Umberto Chiariello, giornalista, ha commentato la vittoria del Napoli contro il Bologna nel suo editoriale per "Campania Sport", su Canale 21: "Non c'è affatto da essere allegri e non è affatto un gioco di parole, è assolutamente voluto. Napoli che vince di cortissimo muso, 1-0. Marcatore strano, non abituale. Lobotka segna una volta ogni due anni, più o meno, e il gol di Lobotka vale i tre punti. Diciamolo subito e chiarissimamente: è solo un brodino per un ammalato che è il Napoli, perché il Napoli è una squadra che gioca male. Se io ho tenuto il carro sulla discesa, onde evitare di distruggere un giocattolo prima ancora che la stagione prendesse corpo, e ho difeso in queste prime giornate di stagione, di campionato e di Champions, Allegri, dicendo che non tutte le responsabilità sono le sue, le tre sconfitte consecutive non erano da drammatizzare perché venute contro squadre importanti e anche con circostanze non fortunate, perché nel calcio gli episodi contano, eccome se contano.
Oggi non ho giustificazioni di sorta. Il Napoli gioca male, male, male. Piuttosto che fare un calcio dominante, fa un calcio ruminante. Non sa cosa significano i moderni principi di gioco: pressing, riaggressione alta, tentativo di rubar palla, di giocare nell'ultimo terzo di campo, di fare circolazione veloce della palla. Tutti fermi, tutti a volere la palla sui piedi, aspettando l'invenzione di qualcuno. Primo tempo inguardabile del Napoli, che nei primi 20 minuti ha prodotto tre palle gol. Devo anche dire una cosa: il Bologna che ho visto questa sera è una squadraccia, una delle peggiori che ho visto negli ultimi anni al Maradona. E poi è normale che, se tu ogni anno ti vendi i pezzi migliori, prima ti vendi Calafiori, ti vendi Zirkzee, ti vendi Saelemaekers, poi ti vendi Beukema, poi ti vendi Dominguez e l'ultimo è Rowe... Insomma, ne hai venduti di tutti i tipi. Hai venduto Ndoye, hai venduto di tutto e di più e non è che poi le ciambelle escono col buco. Oggi il Bologna, che sceglie un allenatore tedesco piuttosto improbabile dopo aver avuto due allenatori come Thiago Motta e Italiano, che sicuramente avevano dato un grande contributo di impostazione di gioco alla squadra felsinea, e Tedesco si trova una patata bollente tra le mani mica da poco. Questo Bologna non solo non entra nelle prime dieci, ma si deve guardare le spalle, perché è una squadra che non gioca a calcio. Nonostante un Bologna così remissivo, che, pensate, l'unico tiro in porta lo ha fatto all'86º, tra le mani di Milinkovic-Savic. L'unico tiro in porta. Sì, ma aveva fatto gol all'ottavo in fuorigioco. Theate per pochi centimetri era in fuorigioco e il Napoli lì, in difesa, se l'è guardata quella palla all'ottavo di gioco. Dopodiché ha pensato solo a non prenderle e il Napoli non ha fatto niente per segnare. Nei primi 20 minuti ha prodotto tre palle gol: Vergara al secondo di gioco, di testa non c'è arrivato bene; poi De Bruyne ha allargato il piattone su una bella palla di Spinazzola al limite dell'area e l'ha buttata fuori; poi è stato bravo Højlund ad anticipare il tremebondo Pessina che, in uscita, non era proprio un drago, ma la palla è uscita di lato. E 20 minuti, fine. Gli altri 25-28 minuti del primo tempo sono stati una lagna assoluta, con un'impostazione totalmente sbagliata. La scelta di mettere Vergara ci può stare se tu cambi gioco, giochi col quadrilatero, giochi con Gilmour e Lobotka in regia, mediani bassi, e gli metti davanti due 10: uno che parte da destra, mancino, uno che parte da sinistra, che è destro, come De Bruyne. Vergara avrebbe avuto un senso per appoggiare di più su Højlund, ma giocare con Vergara a sinistra sotto uno di gamba lunga come Holm, lui che è un mancino, è come mandarlo a sbattere, come metterlo davanti a una sedia.
Il primo tempo del Napoli è stato indecente. Come l'ha vinta il Napoli? Con l'uomo meno probabile di tutti, quello che avevamo invocato a San Siro. Mi avete detto: "Ma come, volevi che giocasse Favasuli?". Eh, io volevo che giocasse Favasuli, non il pennellone Badiashile che entra e si guarda la palla, sperando che da pennellone si trasformi in gran giocatore, perché prima o poi lo dobbiamo vedere sto Badiashile. Dovrebbe essere il titolare di questa difesa, ma Rafa Marín sta facendo bene. Indubbiamente Rafa Marín sta facendo bene, con tutti i suoi limiti che sono evidenti, di tocco in particolare. Rafa Marín sta facendo bene, mano a mano sta crescendo e sta anche acquisendo sicurezza e ci dobbiamo accontentare di quello che passa il convento, ovviamente. Ma fatto sta che il Napoli gioca male. Nella ripresa, con le uscite di Vergara e Politano, Politano assolutamente inesistente, e con De Bruyne che va a corrente alternata e che sbaglia una serie di tocchi che un giocatore della sua qualità non dovrebbe sbagliare, ma che perlomeno è l'unico che ha qualche idea di tanto in tanto, il Napoli nel secondo tempo ha messo un treno, un toro su quel binario destro e Favasuli ha devastato quella fascia. Da lui nasce il gol, da lui nasce un'occasione gol, da lui nascono due filtranti che meriterebbero miglior sorte. Insomma, il Napoli ha sfondato perché di là c'era un giocatore vivo, di gamba e anche di idee. E dall'altra parte Lang si è mostrato a suo agio, perché quello è il suo territorio. Giocare a sinistra è il suo territorio e si è presentato subito con un tiro finito fuori, ma ha dato vivacità. Stendiamo un velo pietoso quando, però, poi al 73º esce Hojlund, che aveva cominciato a prendere il sopravvento sui difensori avversari, ed è entrato Lucca. Sparare sulla Croce Rossa non mi piace, ma se Lucca è stato utile perché ha fatto un gran casino in mezzo al campo, ha aiutato i compagni facendo il casino organizzato alla Scoglio? No. Un centravanti degno di nome dovrebbe riuscire a capitalizzare quelle due-tre palle importanti che gli sono capitate, perlomeno servendo i compagni. Vedete Kean quando entra col Como: ha dato due assist meravigliosi. Lui si incaponisce, si arrampica con quelle leve lunghe su quel pallone, cade a terra, incespica. Insomma, un disastro.
Un disastro questo Napoli, perché poi che succede? Che i tre punti danno respiro, ma ora si va a Firenze e a Firenze è arrivato Vanoli e Mastantuono, che era considerato già un pacco, pensate i giudizi trancianti che vengono dati subito, ha fatto tre gol perché quello è un talento vero, genuino. E ora non troveremo la Fiorentina devastata di Grosso. Troveremo una squadra che ha trovato il bandolo della matassa a Venezia, che ha riacquistato morale, che ha dei talenti in campo, perché finalmente Vanoli la prima cosa che ha fatto: ha preso le chiavi della squadra e le ha consegnate al miglior giocatore italiano del momento, probabilmente Fagioli. Ha detto: "Comandi tu". E poi ha dato fiducia a Mastantuono, Candur, che è un bel giocatore. Insomma, qualche talento a Firenze c'è e la Fiorentina non sarà un avversario facile. E si va alla sosta dovendo andare a vincere a Firenze, che è un'altra vittoria fondamentale, perché poi c'è il Frosinone alla ripresa, il Frosinone e il Venezia, e poi arriva la Roma e nel frattempo si va a Villarreal. E, signori, con questo Napoli visto oggi io non so dove possiamo andare. Sarà un paradosso, ma ho difeso Allegri nella sconfitta, critico fortemente Allegri nella vittoria. Quante vittorie arriveranno così, di corto muso, se il Napoli gioca in questa maniera, aspettando perfino il Bologna nella sua metà campo, portandoselo in area? Ma serve? È utile? È opportuno? O prima o poi paghi dazio? E lo stava pagando, perché Bangula stava per fare gol e sarebbe stata la beffa delle beffe, perché il Bologna non si era mai affacciato nella metà campo del Napoli.
Io penso che bisogna ripensare, più che lo schieramento, agli uomini da mettere in campo. Ha sbagliato la formazione, diciamolo subito. Il primo tempo è stato inguardabile. 25 minuti di nulla, assoluto vuoto cosmico, ma sono i principi di gioco che non funzionano. Il Napoli che aspetta, ma che aspetta? La carrozza? Il treno passa, il campionato va via e, se noi siamo quelli di questa sera, c'è da stare davvero preoccupati. Ecco, stasera io sono più preoccupato delle tre sconfitte subite con Como, Inter e Arsenal".
di Napoli Magazine
14/09/2026 - 00:22
Umberto Chiariello, giornalista, ha commentato la vittoria del Napoli contro il Bologna nel suo editoriale per "Campania Sport", su Canale 21: "Non c'è affatto da essere allegri e non è affatto un gioco di parole, è assolutamente voluto. Napoli che vince di cortissimo muso, 1-0. Marcatore strano, non abituale. Lobotka segna una volta ogni due anni, più o meno, e il gol di Lobotka vale i tre punti. Diciamolo subito e chiarissimamente: è solo un brodino per un ammalato che è il Napoli, perché il Napoli è una squadra che gioca male. Se io ho tenuto il carro sulla discesa, onde evitare di distruggere un giocattolo prima ancora che la stagione prendesse corpo, e ho difeso in queste prime giornate di stagione, di campionato e di Champions, Allegri, dicendo che non tutte le responsabilità sono le sue, le tre sconfitte consecutive non erano da drammatizzare perché venute contro squadre importanti e anche con circostanze non fortunate, perché nel calcio gli episodi contano, eccome se contano.
Oggi non ho giustificazioni di sorta. Il Napoli gioca male, male, male. Piuttosto che fare un calcio dominante, fa un calcio ruminante. Non sa cosa significano i moderni principi di gioco: pressing, riaggressione alta, tentativo di rubar palla, di giocare nell'ultimo terzo di campo, di fare circolazione veloce della palla. Tutti fermi, tutti a volere la palla sui piedi, aspettando l'invenzione di qualcuno. Primo tempo inguardabile del Napoli, che nei primi 20 minuti ha prodotto tre palle gol. Devo anche dire una cosa: il Bologna che ho visto questa sera è una squadraccia, una delle peggiori che ho visto negli ultimi anni al Maradona. E poi è normale che, se tu ogni anno ti vendi i pezzi migliori, prima ti vendi Calafiori, ti vendi Zirkzee, ti vendi Saelemaekers, poi ti vendi Beukema, poi ti vendi Dominguez e l'ultimo è Rowe... Insomma, ne hai venduti di tutti i tipi. Hai venduto Ndoye, hai venduto di tutto e di più e non è che poi le ciambelle escono col buco. Oggi il Bologna, che sceglie un allenatore tedesco piuttosto improbabile dopo aver avuto due allenatori come Thiago Motta e Italiano, che sicuramente avevano dato un grande contributo di impostazione di gioco alla squadra felsinea, e Tedesco si trova una patata bollente tra le mani mica da poco. Questo Bologna non solo non entra nelle prime dieci, ma si deve guardare le spalle, perché è una squadra che non gioca a calcio. Nonostante un Bologna così remissivo, che, pensate, l'unico tiro in porta lo ha fatto all'86º, tra le mani di Milinkovic-Savic. L'unico tiro in porta. Sì, ma aveva fatto gol all'ottavo in fuorigioco. Theate per pochi centimetri era in fuorigioco e il Napoli lì, in difesa, se l'è guardata quella palla all'ottavo di gioco. Dopodiché ha pensato solo a non prenderle e il Napoli non ha fatto niente per segnare. Nei primi 20 minuti ha prodotto tre palle gol: Vergara al secondo di gioco, di testa non c'è arrivato bene; poi De Bruyne ha allargato il piattone su una bella palla di Spinazzola al limite dell'area e l'ha buttata fuori; poi è stato bravo Højlund ad anticipare il tremebondo Pessina che, in uscita, non era proprio un drago, ma la palla è uscita di lato. E 20 minuti, fine. Gli altri 25-28 minuti del primo tempo sono stati una lagna assoluta, con un'impostazione totalmente sbagliata. La scelta di mettere Vergara ci può stare se tu cambi gioco, giochi col quadrilatero, giochi con Gilmour e Lobotka in regia, mediani bassi, e gli metti davanti due 10: uno che parte da destra, mancino, uno che parte da sinistra, che è destro, come De Bruyne. Vergara avrebbe avuto un senso per appoggiare di più su Højlund, ma giocare con Vergara a sinistra sotto uno di gamba lunga come Holm, lui che è un mancino, è come mandarlo a sbattere, come metterlo davanti a una sedia.
Il primo tempo del Napoli è stato indecente. Come l'ha vinta il Napoli? Con l'uomo meno probabile di tutti, quello che avevamo invocato a San Siro. Mi avete detto: "Ma come, volevi che giocasse Favasuli?". Eh, io volevo che giocasse Favasuli, non il pennellone Badiashile che entra e si guarda la palla, sperando che da pennellone si trasformi in gran giocatore, perché prima o poi lo dobbiamo vedere sto Badiashile. Dovrebbe essere il titolare di questa difesa, ma Rafa Marín sta facendo bene. Indubbiamente Rafa Marín sta facendo bene, con tutti i suoi limiti che sono evidenti, di tocco in particolare. Rafa Marín sta facendo bene, mano a mano sta crescendo e sta anche acquisendo sicurezza e ci dobbiamo accontentare di quello che passa il convento, ovviamente. Ma fatto sta che il Napoli gioca male. Nella ripresa, con le uscite di Vergara e Politano, Politano assolutamente inesistente, e con De Bruyne che va a corrente alternata e che sbaglia una serie di tocchi che un giocatore della sua qualità non dovrebbe sbagliare, ma che perlomeno è l'unico che ha qualche idea di tanto in tanto, il Napoli nel secondo tempo ha messo un treno, un toro su quel binario destro e Favasuli ha devastato quella fascia. Da lui nasce il gol, da lui nasce un'occasione gol, da lui nascono due filtranti che meriterebbero miglior sorte. Insomma, il Napoli ha sfondato perché di là c'era un giocatore vivo, di gamba e anche di idee. E dall'altra parte Lang si è mostrato a suo agio, perché quello è il suo territorio. Giocare a sinistra è il suo territorio e si è presentato subito con un tiro finito fuori, ma ha dato vivacità. Stendiamo un velo pietoso quando, però, poi al 73º esce Hojlund, che aveva cominciato a prendere il sopravvento sui difensori avversari, ed è entrato Lucca. Sparare sulla Croce Rossa non mi piace, ma se Lucca è stato utile perché ha fatto un gran casino in mezzo al campo, ha aiutato i compagni facendo il casino organizzato alla Scoglio? No. Un centravanti degno di nome dovrebbe riuscire a capitalizzare quelle due-tre palle importanti che gli sono capitate, perlomeno servendo i compagni. Vedete Kean quando entra col Como: ha dato due assist meravigliosi. Lui si incaponisce, si arrampica con quelle leve lunghe su quel pallone, cade a terra, incespica. Insomma, un disastro.
Un disastro questo Napoli, perché poi che succede? Che i tre punti danno respiro, ma ora si va a Firenze e a Firenze è arrivato Vanoli e Mastantuono, che era considerato già un pacco, pensate i giudizi trancianti che vengono dati subito, ha fatto tre gol perché quello è un talento vero, genuino. E ora non troveremo la Fiorentina devastata di Grosso. Troveremo una squadra che ha trovato il bandolo della matassa a Venezia, che ha riacquistato morale, che ha dei talenti in campo, perché finalmente Vanoli la prima cosa che ha fatto: ha preso le chiavi della squadra e le ha consegnate al miglior giocatore italiano del momento, probabilmente Fagioli. Ha detto: "Comandi tu". E poi ha dato fiducia a Mastantuono, Candur, che è un bel giocatore. Insomma, qualche talento a Firenze c'è e la Fiorentina non sarà un avversario facile. E si va alla sosta dovendo andare a vincere a Firenze, che è un'altra vittoria fondamentale, perché poi c'è il Frosinone alla ripresa, il Frosinone e il Venezia, e poi arriva la Roma e nel frattempo si va a Villarreal. E, signori, con questo Napoli visto oggi io non so dove possiamo andare. Sarà un paradosso, ma ho difeso Allegri nella sconfitta, critico fortemente Allegri nella vittoria. Quante vittorie arriveranno così, di corto muso, se il Napoli gioca in questa maniera, aspettando perfino il Bologna nella sua metà campo, portandoselo in area? Ma serve? È utile? È opportuno? O prima o poi paghi dazio? E lo stava pagando, perché Bangula stava per fare gol e sarebbe stata la beffa delle beffe, perché il Bologna non si era mai affacciato nella metà campo del Napoli.
Io penso che bisogna ripensare, più che lo schieramento, agli uomini da mettere in campo. Ha sbagliato la formazione, diciamolo subito. Il primo tempo è stato inguardabile. 25 minuti di nulla, assoluto vuoto cosmico, ma sono i principi di gioco che non funzionano. Il Napoli che aspetta, ma che aspetta? La carrozza? Il treno passa, il campionato va via e, se noi siamo quelli di questa sera, c'è da stare davvero preoccupati. Ecco, stasera io sono più preoccupato delle tre sconfitte subite con Como, Inter e Arsenal".