Prima uscita ufficiale per le due squadre cosentine. In un PalaPirossigeno molto caldo, nel prepartita sono i ventagli a farla da padrone. Sono circa un centinaio le persone che hanno sfidato le alte temperature per non perdersi la prima dei rossoblù. Buona presenza anche della tifoseria ospite. Ranghi completi e avversario di quelli tosti, i cugini della Pollino Basket Castrovillari guidati da Germàn Sciutto.
Palla a due e gran ritmo, altro che carichi di lavoro e gambe pesanti! Subito in palla Mise Diminic che dalla lunetta realizza i primi due punti della stagione per la Pirossigeno. Si testano gli automatismi, si provano le prime intese. Non si stanno risparmiando i giocatori in campo, la prima frazione se l’aggiudicano i Lupi (20-16). Gioco molto fisico dei rossoneri che stanno esprimendo un buon potenziale.
Inizio secondo quarto avaro di canestri. Cercano combinazioni veloci, i rossoblù. L’intesa non è ancora al massimo com’è normale che sia. Buona difesa di Cosenza, qualche passaggio a vuoto sui rimbalzi. Si sperimenta in campo, non si lesina anche qualche giocata di buon livello. Si chiude in parità (16-16) la seconda frazione di gioco.
Secondo tempo che inizia con il quintetto ospite più in palla, gioco a fasi alterne, Cosenza accelera e si riporta sotto. Le panchine si fanno sentire, Sciutto e Carolillo dispensano consigli e non transigono su alcuni passaggi a vuoto dei loro ragazzi.
Ultimo quarto, la stanchezza inizia a farsi sentire, complice anche il pomeriggio caldo del PalaPirossigeno. La Pollino Basket ne ha di più, tira e attacca con maggiore precisione e non disdegna una difesa molto arcigna.
Si chiude il match, è stata una bella sgambatura. I coach faranno tesoro di quanto visto in questa prima amichevole.
Parziali: 20-16/16-16/19-18/10-23
Pirossigeno Cosenza Basket: Carofiglio A. , Sirakov , Rubino , Ginefra (k) , Diminic , Montemurro , Madrigrano , Guido , Festinese , Shvets , Capparelli , Meduri , Lonetti, Cerchiaro
Coach: Sergio Carolillo; secondo allenatore: Manu Gallo.
Pollino Basket Castrovillari: Botta , Miaffo , Rennis , Colasi , Acuna , Godwin , Foure , Bosco , Avolio , Lipsky , Gonzalez .
Coach: Germàn Sciutto.
Arbitri: Giulio Cundari e Alessandro De Grazia di Cosenza.
Il cronometro segna 40 minuti, ma per Sergio Carolillo la stagione è cominciata da appena cinque giorni. La sirena ha sancito la fine della prima amichevole, e il coach della Pirossigeno ha già la testa al prossimo allenamento. Lo si capisce dal modo in cui si ferma a parlare. «Castrovillari è una buona squadra ed è più avanti di noi nella preparazione – ha spiegato –. Hanno iniziato prima e in questo momento una settimana di lavoro in più si sente, soprattutto sul piano fisico e negli automatismi. Noi veniamo da pochi giorni di allenamento e, per essere la prima uscita, ho visto cose interessanti».
Il match ha confermato le sensazioni del tecnico. Nei primi tre quarti la squadra ha retto bene, tenendo il passo degli avversari e provando a mettere in campo le prime indicazioni tattiche. L’ultimo quarto, invece, ha visto la Pirossigeno calare, complice la stanchezza e la scelta di dare spazio ai giovani.
«In questa fase mi interessano soprattutto la disponibilità dei ragazzi, l’atteggiamento difensivo, la circolazione della palla e la capacità di iniziare a conoscersi dentro il gioco – ha aggiunto Carolillo –. Ci sono ancora tanti aspetti da sistemare: spaziature, tempi delle giocate, letture, equilibrio tra attacco e difesa. È normale dopo una sola settimana insieme».
Sull’ultimo quarto, il tecnico ha spiegato la scelta di ruotare la rosa: «Nell’ultimo quarto ho scelto di dare più spazio ai giovani e di gestire i minuti degli altri. Stiamo lavorando molto anche dal punto di vista fisico e non avrebbe senso caricare troppo la squadra già alla prima amichevole. Questa partita ci dà indicazioni utili e ci permette di capire dove intervenire – ha concluso Carolillo –. Il percorso è appena cominciato, adesso dobbiamo continuare a lavorare con continuità e costruire giorno dopo giorno la nostra identità».
Ginefra: «Gruppo nuovo, buoni segnali. Ora serve tempo»
Il capitano rossoblù traccia il bilancio della prima amichevole. Pochi giorni di lavoro insieme, ma l’intensità c’è. Gli avversari erano più avanti nella preparazione, ma i segnali positivi non mancano. La crescita passerà dagli allenamenti Il capitano della Pirossigeno ha appena finito la prima amichevole e già guarda avanti. Di squadre nuove ne ha viste nascere e crescere, e Simone Ginefra sa bene che il tempo è l’unica risorsa che non si può forzare. «Siamo un gruppo nuovo e stiamo cercando la giusta amalgama dopo pochissimi giorni di lavoro insieme – ha spiegato –. In questa fase stiamo dedicando grande attenzione alla preparazione fisica con il nostro preparatore Giulio Gallo e, sul campo, iniziamo a mettere in pratica le indicazioni di coach Carolillo e di coach Gallo. Gli automatismi e gli equilibri di squadra arriveranno progressivamente, allenamento dopo allenamento». Il capitano ha comunque visto cose che lo hanno convinto. La squadra ha giocato con intensità, ha costruito azioni interessanti e ha mostrato una buona attitudine difensiva. «La partita di oggi ci lascia diversi segnali positivi – ha proseguito Ginefra –. Abbiamo giocato con una buona intensità, sia in attacco sia in difesa, costruendo anche ottime azioni. Adesso dobbiamo lavorare sul timing, sulla conoscenza reciproca e sulla capacità di muoverci sempre più come un collettivo. I nostri avversari hanno iniziato la preparazione una settimana prima di noi e questo, soprattutto in questa fase della stagione, si traduce in una maggiore condizione e in meccanismi di squadra già più rodati». La conclusione è un messaggio di fiducia: «Il nostro percorso è appena cominciato e credo che sia partito nel modo giusto. Abbiamo tanto lavoro davanti e sono convinto che, giorno dopo giorno, riusciremo a crescere ancora».
Sciutto: «Pirossigeno di qualità, ma noi vogliamo correre»
L’allenatore del Pollino dopo la prima amichevole della stagione ha buone sensazioni per la sua squadra, ma dichiara che c’è tanto ancora da costruire. Sulla Pirossigeno: «Ha giocatori che sanno leggere le situazioni» Il coach del Pollino Castrovillari sorride. La prima amichevole è andata bene, per Germàn Sciutto. Non per il risultato, che in questa fase conta davvero pochissimo, ma per quello che ha visto in campo. «È stata una bella partita, soprattutto utile per capire a che punto siamo – ha spiegato –. In allenamento lavori tra compagni, in amichevole cambia tutto: ritmo, intensità, contatto, letture. Alla prima uscita c’è anche tanta voglia di farsi vedere, di prendere iniziative, di segnare. A volte questo porta a forzare qualche giocata e a perdere un po’ il filo del gioco di squadra. Fa parte di questo momento della preparazione».
Per il tecnico argentino, l’aspetto più importante da valutare in questa fase è l’atteggiamento: «Per noi era importante vedere l’atteggiamento dei ragazzi, la loro presenza in campo e il modo in cui reagiscono quando il livello si alza. Nelle prime amichevoli vengono fuori subito certe caratteristiche, la personalità, la capacità di stare dentro la partita. Sono indicazioni che ci servono per continuare a lavorare».
Sulla Pirossigeno, Sciutto ha speso parole di stima: «La Pirossigeno ha qualità ed esperienza. Ha diversi giocatori che sanno giocare bene la palla, leggere le situazioni e trovare soluzioni. Si vede che è una squadra con elementi abituati a stare in campo e che, con il passare delle settimane, troverà sempre più intesa».
Il Pollino, dal canto suo, ha le idee chiare su come vuole giocare: «Noi vogliamo essere una squadra che corre, che muove la palla e che prova a giocare con ritmo. Oggi ci siamo riusciti a tratti, soprattutto in alcuni momenti nei quali siamo riusciti a spingere e a far viaggiare bene il pallone». La chiusura è un invito alla pazienza: «Siamo ancora nella fase iniziale, con carichi di lavoro importanti e tanto da costruire. È stata una partita equilibrata e piacevole, un buon test per entrambe. Queste gare servono proprio a capire cosa funziona già e dove bisogna lavorare ancora».
di Napoli Magazine
07/09/2026 - 19:01
Prima uscita ufficiale per le due squadre cosentine. In un PalaPirossigeno molto caldo, nel prepartita sono i ventagli a farla da padrone. Sono circa un centinaio le persone che hanno sfidato le alte temperature per non perdersi la prima dei rossoblù. Buona presenza anche della tifoseria ospite. Ranghi completi e avversario di quelli tosti, i cugini della Pollino Basket Castrovillari guidati da Germàn Sciutto.
Palla a due e gran ritmo, altro che carichi di lavoro e gambe pesanti! Subito in palla Mise Diminic che dalla lunetta realizza i primi due punti della stagione per la Pirossigeno. Si testano gli automatismi, si provano le prime intese. Non si stanno risparmiando i giocatori in campo, la prima frazione se l’aggiudicano i Lupi (20-16). Gioco molto fisico dei rossoneri che stanno esprimendo un buon potenziale.
Inizio secondo quarto avaro di canestri. Cercano combinazioni veloci, i rossoblù. L’intesa non è ancora al massimo com’è normale che sia. Buona difesa di Cosenza, qualche passaggio a vuoto sui rimbalzi. Si sperimenta in campo, non si lesina anche qualche giocata di buon livello. Si chiude in parità (16-16) la seconda frazione di gioco.
Secondo tempo che inizia con il quintetto ospite più in palla, gioco a fasi alterne, Cosenza accelera e si riporta sotto. Le panchine si fanno sentire, Sciutto e Carolillo dispensano consigli e non transigono su alcuni passaggi a vuoto dei loro ragazzi.
Ultimo quarto, la stanchezza inizia a farsi sentire, complice anche il pomeriggio caldo del PalaPirossigeno. La Pollino Basket ne ha di più, tira e attacca con maggiore precisione e non disdegna una difesa molto arcigna.
Si chiude il match, è stata una bella sgambatura. I coach faranno tesoro di quanto visto in questa prima amichevole.
Parziali: 20-16/16-16/19-18/10-23
Pirossigeno Cosenza Basket: Carofiglio A. , Sirakov , Rubino , Ginefra (k) , Diminic , Montemurro , Madrigrano , Guido , Festinese , Shvets , Capparelli , Meduri , Lonetti, Cerchiaro
Coach: Sergio Carolillo; secondo allenatore: Manu Gallo.
Pollino Basket Castrovillari: Botta , Miaffo , Rennis , Colasi , Acuna , Godwin , Foure , Bosco , Avolio , Lipsky , Gonzalez .
Coach: Germàn Sciutto.
Arbitri: Giulio Cundari e Alessandro De Grazia di Cosenza.
Il cronometro segna 40 minuti, ma per Sergio Carolillo la stagione è cominciata da appena cinque giorni. La sirena ha sancito la fine della prima amichevole, e il coach della Pirossigeno ha già la testa al prossimo allenamento. Lo si capisce dal modo in cui si ferma a parlare. «Castrovillari è una buona squadra ed è più avanti di noi nella preparazione – ha spiegato –. Hanno iniziato prima e in questo momento una settimana di lavoro in più si sente, soprattutto sul piano fisico e negli automatismi. Noi veniamo da pochi giorni di allenamento e, per essere la prima uscita, ho visto cose interessanti».
Il match ha confermato le sensazioni del tecnico. Nei primi tre quarti la squadra ha retto bene, tenendo il passo degli avversari e provando a mettere in campo le prime indicazioni tattiche. L’ultimo quarto, invece, ha visto la Pirossigeno calare, complice la stanchezza e la scelta di dare spazio ai giovani.
«In questa fase mi interessano soprattutto la disponibilità dei ragazzi, l’atteggiamento difensivo, la circolazione della palla e la capacità di iniziare a conoscersi dentro il gioco – ha aggiunto Carolillo –. Ci sono ancora tanti aspetti da sistemare: spaziature, tempi delle giocate, letture, equilibrio tra attacco e difesa. È normale dopo una sola settimana insieme».
Sull’ultimo quarto, il tecnico ha spiegato la scelta di ruotare la rosa: «Nell’ultimo quarto ho scelto di dare più spazio ai giovani e di gestire i minuti degli altri. Stiamo lavorando molto anche dal punto di vista fisico e non avrebbe senso caricare troppo la squadra già alla prima amichevole. Questa partita ci dà indicazioni utili e ci permette di capire dove intervenire – ha concluso Carolillo –. Il percorso è appena cominciato, adesso dobbiamo continuare a lavorare con continuità e costruire giorno dopo giorno la nostra identità».
Ginefra: «Gruppo nuovo, buoni segnali. Ora serve tempo»
Il capitano rossoblù traccia il bilancio della prima amichevole. Pochi giorni di lavoro insieme, ma l’intensità c’è. Gli avversari erano più avanti nella preparazione, ma i segnali positivi non mancano. La crescita passerà dagli allenamenti Il capitano della Pirossigeno ha appena finito la prima amichevole e già guarda avanti. Di squadre nuove ne ha viste nascere e crescere, e Simone Ginefra sa bene che il tempo è l’unica risorsa che non si può forzare. «Siamo un gruppo nuovo e stiamo cercando la giusta amalgama dopo pochissimi giorni di lavoro insieme – ha spiegato –. In questa fase stiamo dedicando grande attenzione alla preparazione fisica con il nostro preparatore Giulio Gallo e, sul campo, iniziamo a mettere in pratica le indicazioni di coach Carolillo e di coach Gallo. Gli automatismi e gli equilibri di squadra arriveranno progressivamente, allenamento dopo allenamento». Il capitano ha comunque visto cose che lo hanno convinto. La squadra ha giocato con intensità, ha costruito azioni interessanti e ha mostrato una buona attitudine difensiva. «La partita di oggi ci lascia diversi segnali positivi – ha proseguito Ginefra –. Abbiamo giocato con una buona intensità, sia in attacco sia in difesa, costruendo anche ottime azioni. Adesso dobbiamo lavorare sul timing, sulla conoscenza reciproca e sulla capacità di muoverci sempre più come un collettivo. I nostri avversari hanno iniziato la preparazione una settimana prima di noi e questo, soprattutto in questa fase della stagione, si traduce in una maggiore condizione e in meccanismi di squadra già più rodati». La conclusione è un messaggio di fiducia: «Il nostro percorso è appena cominciato e credo che sia partito nel modo giusto. Abbiamo tanto lavoro davanti e sono convinto che, giorno dopo giorno, riusciremo a crescere ancora».
Sciutto: «Pirossigeno di qualità, ma noi vogliamo correre»
L’allenatore del Pollino dopo la prima amichevole della stagione ha buone sensazioni per la sua squadra, ma dichiara che c’è tanto ancora da costruire. Sulla Pirossigeno: «Ha giocatori che sanno leggere le situazioni» Il coach del Pollino Castrovillari sorride. La prima amichevole è andata bene, per Germàn Sciutto. Non per il risultato, che in questa fase conta davvero pochissimo, ma per quello che ha visto in campo. «È stata una bella partita, soprattutto utile per capire a che punto siamo – ha spiegato –. In allenamento lavori tra compagni, in amichevole cambia tutto: ritmo, intensità, contatto, letture. Alla prima uscita c’è anche tanta voglia di farsi vedere, di prendere iniziative, di segnare. A volte questo porta a forzare qualche giocata e a perdere un po’ il filo del gioco di squadra. Fa parte di questo momento della preparazione».
Per il tecnico argentino, l’aspetto più importante da valutare in questa fase è l’atteggiamento: «Per noi era importante vedere l’atteggiamento dei ragazzi, la loro presenza in campo e il modo in cui reagiscono quando il livello si alza. Nelle prime amichevoli vengono fuori subito certe caratteristiche, la personalità, la capacità di stare dentro la partita. Sono indicazioni che ci servono per continuare a lavorare».
Sulla Pirossigeno, Sciutto ha speso parole di stima: «La Pirossigeno ha qualità ed esperienza. Ha diversi giocatori che sanno giocare bene la palla, leggere le situazioni e trovare soluzioni. Si vede che è una squadra con elementi abituati a stare in campo e che, con il passare delle settimane, troverà sempre più intesa».
Il Pollino, dal canto suo, ha le idee chiare su come vuole giocare: «Noi vogliamo essere una squadra che corre, che muove la palla e che prova a giocare con ritmo. Oggi ci siamo riusciti a tratti, soprattutto in alcuni momenti nei quali siamo riusciti a spingere e a far viaggiare bene il pallone». La chiusura è un invito alla pazienza: «Siamo ancora nella fase iniziale, con carichi di lavoro importanti e tanto da costruire. È stata una partita equilibrata e piacevole, un buon test per entrambe. Queste gare servono proprio a capire cosa funziona già e dove bisogna lavorare ancora».