Calcio
BDC - Gifuni: "Napoli, le responsabilità non sono solo di Allegri, la squadra si porta dietro i pochi tiri in porta già da due anni"
22.09.2026 21:12 di Napoli Magazine
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Gianluca Gifuni, giornalista, ha rilasciato alcume dichiarazioni nella puntata più recente di ‘Aspettando Il Bello del Calcio’, programma su 11 Televomero.

Sull’inizio di stagione – “Trovatemi in queste prime partite una prestazione di un calciatore particolarmente brillante, l’unico è Favasuli: tutto il resto è appiattito verso la sufficienza. Quindi è chiaro che le responsabilità non sono solo di Allegri, ma anche dei calciatori. Io devo essere sincero: il Napoli che abbiamo visto finora non ha mai dominato le partite Questa squadra non è più una grande squadra, è una squadra normale, questa è la verità. Il Napoli oggi si mostra come una normalissima squadra di medio/alta classifica per come gioca. Non è una grande squadra e bisogna anche smetterla di dire che possa lottare per lo Scudetto, perché una squadra che gioca in questo modo – almeno fino a questo momento – non può lottare per il titolo”.

Su Fiorentina-Napoli – “Voglio mettere in luce le dichiarazioni di Gilmour – che è stato il migliore, che ha segnato il gol del Napoli su uno schema da calcio d’angolo -, che ha detto: ‘Abbiamo giocato una buona partita, va bene così’. Ma come ‘va bene così’? Ma cosa ‘va bene così’? Ha ragione Allegri, perché se un calciatore, alla fine della partita contro la Fiorentina, dice: ‘Abbiamo giocato una buona partita, va bene così’, non va bene nulla”.

Sulla classifica – “Sono preoccupato per la lotta allo Scudetto, perché credo che sia molto complicata. Voglio trovare un elemento positivo in questa storia: Allegri. Nel 2011/12 aveva 5 punti dopo 5 giornate e arrivò secondo a 80 punti con il Milan. Nel 2021/22 aveva 5 punti dopo 5 giornate, con la Juve questa volta, e arrivò quarto a 70 punti. Quindi sono preoccupato per lo Scudetto, e sono invece fiducioso per uno dei quattro posti Champions”.

Sui pochi gol segnati – “Il Napoli si porta dietro i pochi tiri in porta già da due anni, con la differenza che nei due anni precedenti subiva meno gol e quindi riusciva a vincere comunque le partite. Questo è il motivo per il quale De Bruyne resta in campo fino alla fine, perché dà l’opportunità di creare qualcosa in più”.

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BDC - Gifuni: "Napoli, le responsabilità non sono solo di Allegri, la squadra si porta dietro i pochi tiri in porta già da due anni"

di Napoli Magazine

22/09/2026 - 21:12

Gianluca Gifuni, giornalista, ha rilasciato alcume dichiarazioni nella puntata più recente di ‘Aspettando Il Bello del Calcio’, programma su 11 Televomero.

Sull’inizio di stagione – “Trovatemi in queste prime partite una prestazione di un calciatore particolarmente brillante, l’unico è Favasuli: tutto il resto è appiattito verso la sufficienza. Quindi è chiaro che le responsabilità non sono solo di Allegri, ma anche dei calciatori. Io devo essere sincero: il Napoli che abbiamo visto finora non ha mai dominato le partite Questa squadra non è più una grande squadra, è una squadra normale, questa è la verità. Il Napoli oggi si mostra come una normalissima squadra di medio/alta classifica per come gioca. Non è una grande squadra e bisogna anche smetterla di dire che possa lottare per lo Scudetto, perché una squadra che gioca in questo modo – almeno fino a questo momento – non può lottare per il titolo”.

Su Fiorentina-Napoli – “Voglio mettere in luce le dichiarazioni di Gilmour – che è stato il migliore, che ha segnato il gol del Napoli su uno schema da calcio d’angolo -, che ha detto: ‘Abbiamo giocato una buona partita, va bene così’. Ma come ‘va bene così’? Ma cosa ‘va bene così’? Ha ragione Allegri, perché se un calciatore, alla fine della partita contro la Fiorentina, dice: ‘Abbiamo giocato una buona partita, va bene così’, non va bene nulla”.

Sulla classifica – “Sono preoccupato per la lotta allo Scudetto, perché credo che sia molto complicata. Voglio trovare un elemento positivo in questa storia: Allegri. Nel 2011/12 aveva 5 punti dopo 5 giornate e arrivò secondo a 80 punti con il Milan. Nel 2021/22 aveva 5 punti dopo 5 giornate, con la Juve questa volta, e arrivò quarto a 70 punti. Quindi sono preoccupato per lo Scudetto, e sono invece fiducioso per uno dei quattro posti Champions”.

Sui pochi gol segnati – “Il Napoli si porta dietro i pochi tiri in porta già da due anni, con la differenza che nei due anni precedenti subiva meno gol e quindi riusciva a vincere comunque le partite. Questo è il motivo per il quale De Bruyne resta in campo fino alla fine, perché dà l’opportunità di creare qualcosa in più”.