Gianluca Scamacca, attaccante dell'Atalanta e della nazionale italiana, ha parlato durante “Champions of Made in Italy”, nuovo format della Radio Tv Serie A: "Guardavo da piccolo le partite della Roma e dicevo che sarei arrivato in Serie A, lo sapevo dentro di me. Ho sempre giocato in strada e poi da lì ho cominciato a giocare con grandi squadre. Il calcio è passione, vita e anima: passa dall’astratto al concreto. Bergamo l’ho voluta fortemente perché credevo nell’ambiente Atalanta, ambizioso come me. Da quando sono arrivato ho sposato fortemente la filosofia bergamasca nel lavoro: se non lavori, non cresci e qui a Bergamo lavorano tutti al 100%. Ho girato tanto, ma non c’è niente di più bello per l’Italia. Il nostro motto è “La Maglia Sudata Sempre”: i bergamaschi sono molto simili a me, casa-lavoro, lavoro-casa. Come i tifosi bergamaschi danno tutto nel lavoro, la stessa cosa facciamo anche noi in campo. È gente che non molla mai e che sta sempre dietro la squadra: loro sono caldi. Noi dobbiamo dare il giusto esempio a questo popolo, visto il sostegno anche nei momenti di difficoltà. Infortunio? È stato un percorso di conoscenza e maturità. Bisogna andare oltre questi momenti, altrimenti diventa un problema e non riesci. Idoli? Ne ho tanti. Sogno nel cassetto? Vincere uno scudetto".
di Napoli Magazine
08/06/2026 - 15:30
Gianluca Scamacca, attaccante dell'Atalanta e della nazionale italiana, ha parlato durante “Champions of Made in Italy”, nuovo format della Radio Tv Serie A: "Guardavo da piccolo le partite della Roma e dicevo che sarei arrivato in Serie A, lo sapevo dentro di me. Ho sempre giocato in strada e poi da lì ho cominciato a giocare con grandi squadre. Il calcio è passione, vita e anima: passa dall’astratto al concreto. Bergamo l’ho voluta fortemente perché credevo nell’ambiente Atalanta, ambizioso come me. Da quando sono arrivato ho sposato fortemente la filosofia bergamasca nel lavoro: se non lavori, non cresci e qui a Bergamo lavorano tutti al 100%. Ho girato tanto, ma non c’è niente di più bello per l’Italia. Il nostro motto è “La Maglia Sudata Sempre”: i bergamaschi sono molto simili a me, casa-lavoro, lavoro-casa. Come i tifosi bergamaschi danno tutto nel lavoro, la stessa cosa facciamo anche noi in campo. È gente che non molla mai e che sta sempre dietro la squadra: loro sono caldi. Noi dobbiamo dare il giusto esempio a questo popolo, visto il sostegno anche nei momenti di difficoltà. Infortunio? È stato un percorso di conoscenza e maturità. Bisogna andare oltre questi momenti, altrimenti diventa un problema e non riesci. Idoli? Ne ho tanti. Sogno nel cassetto? Vincere uno scudetto".