Lo stadio San Nicola cambia rotta: il Comune di Bari ha deciso di interrompere la concessione gratuita dell’impianto al Bari, scegliendo di avviare una nuova procedura pubblica. L’attuale accordo, in scadenza a maggio, non sarà prorogato e lascerà spazio a un bando con canone di locazione prefissato. Per anni il club biancorosso, controllato dalla famiglia De Laurentiis, ha potuto sfruttare l’impianto senza versare un affitto, generando ricavi da partite, pubblicità, food & beverage e affitti interni. A questi si sono aggiunti gli introiti legati all’utilizzo dello stadio da parte dell’Altamura durante i lavori al proprio campo: nove gare che hanno fruttato circa 450mila euro. Il club ha però sempre ribadito l’elevato peso dei costi: circa 6 milioni per la manutenzione ordinaria dal 2021, oltre a spese straordinarie superiori al milione annuo, utenze, personale, rifiuti e pulizie. Anche i concerti — con incassi tra 75 e 80mila euro al giorno — non avrebbero compensato una gestione complessivamente in perdita, come evidenziato dai bilanci. Su queste basi è stato redatto un Piano economico finanziario indipendente, analizzato in commissione consiliare. L’obiettivo è fissare un affitto sostenibile per il futuro gestore. Entro il 20 febbraio la questione approderà in Consiglio comunale; poi sarà pubblicato il bando. La nuova concessione durerà cinque anni e, salvo sorprese, vedrà tra i partecipanti anche il Bari. «Tutti i nostri sforzi adesso sono orientati a evitare la proroga della concessione – ha sottolineato Nicola Loprieno, presidente della commissione Bilancio –. Non faremo sconti e non permetteremo che i tifosi vengano ancora delusi». I concerti estivi restano confermati e saranno gestiti dal nuovo concessionario.
di Napoli Magazine
21/01/2026 - 21:48
Lo stadio San Nicola cambia rotta: il Comune di Bari ha deciso di interrompere la concessione gratuita dell’impianto al Bari, scegliendo di avviare una nuova procedura pubblica. L’attuale accordo, in scadenza a maggio, non sarà prorogato e lascerà spazio a un bando con canone di locazione prefissato. Per anni il club biancorosso, controllato dalla famiglia De Laurentiis, ha potuto sfruttare l’impianto senza versare un affitto, generando ricavi da partite, pubblicità, food & beverage e affitti interni. A questi si sono aggiunti gli introiti legati all’utilizzo dello stadio da parte dell’Altamura durante i lavori al proprio campo: nove gare che hanno fruttato circa 450mila euro. Il club ha però sempre ribadito l’elevato peso dei costi: circa 6 milioni per la manutenzione ordinaria dal 2021, oltre a spese straordinarie superiori al milione annuo, utenze, personale, rifiuti e pulizie. Anche i concerti — con incassi tra 75 e 80mila euro al giorno — non avrebbero compensato una gestione complessivamente in perdita, come evidenziato dai bilanci. Su queste basi è stato redatto un Piano economico finanziario indipendente, analizzato in commissione consiliare. L’obiettivo è fissare un affitto sostenibile per il futuro gestore. Entro il 20 febbraio la questione approderà in Consiglio comunale; poi sarà pubblicato il bando. La nuova concessione durerà cinque anni e, salvo sorprese, vedrà tra i partecipanti anche il Bari. «Tutti i nostri sforzi adesso sono orientati a evitare la proroga della concessione – ha sottolineato Nicola Loprieno, presidente della commissione Bilancio –. Non faremo sconti e non permetteremo che i tifosi vengano ancora delusi». I concerti estivi restano confermati e saranno gestiti dal nuovo concessionario.