proposte di investimento mirato di IMPOSSIBILE 2022 sui territori più carenti riguardano la formazione di 30mila nuove educatrici ed educatori per asili e poli 0-6 per non vanificare la costruzione di quelli previsti nel piano PNRR del Governo, e piani di rigenerazione territoriale (sul modello dei Pinqua) per assicurare opportunità di crescita con standard educativi garantiti. A questo proposito, nel corso dell’evento, Save the Children ha annunciato la sperimentazione di  Piani territoriali di sviluppo dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dedicati inizialmente a 5 aree urbane in 5 città (a cui seguiranno altri 5), dove la densità di popolazione di minori è molto alta, ma che soffrono di una esclusione sociale dovuta spesso alla natura stessa del quartiere, ai servizi o agli spazi:  Ostia Nuova (X Municipio di Roma), Zen 2 (Comune di Palermo), Pianura (Comune di Napoli), Macrolotto Zero (Comune di Prato) e Porta Palazzo (Comune di Torino). Ciascun piano punta ad assicurare nell’arco di 6 anni ai bambini diritti essenziali nel campo dell’educazione di qualità, della salute, dell’ambiente, del gioco, della socialità, dell’accesso al mondo digitale e della sicurezza. Il Piano pluriennale è pensato come uno strumento in grado di includere investimenti pubblici (fondi PNRR, Child Guarantee, programmazione europea), investimenti privati, attivismo e volontariato civico, mettendo al centro le reali esigenze di bambine, bambini e adolescenti di ciascun territorio coinvolto.

 

Tra le altre proposte a livello globale, invece, la richiesta di schierare esperti di protezione dell'infanzia nelle missioni internazionali ONU, UE, NATO per prevenire e sanzionare le gravi violazioni dei diritti dei bambini nei conflitti, la richiesta alla comunità internazionale di aumentare i finanziamenti per la crisi climatica andando oltre l'impegno finora disatteso di almeno 100 miliardi di dollari all'anno, la richiesta all’Italia di un incremento delle risorse per l’Aiuto Pubblico allo Sviluppo per raggiungere l’obiettivo dello 0.7% del PIL entro il 2030, e la reintegrazione dei fondi utilizzati per il sostegno ai rifugiati e per l’assistenza umanitaria in Ucraina. Un ulteriore proposta riguarda l’adozione di un atto europeo omogeneo per la protezione dei minori migranti in base al loro “superiore interesse”, assicurando protezione, percorsi di migrazione legale e di rapido ricongiungimento familiare. In Italia, come emerso nel corso dei lavori di IMPOSSIBILE 2022, che hanno coinvolto direttamente parecchi minori o ex minori stranieri non accompagnati impegnati nella battaglia per i diritti, nonostante i passi avanti fatti con la legge 47/2017, fortemente voluta da Save the Children, è necessario, in particolare:  riformare urgentemente le norme sulla cittadinanza italiana, promuovere una educazione alla multiculturalità, favorire percorsi di attivismo e partecipazione politica, investire sulla scuola come luogo di partecipazione, anche attraverso la formazione degli insegnanti su tecniche partecipative e sulla multiculturalità, ed estendere il modello di risposta ai flussi migratori dall’Ucraina a tutti i migranti che arrivano in Italia e ancorare le pratiche e politiche di accoglienza e protezione all’ascolto di chi ne usufruisce.

“Le giornate di IMPOSSIBILE 2022 ci hanno mostrato il lato migliore di un paese, l’Italia, dove l’appello di Save the Children a puntare insieme sui bambini per cambiare le cose è stato accolto con entusiasmo e determinazione. Il lavoro di questi giorni ci restituisce proposte concrete e nuove alleanze per far diventare possibile ciò che sembra non esserlo, sui cinque temi che abbiamo posto sul tavolo e cioè conflitti e crisi climatica, migrazioni, diritto all’educazione e lotta alla povertà, rigenerazione dei territori della crescita dei bambini, valorizzazione dei talenti. Dobbiamo soprattutto spendere bene le risorse a disposizione, che significa investire con efficacia, trasparenza e misurabilità dell’impatto, e farlo nei territori dove è maggiore l’impoverimento materiale ed educativo dei bambini. Ma, come è emerso dal confronto in questi giorni, possiamo fare di più, attivando una risposta straordinaria anche da parte del tessuto produttivo e del mondo della finanza, creando le condizioni per generare un impatto sociale e ambientale positivo conciliabile con un ritorno economico per l’investitore, generando così cambiamenti strutturali e trasformazioni davvero sostenibili. In questi giorni sono nati nuovi contatti e impegni concreti comuni tra esperti, istituzioni centrali e locali, imprenditori, realtà del terzo settore e giovani attivisti. Un capitale umano prezioso, di competenza ed esperienza, ma soprattutto di volontà, che abbiamo potenziato insieme e che può fare la differenza per il futuro dei bambini,” ha concluso Fatarella.

 

Un momento speciale nel programma di IMPOSSIBILE 2022 è stato riservato al Gala Dinner “Una Notte per l’Impossibile”, un evento nell’evento, di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere gli interventi di Save the Children per i bambini e le famiglie coinvolte nella crisi umanitaria legata al conflitto in Ucraina. La serata, condotta dall’attore Cesare Bocci, Ambasciatore di Save the Children, ha visto tra i protagonisti Francesca Mannocchi e il fotografo Alessio Romenzi, con la loro testimonianza sull’esperienza sul campo in Ucraina, l’attrice Vittoria Puccini che ha accompagnato la testimonianza di Hannah, una giovane nigeriana arrivata minorenne in Italia e l’attore Francesco Montanari, con un monologo sulla povertà che compromette il futuro dei bambini. Tra i protagonisti anche lo chef stellato Niko Romito, amico e sostenitore dell’Organizzazione da anni, che ha curato la preparazione della cena, oltre a condividere la testimonianza di un’esperienza sul campo con Save the Children in Bolivia, dove ha realizzato un workshop sull’arte della panificazione con le ragazze e i ragazzi di un progetto dell’Organizzazione che mira a supportare ed inserire nel mondo del lavoro adolescenti che provengono da situazioni difficili. La serata è stata conclusa dalla performance della cantante Noemi, testimonial dell’Organizzazione, che ha dedicato un’interpretazione speciale del suo brano “Acciaio”, per sottolineare la resilienza dei bambini che sono come “fiori d’acciaio” e in mezzo alle macerie dei conflitti vogliono vivere e continuare a crescere. “Una Notte per l’Impossibile” è stata realizzata con il sostegno di: Bvulgari Spa, Bvulgari Hotels & Resorts, Community Group, Ferrari, Ferrero, Mastercard, Tod’s.

 

IMPOSSIBILE 2022 ha popolato anche la rete con molti appuntamenti online distribuiti nei quattro giorni di programma e su tutti i canali social dell'Organizzazione. Quasi 20 ore di dirette e 200 fra post, tweet e stories che hanno raggiunto 500 mila persone generando oltre 20 mila interazioni. Molti gli ospiti di questa due giorni e dell'evento live I dialoghi sull' Impossibile realizzato in partnership con Tlon, la piattaforma nata da un’idea di Andrea Colamedici e Maura Gancitano, filosofi, scrittori e ideatori. Tra i loro ospiti, nel corso degli eventi, Caterina Bonvicini, Gherardo Colombo, Claudia DeLillo, Eugenio in Via di Gioia, Giorgieness, Lorenzo Marone, Valerio Nicolosi, Valentina Petrini, Daniele Piervincenzi, Rosella Postorino, Azzurra Rinaldi, Matteo Saudino – Barbasophia, Giovanni Tizian e Chiara Valerio

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