Calcio
BDC - Lo Monaco: "Napoli, le partite le vincono e le perdono i calciatori, chi va in campo sono loro"
20.10.2026 15:36 di Napoli Magazine
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Ecco le dichiarazioni di Pietro Lo Monaco nella puntata più recente di ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.

Su Venezia-Napoli - "È stata una partita da due chiavi di lettura: la prima dice che se il Napoli la rigioca dieci volte, la vince nove. Però poi è chiaro che quando il risultato non arriva... La seconda chiave di lettura risale all'inizio del campionato, quando il Napoli era davanti a una scelta: confermare la stessa squadra e prendere un allenatore 'sicuro' per arrivare al risultato, oppure una rivoluzione. Il Napoli ha scelto la prima opzione e, dopo sette partite, purtroppo il risultato è già negativo".

Napoli in crisi: di chi sono le principali responsabilità? - "Bisogna smetterla con la storiella che i meno responsabili sono sempre i calciatori. Chi va in campo sono loro: si devono prendere la loro bella fetta di responsabilità. Nell'ordine? Metto prima il rendimento in campo, poi la gestione di Allegri, poi le scelte di De Laurentiis e poi il mercato di Manna, che secondo me non incide. Le partite le vincono e le perdono i calciatori, perché chi va in campo sono loro. Il calciatore ha una sua storia: è uno che ha bisogno di trovare sempre il colpevole, lui non perde mai".

Sulla partita con il Bodø/Glimt - "Loro giocano con il 4-4-2, con Hauge a sinistra e Auklend a destra, Berg e Fet in mezzo al campo. Bjortuft [difensore centrale, ndr] è forte fisicamente, ma un po' macchinoso. Sjovold e Bjorkan [terzini, ndr] sono i classici esterni dell'Europa del nord con grande corsa... Hauge è un giocatore tecnico, ma ho l'impressione che non abbia molto carattere. Helmersen è la punta centrale, quello che ha fatto più gol, mancino che va su tutti i palloni. Non hanno individualità che ti fanno dire 'mamma mia', ma è una squadra fisica e di corsa".

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BDC - Lo Monaco: "Napoli, le partite le vincono e le perdono i calciatori, chi va in campo sono loro"

di Napoli Magazine

20/10/2026 - 15:36

Ecco le dichiarazioni di Pietro Lo Monaco nella puntata più recente di ‘Il Bello del Calcio’, programma condotto da Claudia Mercurio su 11 Televomero.

Su Venezia-Napoli - "È stata una partita da due chiavi di lettura: la prima dice che se il Napoli la rigioca dieci volte, la vince nove. Però poi è chiaro che quando il risultato non arriva... La seconda chiave di lettura risale all'inizio del campionato, quando il Napoli era davanti a una scelta: confermare la stessa squadra e prendere un allenatore 'sicuro' per arrivare al risultato, oppure una rivoluzione. Il Napoli ha scelto la prima opzione e, dopo sette partite, purtroppo il risultato è già negativo".

Napoli in crisi: di chi sono le principali responsabilità? - "Bisogna smetterla con la storiella che i meno responsabili sono sempre i calciatori. Chi va in campo sono loro: si devono prendere la loro bella fetta di responsabilità. Nell'ordine? Metto prima il rendimento in campo, poi la gestione di Allegri, poi le scelte di De Laurentiis e poi il mercato di Manna, che secondo me non incide. Le partite le vincono e le perdono i calciatori, perché chi va in campo sono loro. Il calciatore ha una sua storia: è uno che ha bisogno di trovare sempre il colpevole, lui non perde mai".

Sulla partita con il Bodø/Glimt - "Loro giocano con il 4-4-2, con Hauge a sinistra e Auklend a destra, Berg e Fet in mezzo al campo. Bjortuft [difensore centrale, ndr] è forte fisicamente, ma un po' macchinoso. Sjovold e Bjorkan [terzini, ndr] sono i classici esterni dell'Europa del nord con grande corsa... Hauge è un giocatore tecnico, ma ho l'impressione che non abbia molto carattere. Helmersen è la punta centrale, quello che ha fatto più gol, mancino che va su tutti i palloni. Non hanno individualità che ti fanno dire 'mamma mia', ma è una squadra fisica e di corsa".