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CALCIO
BARCELLONA - Ansu Fati: "Qui mi sento amato, ringrazio il club per la fiducia"
21.10.2021 14:12 di Napoli Magazine Fonte: Tmw

Ansu Fati, dopo il rinnovo con il Barcellona, ha parlato in conferenza stampa: "Innanzitutto ringrazio la società e il presidente per avermi dato fiducia e avermi permesso di continuare a giocare per il Barça ancora per qualche anno. Era il mio sogno continuare a crescere qui e per fortuna l'ho realizzato. Voglio crescere come giocatore e come persona, ancora grazie per avermi dato fiducia".

 

Infortunio alle spalle: "La verità è che ormai l'ho dimenticato. Noto solo un po' di stanchezza alle gambe ma sono molto contento perché non ho nessun fastidio".

 

La serenità: "Sono molto calmo, grazie all'aiuto della mia famiglia e delle persone del club che mi trasmettono tranquillità. Mi sento molto amato e questa è la cosa che apprezzo di più. Per me non c'è pressione ma solo motivazioni, che ti spingono ogni giorno e migliorare. Volevo restare, dal primo giorno l'ho detto a Jorge: la mia prima opzione era quella di restare e lui l'ha capito perfettamente. Siamo riusciti a trovare un accordo e sono felice che il club si sia fidato di me. Può darsi che avessi offerte, ma sono stato chiaro a riguardo".

 

Il peso del numero 10: "È una domanda che mi fanno in tanti. Dico sempre la stessa cosa: sono grato alla società e ai capitani per avermi dato fiducia. Poteva andare a qualcun altro ma hanno scelto me. Ho dato disponibilità perché qui devi essere pronto a tutto. Non c'è pressione, è solo una motivazione in più. Nessuno sarà all'altezza di quello che ha fatto Leo, io devo seguire il mio percorso "

 

Le ambizioni: "Tutti noi lavoreremo per tornare il più in alto possibile tra qualche anno. Penso che sia compito di tutti, non solo mio. Lo staff, il presidente, i giocatori. Alla fine dobbiamo vivere alla giornata".

 

L'intesa con Depay: "Ho giocato solo poche volte con lui ma ci capiamo bene, dentro e fuori dal campo. Si è integrato subito, è un ragazzo spettacolare che pensa sempre agli altri. Non parla molto lo spagnolo e il mio inglese non è ottimo, ma sul campo è tutto più facile".

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