Calcio
ALLEGRI - L'agente Branchini: "Il suo messaggio sempre concreto ed equilibrato, non ha mai pensato di vincere lo scudetto"
17.03.2026 00:52 di Napoli Magazine
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Giovanni Branchini, agente dell'allenatore del Milan Massimiliano Allegri, è intervenuto a Radio Anch'io Lo Sport su Rai Radio 1: "Il messaggio di Allegri è sempre stato molto concreto ed equilibrato: non ha mai pensato di vincere lo scudetto, mai detto di fare la corsa all'Inter e ha sempre detto guardiamoci le spalle, perché l'obiettivo è la qualificazione alla Champions. Qualcuno forse avrà pensato che fosse una strategia. Invece è realismo e correttezza. Il Milan deve ancora puntare su Leao? Le dinamiche societarie sono complesse: Leao è un cespite della società e quindi vanno considerati vari fattori. Quest'anno non sta dando un grandissimo apporto, è sotto gli occhi di tutti. Rimane un giocatore importante e va difeso fino alla fine come ha fatto Allegri nel post partita, nonostante l'epilogo brusco della sostituzione. Inter? Ha una struttura societaria e una squadra molto forti e farà suo questo campionato, come merita. In passato ha fatto dei miracoli, perché arrivare due volte in finale di Champions per l'espressione del calcio italiano è miracoloso. Trovo sia stato ingeneroso e scorretto presentare la finale contro il PSG come una gara equilibrata, dove l'Inter avesse delle chances. Aveva già fatto un miracolo fino a quel momento, non poteva essere competitiva. Ci si è dimenticati di questa cosa prima della finale e poi si è parlato di una Waterloo infinita".

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ALLEGRI - L'agente Branchini: "Il suo messaggio sempre concreto ed equilibrato, non ha mai pensato di vincere lo scudetto"

di Napoli Magazine

17/03/2026 - 00:52

Giovanni Branchini, agente dell'allenatore del Milan Massimiliano Allegri, è intervenuto a Radio Anch'io Lo Sport su Rai Radio 1: "Il messaggio di Allegri è sempre stato molto concreto ed equilibrato: non ha mai pensato di vincere lo scudetto, mai detto di fare la corsa all'Inter e ha sempre detto guardiamoci le spalle, perché l'obiettivo è la qualificazione alla Champions. Qualcuno forse avrà pensato che fosse una strategia. Invece è realismo e correttezza. Il Milan deve ancora puntare su Leao? Le dinamiche societarie sono complesse: Leao è un cespite della società e quindi vanno considerati vari fattori. Quest'anno non sta dando un grandissimo apporto, è sotto gli occhi di tutti. Rimane un giocatore importante e va difeso fino alla fine come ha fatto Allegri nel post partita, nonostante l'epilogo brusco della sostituzione. Inter? Ha una struttura societaria e una squadra molto forti e farà suo questo campionato, come merita. In passato ha fatto dei miracoli, perché arrivare due volte in finale di Champions per l'espressione del calcio italiano è miracoloso. Trovo sia stato ingeneroso e scorretto presentare la finale contro il PSG come una gara equilibrata, dove l'Inter avesse delle chances. Aveva già fatto un miracolo fino a quel momento, non poteva essere competitiva. Ci si è dimenticati di questa cosa prima della finale e poi si è parlato di una Waterloo infinita".