Giorgio Scalvini, difensore dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul canale Youtube della Dea in occasione del suo rinnovo: "L'Atalanta è una vera e propria famiglia, mi sento a casa anche con le persone che lavorano dietro le quinte. Cercherò sempre di dare il massimo in campo. Sono felicissimo, ringrazio la società, la famiglia Percassi e Pagliuca. Con Luca Percassi ho un rapporto più stretto, mi ha visto crescere fin da bambino. Il nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli è stato importante per il rinnovo. Ci tengo a ringraziare allenatori e compagni dal settore giovanile alla prima squadra, con loro sono cresciuto diventando la persona e il calciatore che sono. L'Europa League vinta è stato il gradino più alto per me e l'Atalanta, una notte indimenticabile. A livello individuale, invece, l'esordio in serie A è stato qualcosa di fantastico, un sogno che si realizzava. Era bello quando ci allenavamo e al di là della siepe c'era la prima squadra, magari arrivava qualche pallone. Sarebbe bellissimo che anche gli altri ragazzi che giocano nel nostro settore giovanile potessero arrivare in prima squadra. I tifosi? Sono fantastici, ci supportano e ci sono sempre. Posso assicurare che noi calciatori onoriamo il motto 'la maglia sudata sempre'".
di Napoli Magazine
27/09/2026 - 13:39
Giorgio Scalvini, difensore dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul canale Youtube della Dea in occasione del suo rinnovo: "L'Atalanta è una vera e propria famiglia, mi sento a casa anche con le persone che lavorano dietro le quinte. Cercherò sempre di dare il massimo in campo. Sono felicissimo, ringrazio la società, la famiglia Percassi e Pagliuca. Con Luca Percassi ho un rapporto più stretto, mi ha visto crescere fin da bambino. Il nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli è stato importante per il rinnovo. Ci tengo a ringraziare allenatori e compagni dal settore giovanile alla prima squadra, con loro sono cresciuto diventando la persona e il calciatore che sono. L'Europa League vinta è stato il gradino più alto per me e l'Atalanta, una notte indimenticabile. A livello individuale, invece, l'esordio in serie A è stato qualcosa di fantastico, un sogno che si realizzava. Era bello quando ci allenavamo e al di là della siepe c'era la prima squadra, magari arrivava qualche pallone. Sarebbe bellissimo che anche gli altri ragazzi che giocano nel nostro settore giovanile potessero arrivare in prima squadra. I tifosi? Sono fantastici, ci supportano e ci sono sempre. Posso assicurare che noi calciatori onoriamo il motto 'la maglia sudata sempre'".