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CALCIO
BOLOGNA - Mihajlovic: "Con il Cagliari non sarà facile ma l'abbiamo preparata bene, Soriano? Non è insostituibile"
30.10.2020 17:03 di Napoli Magazine Fonte: Tuttomercatoweb

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, alla vigilia del match di campionato contro il Cagliari.

 

Un anno e mezzo fa quando è arrivato ha parlato di miracolo per salvarsi... Oggi, in vista dei prossimi mesi, cosa bisogna fare?
"Si lavora cercando di migliorare quanto fatto, nella speranza di recuperare gli infortunati e continuando ad avere fiducia. Sicuramente dobbiamo cambiare qualcosa nel gioco e nel comportamento. Nelle ultime tre partite abbiamo creato più gioco e siamo stati più squadra degli avversari ma abbiamo sempre perso. Quando giochi sempre nello stesso modo ottieni sempre lo stesso risultato. Non dobbiamo cambiare mentalità o gioco, ma aggiungerci qualcosa, sia a livello individuale che di squadra. Penso alla comunicazione: è fondamentale parlarsi in campo, serve a sentirsi più forti. Ci vuole qualcuno che si arrabbia o che da coraggio alla squadra. Poi dobbiamo migliorare la concentrazione e la personalità. Quest'ultima non ci è mancata, però la si dimostra ancora di più tenendo in mano il gioco. Sono questi tre gli aspetti da migliorare".



Solitamente le gare le impostate voi e siete migliori per i primi 60/70 minuti... C'è un'autonomia mentale di questa durata? Voi tirate anche tanto ma pochi tiri arrivano in porta, per quale motivo?
"In ogni partita ci sono più partite... Fino al 70esimo magari vedi una gara che poi cambia, anche per le sostituzioni. Chi è entrato nelle ultime partite ha fatto bene, però ricordiamo anche quanti e quali giocatori ci mancano per infortunio. Noi non siamo una squadra attrezzata come le grandi. Se ci togli quattro giocatori possibilmente titolari, le cose cambiano. Adesso si è aggiunto anche Santander... E parliamo di infortuni con tempi di recupero lunghi, a parte Medel. Se poi dovesse capitare anche qualche caso di Covid... In questa situazione di emergenza dobbiamo fare tutti di più. I tiri dipendono dalla qualità, dall'abitudine, dalla fortuna. Poi quando tiriamo e facciamo gol ce li annullano pure. E' un momento così, ma siamo tutti fiduciosi e pronti a migliorarci".



Cosa potrebbe aggiungere in questo momento Barrow?
"Come ho già detto lui ha tre soluzioni: giocare bene e fare gol, giocare male e fare gol, o giocare bene senza gol. Lui deve mettere in pratica almeno una di queste. Ora siamo un po' penalizzati anche perchè ha un problema alla mano che lo condiziona. Comunque lui è consapevole di poter dare di più".



A proposito di Barrow, l'assenza di Santander lo porterà a giocare centrale?
"Per forza di cose... Se ci sarà bisogno dovrà farlo. Lavoreremo anche su questo".



Partire con Barrow esterno e Palacio punta è ancora fattibile non avendo cambi?
"L'assenza di Santander ci mette nelle condizioni di avere meno scelta, però abbiamo Vignato e Sansone come cambi. Barrow e Palacio possono comunque partire insieme".



Aggiungere alla squadra un giocatore svincolato è una possibilità?
"Sul mercato non c'è nessuno che io vedo adatto al Bologna. Non mi piace prendere un giocatore tanto per prenderlo... nemmeno Mandzukic. Ricordiamoci che uno svincolato deve tornare in forma e non è detto che sia pronto subito. Dobbiamo essere lucidi, non prendiamo esempio dai nostri governi che fanno le cose senza pensare".



I tempi degli infortunati?
"Medel ha iniziato a correre, e potrebbe essere disponibile anche per Napoli ma non voglio rischiarlo. Per gli altri serve più tempo".



Che partita ti aspetti contro il Cagliari?
"E' una partita difficile. Loro sono partiti male poi si sono ripresi. Sono forti, soprattutto sull'asse centrale. E' una squadra che può mettere in difficoltà chiunque. Noi abbiamo preparato bene la partita, come sempre. Dobbiamo stare sereni, non pensare alla classifica perchè il campionato è ancora lungo. Speriamo in un risultato diverso dai precedenti".



Non aver preso gol con la Reggina vi ha tolto quel peso dalle spalle?
"Abbiamo fatto di tutto per prenderlo. La partita con la Reggina non conta, fosse stata una gara di Serie A lo avremmo preso. E' comunque stato importante passare il turno e per me quella gara è servita per vedere giocare chi ha visto meno il campo. Non è stato positivo il fatto che alla fine, con tanti titolare in campo, abbiamo rischiato".



Ha parlato di comunicazione e identità...
"Abbiamo identità e comunichiamo però la generazione di adesso è diversa dalla mia... Io giocavo a carte in ritiro, ora stanno tutti sui social. La concentrazione va migliorata, perchè questa è la caratteristica dei grandi giocatori e delle grandi squadre. Quello che chiedo è di parlare di più, avere più voglia e più rabbia, stare compatti nei momenti di difficoltà e su questo piano tutti possono dare qualcosa in più".



Alla sua squadra manca un po' di malizia?
"Io sono cresciuto per strada e ho vissuto certe cose. Oggi i ragazzi hanno la 'pappa pronta' in tutto e quindi è difficile che abbiano malizia. Il carattere dipende da cosa hai vissuto. Però io so chi alleno e cosa gli manca, so che sforzandosi loro possono crescere anche sotto questi punti di vista. A maggior ragione i ragazzi giovani. Al contrario mi arrabbio con chi a 34/35 anni non si comporta in un certo modo, ma non posso farlo con un ragazzino... Dipende tutto da come sono cresciuti, lo vedo anche nei miei figli. Io mi aspetto che i più veterani parlino e carichino gli altri".



Soriano è un giocatore insostituibile per il Bologna?
"No. Ora sta facendo bene e quando gioca bene è insostituibile, ma nel momento in cui peggiora le sue prestazioni diventa sostituibile, come tutti".

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