La "vergognosa immagine in Europa' del quintetto di Trapani. La vicenda della Shark, in campo in Bulgaria per i play in della Champions di basket contro l'Hapoel Holon di fatto senza giocatori, è finita sulle pagine anche della stampa internazionale: e la parola che ricorre di più è "vergogna". Il match durato meno di 7 minuti e finito con la sconfitta dei siciliani, che già erano stati puniti con il ko a tavolino per non essersi presentati nel match di campionato contro la Virtus, fa discutere. Parla di "gara surreale" il Mundo Deportivo, la definisce "partita della vergogna" l'altro spagnolo Marca, che sottolinea come la squadra italiana si sia "presentata con cinque giocatori e quattro si sono autoespulsi". Intanto la squadra è stata formalmente eliminata dalla Champions, come comunicato in una nota: "Ai sensi dell'articolo 14.5.4 del Regolamento delle Competizioni BCL, un club che perde una partita per forfait o per sconfitta a tavolino nei Play-In e nei Play-Off perde l'intera serie. L'Hapoel Netanel Holon si qualifica per il Round of 16 della Basketball Champions League". La società però rilancia, anche per bocca del presidente Valerio Antonini che ha voluto chiarire "le ragioni che hanno determinato le scelte operate in queste ore, in un contesto di accanimento sportivo istituzionale dei presidenti della FIP e della Lega che ha compromesso non solo la nostra società, ma l'equità stessa del movimento basket italiano". "La presenza in Champions - si legge nel comunicato - è stata garantita per mera presenzialità, al fine di scongiurare una multa di 600.000 euro. La FIP e la Lega Basket Serie A sono gli unici responsabili di questo scempio, avendo ignorato deliberatamente le nostre richieste motivate di rinvio e perpetuando un trattamento persecutorio che ha portato all'esodo di giocatori e allo smantellamento della squadra. Questo non finirà in Bulgaria: dovranno essere loro a radiarci dal campionato, non noi a tirarci indietro volontariamente. Continueremo fino alla fine a difenderci, come 'gli ultimi dei Mohicani', resistendo a un sistema che sembra privilegiare logiche opache rispetto alla giustizia sportiva".
di Napoli Magazine
07/01/2026 - 12:33
La "vergognosa immagine in Europa' del quintetto di Trapani. La vicenda della Shark, in campo in Bulgaria per i play in della Champions di basket contro l'Hapoel Holon di fatto senza giocatori, è finita sulle pagine anche della stampa internazionale: e la parola che ricorre di più è "vergogna". Il match durato meno di 7 minuti e finito con la sconfitta dei siciliani, che già erano stati puniti con il ko a tavolino per non essersi presentati nel match di campionato contro la Virtus, fa discutere. Parla di "gara surreale" il Mundo Deportivo, la definisce "partita della vergogna" l'altro spagnolo Marca, che sottolinea come la squadra italiana si sia "presentata con cinque giocatori e quattro si sono autoespulsi". Intanto la squadra è stata formalmente eliminata dalla Champions, come comunicato in una nota: "Ai sensi dell'articolo 14.5.4 del Regolamento delle Competizioni BCL, un club che perde una partita per forfait o per sconfitta a tavolino nei Play-In e nei Play-Off perde l'intera serie. L'Hapoel Netanel Holon si qualifica per il Round of 16 della Basketball Champions League". La società però rilancia, anche per bocca del presidente Valerio Antonini che ha voluto chiarire "le ragioni che hanno determinato le scelte operate in queste ore, in un contesto di accanimento sportivo istituzionale dei presidenti della FIP e della Lega che ha compromesso non solo la nostra società, ma l'equità stessa del movimento basket italiano". "La presenza in Champions - si legge nel comunicato - è stata garantita per mera presenzialità, al fine di scongiurare una multa di 600.000 euro. La FIP e la Lega Basket Serie A sono gli unici responsabili di questo scempio, avendo ignorato deliberatamente le nostre richieste motivate di rinvio e perpetuando un trattamento persecutorio che ha portato all'esodo di giocatori e allo smantellamento della squadra. Questo non finirà in Bulgaria: dovranno essere loro a radiarci dal campionato, non noi a tirarci indietro volontariamente. Continueremo fino alla fine a difenderci, come 'gli ultimi dei Mohicani', resistendo a un sistema che sembra privilegiare logiche opache rispetto alla giustizia sportiva".