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Basket, BC Roma, Kelly Olynyk si presenta: "Entusiasta dell'opportunità, la squadra ha talento"
15.10.2026 18:21 di Napoli Magazine
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Due giorni dopo il debutto con la maglia di BC Roma che lo ha visto realizzare 15 punti contro Balkan Botevgrad in EuroCup, Kelly Olynyk si è presentato ufficialmente alla stampa nella conferenza che si è svolta oggi presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”.

Cosa ti ha spinto a venire a Roma?

“È una grande opportunità, in un grande club e in una grande città. Soprattutto è un’opportunità per me e la mia famiglia che amiamo l’Italia e l’Europa. Sono veramente entusiasta di essere qui”.

Cosa conosci dell’Italia?

“Nel corso della mia carriera cestistica ho incontrato tanti italiani, tra cui Datome e Fontecchio. Amiamo l'Italia. È un Paese bellissimo, con un cibo straordinario e persone fantastiche".

Hai una grande passione per la cucina. Quale cibo ti piace?

“La pizza e la pasta le mangio solo qui, non negli Stati Uniti o in Canada”.

L’atmosfera che hai vissuto al derby contro Maxima è come quella che hai provato nella tua carriera NBA?

“È simile, c’era una bella energia, lo stile era leggermente differente, però i tifosi erano appassionati ed è in questo tipo di condizioni che un giocatore vuole giocare”.

Quali sono le tue prime impressioni della squadra?

“È una buona squadra, ci sono tanti giovani giocatori con molto talento che impareranno e miglioreranno con il passare della stagione”.

Cosa ne pensi di Magro? Cosa ti sta chiedendo?

“È un buon coach, ha una grande esperienza. Ci vorrà un po' di tempo per assimilare completamente il suo sistema di gioco, padroneggiarlo e migliorare nella sua applicazione. Come ho detto, siamo una squadra nuova, con un nuovo sistema di gioco e un nuovo staff tecnico. Più partite giocheremo e più allenamenti faremo, più miglioreremo. Ma mi piace il suo modo di pensare e mi piace il suo modo di allenare".

Perché sei venuto proprio ora in Italia?

“Ho giocato 13 anni in NBA, era il momento di lasciare spazio ai giovani. Era il momento giusto per venire qui. Quando si è presentata l'opportunità di venire a Roma, abbiamo pensato che fosse perfetta”.

L’NBA Europe ha inciso nella tua scelta di venire a Roma?

“No. Poi è ovvio che se succederà sarà eccezionale, ma non è la motivazione per cui sono qui. Per il momento siamo concentrati sul campionato italiano e sull'EuroCup. Vogliamo fare del nostro meglio e vincere il maggior numero possibile di partite”

Pensavi di esser già decisivo alla prima?

“Non sapevo quanto avrei giocato, ma quando mi scelgono cerco sempre di fare il massimo e di incidere il più possibile. Sono felice di aver dato il mio contributo”.

Eri già stato in Italia?

“Sì, per la mia luna di miele. Ero stato a Firenze e Siena per il Palio, poi Napoli e Amalfi. Roma? Non in quell’occasione, ma per un paio di giorni tre anni fa”.

Da cosa deriva il tuo cognome?

“Ha origini ucraine perché mio padre è di lì”

Ti piacciono altri sport?

“Il football americano sicuramente, poi il calcio. Anche l’hockey. Quando ero giovane praticavo di tutto, ma il badminton era il mio preferito”.

Come mai hai scelto la maglia numero 22?

“Non l’avevo mai indossato come numero. L’ho scelta per mia figlia che è nata il 22 settembre”.

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Basket, BC Roma, Kelly Olynyk si presenta: "Entusiasta dell'opportunità, la squadra ha talento"

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15/10/2026 - 18:21

Due giorni dopo il debutto con la maglia di BC Roma che lo ha visto realizzare 15 punti contro Balkan Botevgrad in EuroCup, Kelly Olynyk si è presentato ufficialmente alla stampa nella conferenza che si è svolta oggi presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti”.

Cosa ti ha spinto a venire a Roma?

“È una grande opportunità, in un grande club e in una grande città. Soprattutto è un’opportunità per me e la mia famiglia che amiamo l’Italia e l’Europa. Sono veramente entusiasta di essere qui”.

Cosa conosci dell’Italia?

“Nel corso della mia carriera cestistica ho incontrato tanti italiani, tra cui Datome e Fontecchio. Amiamo l'Italia. È un Paese bellissimo, con un cibo straordinario e persone fantastiche".

Hai una grande passione per la cucina. Quale cibo ti piace?

“La pizza e la pasta le mangio solo qui, non negli Stati Uniti o in Canada”.

L’atmosfera che hai vissuto al derby contro Maxima è come quella che hai provato nella tua carriera NBA?

“È simile, c’era una bella energia, lo stile era leggermente differente, però i tifosi erano appassionati ed è in questo tipo di condizioni che un giocatore vuole giocare”.

Quali sono le tue prime impressioni della squadra?

“È una buona squadra, ci sono tanti giovani giocatori con molto talento che impareranno e miglioreranno con il passare della stagione”.

Cosa ne pensi di Magro? Cosa ti sta chiedendo?

“È un buon coach, ha una grande esperienza. Ci vorrà un po' di tempo per assimilare completamente il suo sistema di gioco, padroneggiarlo e migliorare nella sua applicazione. Come ho detto, siamo una squadra nuova, con un nuovo sistema di gioco e un nuovo staff tecnico. Più partite giocheremo e più allenamenti faremo, più miglioreremo. Ma mi piace il suo modo di pensare e mi piace il suo modo di allenare".

Perché sei venuto proprio ora in Italia?

“Ho giocato 13 anni in NBA, era il momento di lasciare spazio ai giovani. Era il momento giusto per venire qui. Quando si è presentata l'opportunità di venire a Roma, abbiamo pensato che fosse perfetta”.

L’NBA Europe ha inciso nella tua scelta di venire a Roma?

“No. Poi è ovvio che se succederà sarà eccezionale, ma non è la motivazione per cui sono qui. Per il momento siamo concentrati sul campionato italiano e sull'EuroCup. Vogliamo fare del nostro meglio e vincere il maggior numero possibile di partite”

Pensavi di esser già decisivo alla prima?

“Non sapevo quanto avrei giocato, ma quando mi scelgono cerco sempre di fare il massimo e di incidere il più possibile. Sono felice di aver dato il mio contributo”.

Eri già stato in Italia?

“Sì, per la mia luna di miele. Ero stato a Firenze e Siena per il Palio, poi Napoli e Amalfi. Roma? Non in quell’occasione, ma per un paio di giorni tre anni fa”.

Da cosa deriva il tuo cognome?

“Ha origini ucraine perché mio padre è di lì”

Ti piacciono altri sport?

“Il football americano sicuramente, poi il calcio. Anche l’hockey. Quando ero giovane praticavo di tutto, ma il badminton era il mio preferito”.

Come mai hai scelto la maglia numero 22?

“Non l’avevo mai indossato come numero. L’ho scelta per mia figlia che è nata il 22 settembre”.