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CALCIO
ALBINOLEFFE - Genevier: "Zidane il mio idolo, Cerci il calciatore più talentuoso con cui ho giocato e mi sono allenato"
22.04.2021 17:14 di Napoli Magazine

In esclusiva sul canale Instagram di Taca La Marca è intervenuto Gaël Genevier, faro dell’AlbinoLeffe, il quale si è soffermato su tanti temi, ecco quanto raccolto: 


AlbinoLeffe e i giovani - “Le strutture dell’AlbinoLeffe sono di primissimo livello, il presidente è contento di investire sui giovani di Bergamo per poi inserirli in prima squadra. La presenza di noi più grandi anche in tal senso ci può dare delle soddisfazioni visto che possiamo dare una mano a crescere a tanti ragazzi.” 


Esempi - “Ho fatto il settore giovanile del Lione, che in quegli anni vinceva in Francia e giocava la Champions League, lì ho avuto il piacere di allenarmi con campioni assoluti come Edmilson, Juninho Pernabumcano e Sonny Anderson. A Perugia invece mi sono confrontato con Grosso e Tedesco, capitano degli umbri. Inoltre, mi piace citare Vergassola che a Siena è stato per me un vero esempio, oltre che un grande calciatore ed una splendida persona.” 


Il proseguo della stagione - “Dobbiamo finire nel migliore dei modi il nostro ottimo campionato, non vogliamo sbagliare queste ultime partite. Abbiamo la nostra organizzazione di gioco e conosciamo i nostri punti deboli ma in generale stiamo realizzando una stagione di primissimo livello.” 



Zaffaroni - “Mi avrebbe fatto piacere conoscerlo prima, mi ha insegnato a non accontentarmi mai, ad alzare l’asticella. Il suo fare è diretto come il nostro rapporto che è basato sulla schiettezza.” 



L’assenza dei tifosi - “Purtroppo senza i tifosi non è calcio, è un dispiacere non poter vedere lo spettacolo tra gli spalti, speriamo di superare il prima possibile questo momento.” 



Futuro - “Mi sento bene fisicamente, ed è un fattore da non trascurare quando raggiungi i 37-38 anni d’età. Mi sento sempre in discussione e sotto osservazione, questo aspetto ti fa sentire calciatore. Ho preso il patentino UEFA B sfruttando questo momento così particolare, in futuro mi vedo sempre nel mondo del calcio ma forse lontano dal rettangolo da gioco.” 



Prossimo avversario, il Pontedera - “All’andata con il Pontedera abbiamo ottenuto una vittoria nonostante la loro ottima prestazione. Sarà una partita ricca di tensione vista la posta in palio, noi dobbiamo pensare di fare il nostro calcio, visto che siamo anche capaci di far giocare male i nostri avversari.” 



I gol di Genevier - “Non potrò mai dimenticare la rete siglata in un Pisa-Spezia che ci garantì aritmeticamente la qualificazione ai playoff e lo stesso discorso dicasi per un gol siglato con la maglia del Torino decisivo per battere l’Ascoli.” 
  


La partita - “Mi viene in mente la semifinale play-off con il Brescia quando ero a Torino, purtroppo non andò bene, sono quelle classiche partite che possono far svoltare la carriera di un calciatore.” 



La società - “Dopo il lockdown il nostro presidente ha deciso di farci giocare i playoff pur non essendo i favoriti e a differenza di altre squadre. Personalmente ritengo sia stato un segnale importante. Abbiamo la fortuna di far parte di un club che ha un progetto importante, che ha deciso di realizzare uno stadio di proprietà, a dimostrazione proprio della stabilità e serietà di questa società. Ci ritroviamo nel contesto giusto e noi calciatori dobbiamo comportarci nel migliore dei modi possibili.” 



La partita simbolo del campionato- “La partita simbolo del nostro campionato è la vittoria per 5-4 con la Lucchese, dove siamo stati capaci di mostrare il meglio e il peggio di noi. Infatti dopo aver mostrato un gran calcio portandoci sul 5-0 in pochi minuti abbiamo rischiato di gettare tutto al vento."



Idolo - “Sono cresciuto nel periodo in cui si giocava il mondiale in Francia e pertanto ho ammirato tanto Zidane.” 


Manconi, il capocannoniere- “Già l’avevo conosciuto quando ero a Novara, lui ero molto giovane, ma già si percepivano le sue grosse qualità. All’AlbinoLeffe è arrivato al momento giusto, il nostro gioco esalta le sue caratteristiche. Sta facendo un grande campionato, per lui il difficile arriverà la prossima stagione perché confermarsi è sempre più complicato.” 



Cerci - “È il calciatore più talentoso con cui ho giocato e mi sono allenato. A Pisa era giovanissimo ma davvero in B nelle partite giocava con la stessa disinvoltura che vedevi in allenamento. La sua qualità l’ho vista in altri pochissimi calciatori, ha fatto una buona carriera giocando in club importanti ma sicuramente poteva ottenere ancora di più, purtroppo nel calcio non basta avere determinati mezzi tecnici.” 


Il Pisa di Ventura - “È stato davvero un periodo positivo, Ventura è stato capace di far uscire il meglio da ognuno di noi. La squadra giocava alla perfezione con schemi collaudati, peccato perché nel momento cruciale della stagione, nelle semifinali play-off, non abbiamo potuto contare su giocatori determinanti come Kutuzov e Cerci.”

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