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lunedì 2 agosto 2021, ore
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VACCINI - De Magistris: "Siamo tutti cavie, sapremo tra qualche anno cosa ci siamo messi nel braccio, ma abbiamo fiducia nella scienza"
16.06.2021 19:28 di Napoli Magazine

Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La7. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Siamo tutti cavie e non sapremo se non tra qualche anno che cosa ci siamo messi nel braccio, perchè la sperimentazione è stata fatta per poco tempo, si cambia in continuazione. Io credo che in questo momento ogni persona di buonsenso, anche chi ricopre incarichi istituzionali, non si può inventare come fa De Luca scienziato, virologo, esperto del farmaco, ricercatore. Noi dobbiamo affidarci ai medici, agli scenziati, ai ricercatori, ai medici al cts, all'Istituto Superiore di sanità, sperando che ci sia una comunicazione più efficace di quella detta poc'anzi da Figliuolo perchè sono dell'idea che gli esseri uman debbano avere gli stessi diritti e gli stessi doveri in tutte le parti del mondo, compreso il più fragile, non vorrei che si formasse adesso come dire, diamo ad alcuni ciò che noi non prendiamo. Quindi, una comunicazione più efficace, le Regioni spero che prima o poi finiscano di fare un protagonismo propaganda fine a se stessa e che i cittadini si affidino come ho fatto io. Io e la mia famiglia abbiamo fatto i vaccini, alcuni hanno fatto Pfizer, alcuni AstraZeneca, ci affidiamo a quello che ci danno, che possiamo fare? Stiamo tutti sperimentando dei vaccini, abbiamo fiducia nella scienza, perchè ognuno di noi ha delle perplessità, però ci affidiamo. Io mi devo affidare da cittadino, da uomo delle Istituzioni a quello che dicono gli scienziati. Poi ci sta che fra un po' di tempo verificheremo, magari con serenità, senza rabbia, che sono stati fatti forse degli errori. Dobbiamo stare attenti che le persone non vivano cariche emotive eccessive, perchè è chiaro che quando muore una ragazza di 18 anni con quel sorriso, la botta dentro la prendono tutti, però dobbiamo vedere i numeri purtroppo e i numeri ci dicono che i morti di Covid sono tantissimi, gente che si è salvata per un pelo, gente che non so per quanti anni si curerà gli effetti collaterali. Allora dobbiamo correre anche il rischio purtroppo che di fronte ad una pandemia di queste dimensioni, ci possa stare, che non significa rallentare. Ci dobbiamo affidare però da una parte agli scienziati, dall'altra alla politica e qui veniamo alla nota dolente, che non sempre riesce a garantire quella uniformità, quel coordinamento nazionale. Non si può svegliare un presidente della Regione che fa lo scienziato se scienziato non è, altrimenti questo crea confusione e se c'è confusione, il cittadino chiaramente dice è diventato scienziato De Luca o c'è l'Ema e c'è l'Aifa?". 

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