Le parole del presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, a Radio Anch’io Sport: “Non scomoderei gli eroi dello Scudetto, abbiamo sicuramente iniziato bene questo campionato e c’è una grande compattezza, come c’era senz’altro in quella mitica squadra. Ci manca tremendamente un Gigi Riva. Pisacane? Si è fatto mattoncino dopo mattoncino; francamente mi aspettavo un percorso importante come aveva già fatto con la vittoria della Coppa Italia Primavera a Milano. Adesso dovremo essere bravi: entriamo in una nuova fase, in cui serve saper gestire questa situazione inedita. Credo sia un gruppo compatto e umile. Spero riusciremo a far sognare a lungo i nostri tifosi. Romano? Anche lui è un ragazzo che seguivamo da tempo e che abbiamo affrontato spesso. Quest’anno siamo riusciti a comprarlo, e questo per noi è ancora più importante. Parliamo di due giovani nei quali crediamo ciecamente. Alessandro è ancora più giovane: è quello che nel calcio si definisce un “tuttocampista”, capace di ricoprire qualsiasi ruolo in mezzo al campo con un dinamismo straordinario. Ha le idee chiare, sa cosa vuole e farà strada. Sono davvero felice che il commissario tecnico gli abbia dato la possibilità di vestire la maglia dell’Italia e che lui l’abbia scelta. Caprile? Mi aspettavo qualcosa di molto importante già durante l’estate. C’è stato qualche interessamento, ma nulla di estremamente concreto, e poi lui stesso era convintissimo di rimanere: sentiva che in questa stagione si poteva fare qualcosina in più rispetto alla scorsa e i fatti gli stanno dando ragione. Credo che, dopo Donnarumma e insieme a Carnesecchi, Caprile sia in questo momento tra i portieri italiani più forti”.
di Napoli Magazine
21/09/2026 - 20:42
Le parole del presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, a Radio Anch’io Sport: “Non scomoderei gli eroi dello Scudetto, abbiamo sicuramente iniziato bene questo campionato e c’è una grande compattezza, come c’era senz’altro in quella mitica squadra. Ci manca tremendamente un Gigi Riva. Pisacane? Si è fatto mattoncino dopo mattoncino; francamente mi aspettavo un percorso importante come aveva già fatto con la vittoria della Coppa Italia Primavera a Milano. Adesso dovremo essere bravi: entriamo in una nuova fase, in cui serve saper gestire questa situazione inedita. Credo sia un gruppo compatto e umile. Spero riusciremo a far sognare a lungo i nostri tifosi. Romano? Anche lui è un ragazzo che seguivamo da tempo e che abbiamo affrontato spesso. Quest’anno siamo riusciti a comprarlo, e questo per noi è ancora più importante. Parliamo di due giovani nei quali crediamo ciecamente. Alessandro è ancora più giovane: è quello che nel calcio si definisce un “tuttocampista”, capace di ricoprire qualsiasi ruolo in mezzo al campo con un dinamismo straordinario. Ha le idee chiare, sa cosa vuole e farà strada. Sono davvero felice che il commissario tecnico gli abbia dato la possibilità di vestire la maglia dell’Italia e che lui l’abbia scelta. Caprile? Mi aspettavo qualcosa di molto importante già durante l’estate. C’è stato qualche interessamento, ma nulla di estremamente concreto, e poi lui stesso era convintissimo di rimanere: sentiva che in questa stagione si poteva fare qualcosina in più rispetto alla scorsa e i fatti gli stanno dando ragione. Credo che, dopo Donnarumma e insieme a Carnesecchi, Caprile sia in questo momento tra i portieri italiani più forti”.